Finalmente Napolitano si comporta da vero Presidente dell’Italia

Inserito da Sergio Figuccia
Feb 28 2013
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L’arroganza, la supponenza, l’ostentazione di predominio, perpetrati nei confronti dell’Italia da parte di certe componenti dell’EU, e della Germania in particolare, si sono platealmente manifestate con le dichiarazioni pubbliche della Merkel, prima, e del socialdemocratico Peer Steinbrueck dopo le elezioni italiane.

L’inqualificabile individuo teutonico, che dovrebbe rappresentare l’alternativa alla Merkel nella corsa alla Cancelleria tedesca, ha avuto l’ardire, dal suo insulso pulpito di esaltato politico di dubbio valore, di “giudicare” clown i leader di due dei tre maggiori partiti usciti vincitori dalle ultime elezioni in Italia.

Era ora che qualcuno si decidesse a schiaffeggiare, il meno metaforicamente possibile, personaggi di questo tipo che hanno interpretato la Comunità Europea come assoluta proprietà di una nazione (la Germania appunto) che dovrebbe invece risultare soltanto una delle componenti di essa, senza alcuna manifestazione di dominio ideologico e politico, in quanto gli Italiani hanno già piene le tasche di quello economico, sul quale sono basati tutti i ricatti nei confronti del nostro paese (spread).

Gli Italiani vanno rispettati, specialmente quando le loro “decisioni” riguardano strettamente il governo del territorio di appartenenza. Considerando che abbiamo già abbondantemente sopportato le “pagliacciate” di personalità teatranti tedesche come la signora Merkel e il signor (è solo un modo per nominarlo, non certo un titolo onorifico che poco gli compete) Steinbrueck, corre l’obbligo, per tutti coloro che rappresentano l’intera europa, di rispettare il volere degli elettori Italiani e i delegati sui quali è stata riposta la loro fiducia.

Dopo tanti errori e “passaggi” sbagliati, finalmente il Presidente (ora merita di essere chiamato così e non solo signor) Napolitano ha fatto valere la sua carica di primo cittadino italiano e di garante della sovranità Italiana, sfoderando una grinta inaspettata, ha bacchettato con vigore il suo omologo in Germania, Joachim Gauck, annullando di seguito, tramite il Quirinale, il previsto incontro con l’arrogante candidato del Partito Social Democratico Tedesco.

Era ora!

Un’ultima osservazione, certamente stupida ma che fa riflettere: la sigla del partito di Peer Steinbrueck è SPD, somiglia tanto al codice fiscale di qualcosa che ci sta perseguitando da due anni, lo spread.

One Response

  1. Santokenonsuda ha detto:

    Un pensierino sul caso Peer Steinbrueck:
    La persona più seria del circo è il pagliaccio, fa ridere ma fa anche riflettere.
    Guai a dare ascolto ai domatori di animali! Sono proprio loro che adoperano la frusta per paura di essere divorati e per loro tornaconto, utilizzando sempre l’alibi del rispetto delle regole e della civiltà.

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