Più si sale più vengono le vertigini

Pubblicato il: 22 marzo 2010 alle 5:46 pm

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Forse è un problema che si riscontra solo in Italia, forse è un fenomeno genericamente connesso all’uomo già dai tempi primordiali della sua comparsa sulla terra.  Sta di fatto che non appena qualcuno viene fatto salire su un gradino più in alto o su un ripiano qualunque, anche un semplice sgabello, al poverino inizia a girare la testa ed inizia a perdere il controllo della realtà che lo circonda.

Il malcapitato tende a stravedere; gli sembra di trovarsi in una sorta di aristocratico empireo al di sopra di tutto e di tutti. Incomincia ad avere visioni mistiche e surreali: vede intere schiere di Santi che lo acclamano, Giove con una gran pacca sulle spalle gli consegna un bel cartoccio di fulmini da poter scaraventare sulla testa di chiunque si trovi giù in basso a bighellonare. Apollo lo chiama affettuosamente “Fratello!” e gli dona una bella fetta del suo fascino, Mercurio (il dio dei ladri), reso altissimo dalla febbre che divora intanto il poveruomo, gli concede gran parte del denaro che in precedenza ha razziato a piene mani fra quella plebaglia che a mala pena si intravede li su dall’Olimpo.
Insomma le allucinazioni si impadroniscono del misero encefalo dello sventurato che dal suo punto di vista si ritiene il padrone assoluto dell’intero pianeta, mentre dal di fuori appare come strafatto di cocaina.
 
Basta quel semplice scalino in più degli altri che scatta un’alterazione biochimica nel cervello umano chiamata “onnipotite”, il cui sintomo principale è una sorta di delirio irrefrenabile detto appunto “delirio di onnipotenza”.
La ghiandola poteresi inizia a produrre una neurotossina appiccicosa denominata “oracomandoionina”  che invade il cervello del malato fino a farlo sembrare quasi intelligente.
A quel punto il poveretto sale sul trono, che talvolta è semplicemente un cesso, ed inizia a pontificare senza alcun ritegno.
La situazione si aggrava quando il trono è effettivamente un posto di potere, perché a quel punto i danni indotti dal malfunzionamento cerebrale possono anche essere irreversibili, e non solo per l’ammalato.
 
Qual è la terapia? Sul mercato esiste un farmaco che agisce da calmante: il “vafanculum”, che preso per via elettorale, prima e dopo il voto, deprime fortemente la boria nel malato, operando come agente immunitario di deficienza acquisita.
Nei casi in cui l’affetto da “vertigini da protagonismo” veste invece una toga, può risultare ugualmente valida una cura a base di “trasferimentio di stronzio”, che influisce direttamente sull’apparato delle aspirazioni del malato, calmandone le brame divistiche e corroborando il suo sistema verboso alterato dalla “lextonina”.
 
Comunque occorre fare sempre molta attenzione: è un medicinale che può avere effetti indesiderati anche gravi, prima dell’utilizzo eleggere attentamente le escort e le mondanità d’uso.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

1 commento su “Più si sale più vengono le vertigini

    Giona

    (26/03/2010 - 21:31)

    Complimenti per l’articolo è veramente esilarante… Nonostante la tragicità del contenuto è riuscito a farmi ridere di gusto.
    Una satira veramente ben riuscita.

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