Un augurio per il 2012: che Dio liberi le aziende dai consulenti esterni

Pubblicato il: 28 dicembre 2011 alle 7:19 pm

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Il 2011 ci sta lasciando (finalmente) con il suo tripudio di manovre economiche, le sue crisi istituzionali, i suoi sfracelli all’insegna del cambiamento.

Non ne possiamo proprio più, e l’idea di un cambiamento solo di anno solare, ci può almeno aprire i cuori alla speranza.

Noi di “Strisciala Protesta.it” auguriamo ai nostri lettori, che magari sono anche lavoratori ed impiegati italiani in  genere, un 2012 felice e prospero, e se non altro migliore del bruttissimo predecessore che ha visto migliaia di posti di lavoro persi per strada.

Ma la migliore trasformazione che vogliamo auspicare, e per la quale preghiamo l’Altissimo, è la liberazione delle aziende, sia pubbliche che private, dal flagello delle “consulenze esterne”.

Non tutti conoscono questa “peste economico-gestionale-amministrativa” che sta imperversando in Italia dalla metà degli anni ’90.

Il “giocattolo” funziona così: le lobby economiche (o massoniche o politiche) imperanti, riescono a imporre un gruppetto di propri uomini (meglio “pupazzi”), ma basta anche il solo amministore delegato, al comando di una certa azienda …. per esempio una banca (all’uopo tutte privatizzate agli inizi degli anni ’90).  Poi, mobbizzando o demansionando o trasferendo dirigenti e funzionari in grado di compiere lo stesso lavoro all’interno della stessa struttura, viene dato mandato alla società “esterna” XY, che si occupa di manage and consulting and any mynchiating, di formare il personale in servizio o riorganizzare l’intera operatività aziendale, pur conoscendo poco o nulla delle effettive necessità della datrice di lavoro e delle sue problematiche.

Ovviamente la società di consulenza esterna fa capo (mai direttamente, ma sempre con un enorme giro di partecipazioni azionarie, partnership, gruppi e sottogruppi) alla stessa lobby che ha piazzato i propri pupazzi manipolati nella stanza dei bottoni della stessa azienda.

I pupi ripagano così i loro “veri padroni” generando business milionari che finiscono nelle tasche dei soliti intrallazzisti occulti.

Una volta creato il giro, e fidelizzata la solita vecchia consulenza esterna, gli incarichi vengono reiterati di continuo con qualsiasi scusa e senza alcun controllo, da parte dell’azienda fruitrice di questi servizi, sull’effettiva convenienza del progetto proposto.

In questo modo, a forza di continui “progetti” (li chiamano così, accompagnandoli da nomignoli ed acronimi esclusivamente di stampo inglese) ogni azienda italiana, colpita da questa peste, diventa ostaggio delle proprie società di consulenza esterna che, piano piano, cominciano a divorare la propria preda, succhiandole denaro in tutti i modi con la scusa di farglielo invece risparmiare. 

E’ ciò che accade con i parassiti degli animali, per quanto piccole ed esterne queste piattole sono diabolicamente pericolose, specialmente se viene concessa “carta bianca” al loro operato.  Col tempo, e mica ce ne vuole tanto, distruggono, rosicchiano, divorano..creano disservizi, caos operativo, confusione nella clientela che si disaffeziona e nei lavoratori, costretti a continui spostamenti negli incarichi ed a sempre nuovi compiti da effettuare.

E non si salva più nessuno, sia nel “pubblico” che nel “privato”.

Il Signore ci liberi da questi consulenti!

Che impedisca loro di distruggere marchi storici ed intere aziende secolari! Preghiamo il Signore di far comprendere a chi comanda, nell’incombenza del 2012, che per sistemare la propria casa non occorre chiamare l’inquilino del piano di sotto e pagarlo “profumatamente”, basta solo coinvolgere meglio la propria “famiglia” che sa bene come riorganizzarsi nel proprio habitat, senza privarsi di preziose energie che devono restare invece patrimonio interno.

Preghiamo! Perché solo questo ci è rimasto nell’attesa di essere divorati.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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