Concorsetto o scherzetto?

Pubblicato il: 1 novembre 2012 alle 12:01 am

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Segue rettifica al successivo articolo di presentazione

Proprio in occasione della ricorrenza di Halloween è giunta alla nostra Redazione una segnalazione che, se fondata e descritta in termini corretti, assume proprio i connotati di una mostruosità degna di questo periodo.

Proprio nei giorni di celebrazione dell’orrore e delle “zucche” maligne ecco spuntare il fantasma di una ennesima possibile truffa ai danni di gente in cerca di lavoro.

Ed è proprio l’obiettivo di questa presunta magagna che, sempre che realmente perpetrata, renderebbe ancora più infame la “furbata” di chi ha varato il bando del concorso.

Non è certo l’importo richiesto ai candidati, in questo caso assai esiguo, a rendere particolarmente sgradevole l’eventuale presa “per i fondelli”, ma è proprio il “furto  di speranza“, attuato ai danni di giovani sempre in lotta contro la disoccupazione, a rendere odiosi certi  “giochini” purtroppo troppo reiterati nel territorio italico.

Abbiamo dato un’occhiata al sito della Zètema e al bando di concorso in particolare che è stato oggetto della segnalazione di Fabrizio.

In effetti abbiamo visto che il nostro lettore non risulta fra gli ammessi della preselezione, nonostante i suoi 44 punti, mentre sono stati accettati solamente i candidati con 50 punti.

Il regolamento è piuttosto contorto, e questo non è certo un punto a favore della Zètema, spesso infatti sono proprio le contorsioni verbali e gli avvitamenti dialettici che rendono “difficili”, anche nell’interpretazione, certi bandi proprio per favorire i “soliti noti” (gli amici degli amici, i raccomandati, i massoni – permetteteci la citazione dal film del grande Alberto Sordi “Un borghese piccolo piccolo” – i figli di “casta” ecc. ecc.), inoltre, se non abbiamo capito male, al concorso era anche ammesso personale interno della stessa società e non risulta troppo chiaro come siano stati attribuiti quei punti “discrezionali” che hanno permesso solo a 56 candidati di arrivare ai fatidici 50 punti.

In effetti quindi, a una prima occhiata degli elenchi e dei regolamenti, qualche dubbio sorge e la spiegazione data da Fabrizio non sembrerebbe del tutto destituita di fondamento.

 Tuttavia, e con sincerità, dobbiamo dire che la società Zètema ha operato con la massima trasparenza pubblicando sul proprio sito anche i più piccoli particolari e forse, cercando meglio fra le pagine web, si potrebbe trovare anche una spiegazione valida a giustificare lo strano algoritmo che ha portato quei candidati a 50 punti.

Inoltre ci sembrerebbe troppo ridicola e riduttiva, per una società di questa importanza, l’idea di turlupinare 10 euro cadauno a qualche centinaio di candidati da “eliminare” a priori (l’ordine di grandezza degli iscritti al concorso non ci sembra infatti quella indicata da Fabrizio)…..però siamo in Italia … e pertanto… non si sa mai!

In ogni caso la società ha segnalato correttamente anche il nominativo del Responsabile del Procedimento al quale si potrebbero chiedere delucidazioni al riguardo e che certamente sarà in grado di dare.

Nel proporre di seguito quindi agli altri nostri lettori la lettera integrale che ci ha inviato Fabrizio Conte, chiediamo anche un intervento chiarificatore da parte del citato Rappresentante della Zètema, poi se dovessero restare ancora dubbi potremmo rivolgerci ai nostri ben più esperti e attrezzati “cugini” di “Striscia la Notizia” ormai da 25 anni famosissimi proprio per le loro indagini sulle truffe occulte perpetrate ai danni dei cittadini.

La nostra rettifica all’articolo precedente

Abbiamo ricevuto, successivamente alla pubblicazione del nostro articolo di accompagnamento, che lasciamo comunque in visione proprio per evidenziare le modifiche che stiamo apportando con questa rettifica, una serie di specifiche da parte di alcuni partecipanti al concorso e dello stesso sottoscrittore della originale segnalazione.

Si profila effettivamente proprio come  orrendo “scherzetto” , stile Halloween, lo pseudo-concorso indetto da Zètema. Dai tabulati pubblicati in rete dalla società che ha “partorito” il bando sembrava alquanto limitato il numero dei candidati e di conseguenza anche il relativo incasso di 10,33 euro a candidato per l’iscrizione al concorso. Pare invece che i candidati siano stati oltre 6.000 e che il “bottino” sia quantificabile in oltre 60.000 euro. ( vedere anche articolo di Repubblica.it – edizione di Roma cliccando qui )

In ogni caso, già farsi pagare in sede di iscrizione depone male, figuriamoci se poi l’iscrizione stessa è destinata a risultare una spudorata “chimera” ai danni di chi spera disperatamente in un posto di lavoro.  I dipendenti di Zètema sono stati palesemente avvantaggiati rispetto ai “nuovi” candidati e poi, se occorreva eliminare il precariato interno, come ha dichiarato l’Amministratore Delegato della società capitolina Albino Ruberti perchè farlo con un bando di concorso aperto a tutti?  E che senso ha prevedere una graduatoria comune che tenga conto soprattutto di esperienze specifiche precedenti scartando così di fatto coloro che, per quanto dotatissimi di titoli accademici sono alla ricerca del primo lavoro? (a questi predestinati alla “eliminazione” però sono stati richiesti ugualmente i soldi per l’iscrizione al concorso).

Quindi, avendo approfondito l’indagine annulliamo la nostra difesa d’ufficio alla Zètema e il beneficio del dubbio; restano invece valide le opzioni “Giustizia” (possibilmente con una class action) e “Striscia la Notizia” e confermiamo la nostra rabbia per “il furto di speranza” e l’inaccettabile “scherzetto” patito da tutti i candidati esclusi dal posto di lavoro, perfettamente in linea con quanto dichiarato dall’attuale ministro Fornero: “il lavoro non è un diritto per i giovani”….se non è Halloween questa!

La lettera originale che abbiamo ricevuto

Gentilissima Redazione,

scrivo per segnalare alla Vostra attenzione quanto sta accadendo in merito al “concorso” – in realtà non a caso definito avviso di selezione – bandito dalla SOCIETÀ ZETEMA, partecipata da Roma capitale.

Tale società ha indetto, infatti, una procedura di selezione mediante avviso pubblico per 18 profili professionali, suddivisi in 8 categorie contraddistinte dalle seguenti lettere: A-B-C-D-E-F-G-H-I.

Per 18 posti le domande pervenute sono state oltre 6000, e non c’è da stupirsi, data l’attuale situazione occupazionale. Ogni concorrente, per accedere alla prova preselettiva, ha dovuto pagare un bollettino di 10,33. Fin qui, niente di strano, salvo il fatto che, qualche giorno fa in tanti ci accorgiamo di “aver letto male” il bando e di non avere, pur laureati, specializzati, con master il punteggio minimo necessario per accedere alle fase successiva della prova preselettiva.

L’avviso di selezione all’art.9 e 11 – successivi all’art.3 inerenti i requisiti minimi – recita infatti quanto segue: “saranno ammessi alle fasi successive della selezione soltanto i candidati che abbiano conseguito un punteggio minimo di 24 punti”.

Credo sia fondamentale precisare che, come sancito dall’art.3 requisiti di partecipazione necessari, al fine di concorre alla selezione sono richiesti esclusivamente:

1.    “Requisiti di carattere generale: maggiore età, cittadinanza italiana, condanne penali obblighi di leva, idoneità fisica etc.;”

2.    “Requisiti specifici: differenziati in base ai profili professionali messi a selezione, ma sostanzialmente limitati al titolo di studio posseduto (diploma di scuola media inferiore, diploma di istruzione secondaria, laurea).”

Personalmente, concorro per il profilo B:

“4 addetti al supporto nella gestione del punto d’ascolto dei servizi informativi di Roma Capitale gestiti da Zètema Progetto Cultura S.r.l.; Le figure professionali si dovranno occupare del supporto alle attività informative degli U.R.P. di Roma Capitale e delle Aziende operanti per conto di Roma Capitale, dell’accoglienza dei reclami e delle segnalazioni, dell’inoltro delle richieste ricevute.”.

Requisito specifico richiesto per tale figura è il diploma di scuola media inferiore.

La procedura di selezione, così come recitato dall’art.6 dell’avviso, prevede le seguenti fasi:

 –  una prova preselettiva;

 –  la valutazione dei titoli formativi e professionali dei candidati;

 –  lo svolgimento di una prova d’esame orale;

 –  un colloquio attitudinale.

Riguardo la prova preselettiva evidenzio, così come pubblicato sul sito www.zetema.it in data 21 Ottobre2012 inuna “nota di chiarimento in merito alle modalità di svolgimento delle prove selettive per l’assunzione di complessive n. 18 unità da assumere presso Zètema Progetto Cultura S.r.l.” che “il punteggio ottenuto nella preselezione per quiz non sarà valutabile ai fini dell’attribuzione del punteggio di selezione, ma occorrerà solo ad individuare la rosa dei candidati che potranno partecipare alla selezione”.

Quindi superata la prova preselettiva, la procedura di selezione prevede “la valutazione dei titoli formativi e professionali dei candidati” le cui specifiche sono descritte all’art.9 .

Ed eccoci giunti al nodo della matassa abilmente orchestrato.

Il solo titolo dell’articolo 9 entra in conflitto con quello indicato in una delle fasi della procedura di selezione.

–  fase di selezione = valutazione dei titoli formativi e professionali dei candidati.

–  art.9.= Valutazione sul possesso dei requisiti e dei titoli formativi e professionali

 (Ma come la valutazione dei titoli formativi e professionali ora diventa una valutazione dei requisiti?)

Potrebbe sembrare una pignoleria ma l’articolo 9 prosegue indicando che “la Commissionepotrà assegnare fino ad un massimo di 40 punti di cui fino a 16 per la valutazione dei titoli formativi[1] e fino a 24 per la valutazione dei titoli professionali”.

Quindi secondo quanto riportato nel suddetto articolo, essendo io dapprima diplomato e avendo conseguito poi una laurea specialistica, ottengo teoricamente (c’è poca chiarezza anche qui) il punteggio massimo di 16 punti. Non avendo però svolto attività lavorative[2] analoghe (stabilito da chi?) a quelle del profilo professionale per cui concorro, non riesco ad incrementare il punteggio necessario a raggiungere la “sufficienza” dei 24 punti necessari per essere ammesso alla fase successiva, ovvero la “prova orale”.

Concludendo, se i titoli professionali, intesi come lo svolgimento di attività professionale, concorrono al raggiungimento della soglia minima dei 24 punti e quindi automaticamente costituiscono un REQUISITO SPECIFICO DI PARTECIPAZIONE, per quale motivo non è stato inserito nell’art.3 (requisiti di partecipazione necessari) dell’avviso di selezione in questione?

Caso vuole che a interpretare erroneamente il bando sono oltre 5000 persone….forse per mancanza di chiarezza?

Eppure il sito http://www.zetema.it/chi_siamo/codice_etico  riporta il codice etico di Zetema che all’art.1 recita i Principi generali:

 “Per il raggiungimento dei propri obiettivi,la Societàsi ispira ai seguenti principi:

a) rispetto di tutte le leggi e regolamenti vigenti nazionali;

b) rispetto delle persone;

c) eguaglianza ed imparzialità;

d) onestà, trasparenza ed affidabilità;

e) lealtà, correttezza e buona fede;

f) riservatezza dei dati;

g) tutela dell’ambiente e sicurezza, anche nei luoghi di lavoro;

h) protezione della salute.”

(Rispetto, eguaglianza, onestà, lealtà, correttezza, buona fede??)

Com’è evidente molti dei suddetti punti sono trasgrediti con nonchalance e per quanto riguarda l’avviso è chiaro che si tratta palesemente di un concorso interno e come tale non doveva essere diffuso come selezione aperta a laureati e diplomati, che hanno speso soldi e tempo, e che si sono illusi (per l’ennesima volta) di avere un’opportunità in una realtà difficile come la nostra.

Ciò che vorrei chiederVi è, se possibile, di approfondire l’argomento, in quanto non solo il bando non sembra redatto con trasparenza e chiarezza, ma con questo scherzo (a quanto pare ripetuto in anni passati e con forme diverse), qualche decina di migliaia di euro è finita nelle casse di Zetema che ricordo è una società compartecipata al 100% dal Comune di Roma…ora, che fine hanno fatto quei soldi?

Non voglio continuare a credere che un concorso onesto e veramente trasparente sia solo una pia illusione!

Fabrizio Conte

Autore dell'articolo: admin

1 commento su “Concorsetto o scherzetto?

    vit

    (01/11/2012 - 15:21)

    Spett.le Redazione,
    sono una candidata alla selezione Zetema.
    Ho letto l’articolo del Vostro lettore nonchè candidato ed il corrispettivo articolo da Voi elaborato.
    Per ovvie ragioni che mi vedono vittima dell’inganno sono al corrente della situazione ma credo che ci siano stati dei disguidi che hanno portato ad elaborare un articolo che non rispecchia le problematiche in questione e che potrebbero portare a travisare quanto sta accadendo.
    Credo che quanto da Voi interpretato è ben lontano dalla denuncia che è stata fatta dal Vostro lettore.
    La invito inoltre ad accertarsi sul numero dei candidati alla selezione che così come asseriva il Suo lettore è ben più cospicuo di “qualche centinaio” così come da Voi scritto.
    Un ulteriore chiarimento è opportuno farlo sulla “trasparenza” attribuita alla Società. Tanto trasparente da dover ricorrere a “contorsioni verbali e avvitamenti dialettici” come Voi stessi avete notato! Inoltre porto alla Vostra attenzione un elemento che credo Vi sia sfuggito dal momento in cui parlate di “spiegazioni chiare” del Bando pubblicato da Zetema…Tali spiegazioni fanno parte di note di chiarimento e/o di interviste rilasciate dalla stessa Società in seguito alle nostre denuncie! Ad essere CHIARO doveva essere il Bando al momento della sua pubblicazione… per assurdo la stessa nota di chiarimento è segno della poca CHIAREZZA del Bando!
    Ci sarebbero tante altre delucidazioni da fare, ad ogni modo Vi invito a rettificare quanto scritto nel Vostro articolo.
    Cordiali Saluti

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