Libertà di licenziare

Inserito da Gerino Sanfilippo
Ago 12 2011
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Questa volta vorrei porre solo una domanda:
“Cosa centra la libertà di licenziare con l’esigenza del ……pareggio del bilancio” ?
A che ci siamo perchè non inseriamo finalmente e definitivamente un salvacondotto per B. ?

4 Responses

  1. Sergio ha detto:

    E c’è di peggio!!
    Cosa c’entra la libertà di licenziare con la “crescita del paese”, che costituisce l’argomento principe della reiterata, scriteriata, faziosa e persecutoria osservazione della BCE nei confronti dell’Italia, per la quale è partita questa ennesima manovra di Tremonti?

    E ancora peggio!!
    Cosa c’entrano con questa dannata “crescita” le solite riforme sulle pensioni, le tasse sulle seconde case, e tutti gli altri “trituramenti di palle” che il Governo continua a propinare agli italiani?

    E poi, a proposito di “crescita”…..come la mettiamo con Brunetta?
    Può essere che la BCE si riferiva solo a lui?

  2. Gerino ha detto:

    Sembrerebbe che per i costi della politica non ci sia neanche un rigo…….
    invece gli statali prenderenno la buonuscita dopo due anni dalla pensione…….
    il governo che non metteva le mani nelle tasche degli Italiani………
    DEVONO ANDARE A CASA……..

  3. Carlo VII ha detto:

    E ci andranno a casa, ma, purtroppo con le tasche piene di soldi.
    Gli dobbiamo augurare altro…???

  4. Sergio ha detto:

    A chi ci spreme per distillare denaro dalla nostra vita, posso solo augurare….di “muóriri affucato”.
    (per i non siciliani, meno tartassati, la traduzione risulta più delicata: che possa collassare soffocato dai “liquidi” di cui si è nutrito – visto che sono i nostri).

    Ma il mio pensiero al riguardo va anche oltre l’Italia, verso quei vampiri sadici dell’Europa Unita che hanno plaudito all’infame sacrificio imposto al popolo Greco e poi a quello Italiano. Invece di continuare a tartassarci i coglioni con la “crescita” zero, vadano a spalare letame inquinato, cedendo i loro compensi per l’inutile presenza in un parlamento pseudo-europeo e contribuendo così fattivamente alla crisi economica della Comunità.
    Questa che stiamo combattendo è la vera Terza Guerra Mondiale….una guerra, per la prima volta nella storia, di esclusiva natura economica; da un lato ci sono i popoli massacrati dai morsi letali al “portafoglio”, d’altra un esercito di maledetti e infami porci che speculano nelle borse di tutto il mondo con l’aiuto occulto di gente che “conta” e che misura “parametri” per seminare panico…anche questo è terrorismo.

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