Ora si fottono pure i soldi dei riscatti laurea

Pubblicato il: 30 agosto 2011 alle 9:59 am

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Governo: ultimo parto, ultimo aborto.

Più che un taglio alle spese (come se le pensioni degli italiani pagate a fior di accantonamenti e di contributi fossero “spese“) questo che il governo si appresta ad imporci è un vero e proprio furto col crisma della legalità.

Chi ha pagato diverse decine di migliaia di euro per riscattare la laurea si ritroverà ad aver donato questi soldi all’INPS senza alcun beneficio…figuriamoci come saranno contenti quelle centinaia di migliaia di laureati che si sono privati di 40.000 o anche 50.000 euro per poter prendere solo qualche decina di euro al mese al momento del pensionamento.

In realtà avevano fatto questa elargizione all’INPS per poter andare 4 anni prima in pensione….oggi invece dovranno restare per forza ai “lavori forzati“, facendo gioire i giovani che dovranno aspettare altri 4 anni prima di poter iniziare a lavorare….i famosi “bamboccioni” cornuti e mazziati.

Ma il colpo di genio di Sacconi  (il vero promotore di questa ignobile e innominabile “cosa” che Tremonti si è limitato ad accogliere, forse per il troppo stress subito in precedenza) è che all’INPS, già da domani, verranno a mancare tutte quelle corpose “donazioni” che sino ad oggi avevano costituito una buona fetta di introiti per l’organo di previdenza dello Stato….alla faccia del risparmio!!     Chi sarà infatti disposto in futuro ad uscire un solo centesimo per riscattarsi la laurea?  A meno che Sacconi non proponga l’obbligatorietà del “riscatto di laurea”….è capace anche di questo!!   Veramente un genio!!

Il 6 settembre….nonostante il signor Bonanni non sia d’accordo….c’è lo sciopero….andiamo tutti a Roma ad abbracciare Sacconi e Tremonti.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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