Ma come fanno i Vigili Urbani a passare fra di loro e …

Inserito da admin
Lug 10 2012
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Parafrasando una nota canzone di Francesco De Gregori si potrebbe far notare che troppo spesso i tutori dell’ordine, primi fra tutti i Vigili Urbani, passano accanto ai vagabondi, stesi per terra nelle vie cittadine, focalizzando però la loro attenzione da tutt’altra parte.

Pensano soprattutto alle sanzioni pecuniarie da comminare agli automobilisti indisciplinati; sembrerebbe proprio che l’unica attività ufficiale di questo specifico gruppo di impiegati comunali sia esclusivamente questa. Ma non è così.

Fra i doveri statutari del Corpo della Polizia Urbana (a noi piace sempre chiamarli Vigili, sarà obsoleto ma è più coerente con l’attività che dovrebbero svolgere) c’è quella di vigilare (appunto) sul suolo pubblico per evitarne o segnalarne eventuali danneggiamenti.

Viene anzi specificato nel Regolamento ufficiale che: “E’ proibito danneggiare il suolo pubblico”.

Se con la parola “danneggiamento” indichiamo anche un deterioramento di immagine nei confronti della cittadinanza e dei visitatori esterni, siano essi italici che turisti stranieri, allora salta subito agli occhi che per un tutore dell’ordine il passare accanto ad un clochard disteso al suolo, fingendo che non esista, sia una sorta di “omissione di atti d’ufficio”.

L’episodio che ha fatto scattare la nostra protesta è avvenuto, ma non è il primo caso né sarà l’ultimo, proprio ieri pomeriggio (9/7/2012).

Un senzatetto decide di stendersi a terra proprio sotto i portici di Via R.Settimo (il “salotto” di Palermo) di fronte l’ingresso di un notissimo negozio di ottica. Gli tengono compagnia “4 cani per strada” (altra canzone di Francesco De Gregori che, se presente, avrebbe potuto imbastirci su un bel concerto) che annoiati dal padrone e dalla sua inerzia si distendono anche loro fra gli sbadigli.

Stamattina, dopo oltre 16 ore, il quintetto era ancora sonnecchiante sul pavimento. Ad una prima rapida occhiata il “barbone” poteva anche essere morto, ma nessuno muoveva un dito per accertarsene, tanto meno una coppia di Vigili Urbani presenti sul posto.

Col cellulare abbiamo fatto la foto pubblicata all’inizio di questo articolo, evitando tuttavia di zumare sul corpo del vagabondo, sia per rispetto della sua privacy sia perché non era certo un “bel vedere” (la freccia rossa indica proprio il senzatetto disteso a terra).

I Vigili, contattati al riguardo, hanno manifestato la loro impotenza in merito, aggiungendo che neanche la Polizia di Stato potrebbe intervenire in quanto manca una precisa legge sul vagabondaggio.

Le norme in effetti ci sono, ma risalgono ai primi anni del ‘900, Roberto Maroni ci stava lavorando su nel 2010, ma non abbiamo notizie sulle relative evoluzioni del disegno di legge.

In molti Stati nel mondo il vagabondaggio è un reato e in Europa ancora oggi, in alcune nazioni, è considerato un crimine, nonostante che la tolleranza abbia avuto tante volte il sopravvento.

Ma in ogni caso occorre sempre intervenire, non si può fingere di non vedere una persona abbandonata in quelle condizioni; tra l’altro il Centro Alzheimer Italia ha ampiamente segnalato che spesso il vagabondaggio può anche risultare un sintomo di malattia acclarata… e noi, società civile, possiamo permettere che un malato giaccia a terra senza un briciolo di aiuto?

2 Responses

  1. Santokenonsuda ha detto:

    Il problema è stato risolto il giorno dopo la pubblicazione di questo articolo.
    Sembra, e questo è un indubbio merito della nuova Amministrazione Orlando, che vi sia molta sensibilità da parte del Comune alle segnalazioni della cittadinanza.
    Bisogna tuttavia riscontrare come sia stato rimosso il problema di Via R.Settimo … se il barbone si è andato a buttare a terra da un’altra parte, magari nei paraggi, non abbiamo risolto nulla.
    Dovrebbe esistere un nucleo specifico di vigilanza che si occupi proprio delle questioni legate ai disagiati delle nostre metropoli.

  2. admin ha detto:

    Ma dopo una settimana è tornato. Oggi 18 luglio alle ore 9,30 è di nuovo coricato a terra circondato dai suoi cani sotto i portici di Via R.Settimo.
    In una società civile episodi del genere andrebbero risolti in qualche modo ed a qualsiasi costo.
    Un uomo disteso a terra potrebbe:
    – stare male
    – essere morto
    – essere ubriaco
    – essere malato di alzheimer
    – fingersi mendicante per attentare a qualcuno o qualcosa
    – ecc. ecc.

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