Gli intoccabili costi della casta

Pubblicato il: 11 agosto 2011 alle 2:28 pm

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Gli oracoli continuano a vaticinare al vento….ora vogliono declassare anche la Francia, poi seguirà la Germania, l’Austria, il Belgio, e nel resto del mondo dopo gli Usa anche le Filippine, il Kazakistan, il Perù, Trinidad e Tobago, il Brunei ecc. ecc.

Intanto la gente che si fa terrorizzare dalla Premiata Ditta Analizzatori Esaltati & C. vende tutto con la convinzione di salvare il salvabile, ma raggiungendo lo stupido risultato di rimetterci l’inimmaginabile, consolidando perdite che così risultano assolutamente irrecuperabili.

 Le borse di tutto il mondo vanno a picco ed i governi di tutto il mondo cercano di correre ai ripari.  Ma il Governo Italiano spicca in questo scenario per ottusità e pervicacia autoprotettiva.

C’è una sorta di corrispondenza biunivoca fra i vari declassamenti pontificati dalle Sante Agenzie di Rating ed i provvedimenti adottati al riguardo dall’Italia.

È già accaduto nel caso del Portogallo, della Grecia, degli Stati Uniti e dell’Italia stessa, quindi non si tratta di recidiva, ma di vero e proprio pregiudizio operativo.

Cosa hanno considerato ogni volta come primo intervento economico in assoluto?

LE PENSIONI DEGLI ITALIANI (in due anni sono interventi già tre volte, in pratica ad ogni manovra finanziaria sia ordinaria che straordinaria)

Cosa non hanno mai effettivamente considerato, pur avendone parlato per fare un po’ di propaganda e gettare fumo negli occhi?

I COSTI DELLA POLITICA E DELLA CASTA DEI POLITICI

In pratica ogni volta che qualche idiota decide che un qualunque stato nel mondo possa avere qualche difficoltà a pagare i propri debiti…allora interviene la UE a rompere le scatole all’Italia…e l’Italia allontana di conseguenza l’entrata in quiescenza dei lavoratori italiani, quasi come se i soldi possano essere presi solo da questo calderone (peraltro in massima parte costituito dai contributi degli stessi lavoratori nel corso di diverse decine di anni), una specie di vendetta trasversale…..l’UE rompe i coglioni a me…e io li rompo sempre ai lavoratori, anche se non c’entrano nulla.

Mai che si intervenga sugli stipendi e sui benefici economici elargiti a piene mani ai signori parlamentari (che per giunta dobbiamo chiamare onorevoli), mai che si tolga la pensione ai giovani e le giovani rampanti della politica italiana che, per una schifosa, orrenda e miserabile legge che si sono fatti da soli, ne hanno maturato i requisiti dopo qualche anno del comodo sedersi sui troni di velluto rosso del Parlamento.

Gente che ha 28/30 anni ha maturato, dopo appena tre anni di “lavoro”, i requisiti per un vitalizio che un “comune mortale” potrà raggiungere dopo 41 anni di contribuzione.

Dire che si tratta di una oscenità etica è un mero eufemismo, eppure la casta non si tocca…si potrebbero risparmiare soldi a sufficienza eliminando le Province, o almeno dimezzandone il numero, e invece ci si “accontenta” di non farne di nuove (meno male!!).

Attenzione!! Gli italiani cominciano a stancarsi, leggete cosa scrive in un suo articolo Spider Truman (cliccare qui per leggere il testo).

Se dobbiamo precipitare nel baratro dobbiamo farlo tutti insieme, uniti in un grande abbraccio mortale….se Sansone deve morire, muoia con tutti i Filistei!

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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