La Tre – a proposito di garanzia

Pubblicato il: 5 agosto 2011 alle 10:24 pm

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Certo le offerte contratto con un tot di minuti compresi nel canone e il telefonino cellulare in comodato (Iphone) sembrava un affare. Durata del contratto: 24 mesi. Guarda caso cosa succede dopo 14 mesi?
Si guasta il telefonino. A parte i disagi per avere sicuramente perso l’intera rubrica, tranne “un intervento del centro assistenza di Milano……ad agosto….”, ecco la risposta del “negozio 3”: l’Iphone è garantito per 12 mesi, quindi, in pratica, lo puoi buttare, pur restando vincolato con il contratto.
Eh, no, cari amici: il telefono mi è stato dato in comodato, quindi o il contratto viene risolto oppure sostituite il telefonino.
Potrebbe darsi che il …guasto programmato sull’Iphone avvenga dopo poco più di un anno ?
Vi informerò sugli sviluppi.
Insomma….una giungla.

Autore dell'articolo: Gerino Sanfilippo

1 commento su “La Tre – a proposito di garanzia

    Sergio

    (06/08/2011 - 18:00)

    L’avevo detto!!!
    Dietro l’elettronica esoterica potrebbe nascondersi un “terminator” (vedere articolo “Circuiti stampati con sorpresa” del 28/7 u.s.).
    Allo scadere della garanzia un piccolissimo congegno a tempo potrebbe interrompere il funzionamento dell’intera apparecchiatura e, considerando i costi delle riparazioni e quelli dei nuovi prodotti dello stesso tipo, si opterà ovviamente per un nuovo acquisto.
    Questa è la filosofia della società dei consumi del terzo millennio….quella che “deve” far crescere i paesi a tutti i costi; e chi non cresce e non “straproduce” rischia il default.
    Guarda caso i paesi così detti “emergenti”, quelli che hanno surclassato le economie occidentiali sono proprio gli stati dove si produce pressoché tutta la componentistica elettronica mondiale. (Cina,Taiwan,India,Coree, ecc. ecc.).
    Occhio quindi!!
    Raccogliamo le prove, conserviamo gli scontrini e non buttiamo i prodotti che durano troppo poco….chi lo sa se un domani potremmo scoprire, facendo analizzare le apparecchiature da qualche “pentito” delle catene di montaggio, che forse questa ipotesi di truffa mondiale non è del tutto leggenda metropolitana.

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