Uccellacci e uccellacci

Pubblicato il: 22 maggio 2013 alle 7:18 am

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Edoardo Saporetti ci ha scritto per evidenziare un serio problema di inquinamento rilevato su Palermo.

<< Vorrei porgere una domanda a chi amministra la nostra città: Perché DOBBIAMO coabitare con piccioni e gabbiani?.  Topi e blatte hanno la delicatezza di vivere nel loro ambiente naturale: le fognature. I piccioni e i gabbiani no, sono ovunque, sporcano e non temono la presenza dell’uomo.

La natura è formidabile per come riesce a gestire il delicato equilibrio fra i vari esseri viventi,  ma l’uomo riesce sempre a mutarne, in peggio, gli equilibri creatisi in milioni di anni.

La città non è il luogo deputato a ospitare questi uccelli che,  per la loro natura, riescono ad adattarsi splendidamente e a proliferare a dismisura in mancanza d’antagonisti, in presenza d’un clima molto mite nel periodo invernale e in presenza di cibo a volontà (fornito dalla immensa massa di spazzatura riversa per le strade e dagli appassionati di questi animali).

Trovarsi sotto i portici di piazzale Ungheria, o in qualunque altro luogo di Palermo, a proteggersi, mentre si mangia seduti a un tavolino di bar, dagli escrementi che piovono dall’alto o dagli assalti più o meno titubanti dei piccioni, non è piacevolissimo, così come non è piacevole dover contendere il territorio agli stormi di gabbiani durante il periodo della cova dei piccoli.

Io ritengo che qualcuno dovrebbe affrontare sul serio questo problema,  prima prendendo atto che è un problema e poi trovando le soluzioni più adeguate (sterilizzazione, svuotamento dei nidi in presenza di uova e altre soluzioni incruente), senza arrivare alle scelte fatte da qualche sindaco del nord con l’ingaggio di cacciatori).>> 

 

La questione degli “uccelli metropolitani” è purtroppo una delle nuove piaghe presentatesi  in molte città europee da una quindicina d’anni a questa parte, non è solo un problema di Palermo. Tuttavia un po’ dappertutto si sta cercando di arginare il fenomeno, mentre nel capoluogo siciliano non viene minimamente preso in considerazione.

Alcuni sindaci, come correttamente cita Edoardo Saporetti, hanno chiesto l’intervento dei fucili dei cacciatori,  altri invece,  un po’ meno aggressivi e più sensibili agli equilibri naturali hanno dato “incarico” a qualche rapace “specializzato” (in particolare le aquile) di scandagliare i cieli cittadini per depurarli dai fastidiosissimi volatili.  Ma esistono al riguardo anche molte altre forme naturali utilizzabili nel rispetto dell’ambiente.

Il problema igienico-sanitario comunque deve essere affrontato;  gabbiani, piccioni, tortore e i columbiformi in genere mangiano di tutto, il guano da loro prodotto è altamente acido e pertanto corrosivo e in molti casi è portatore di virus, agenti patogeni, parassiti e batteri pericolosi (salmonellosi, toxoplasmosi, encefaliti, tubercolosi, borrelliosi ecc. ecc.).

Ma oltre alla contaminazione fecale è da rilevare anche il grave danno alle strutture, ai monumenti e ai beni culturali dovuti alla corrosione generata dagli escrementi e dai resti dei volatili morti.

Nel richiamare il fenomeno all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Palermo, e al Signor Sindaco in particolare (al quale inviamo quest’articolo), segnaliamo che,  se non si interviene in tempo,  e in qualunque modo purché definitivo, rischiamo tutti di finire come i cittadini del famoso film di HitchcockGli uccelli”, una pellicola che oggi sembra proprio avere il crisma della premonizione.

Autore dell'articolo: admin

2 commenti su “Uccellacci e uccellacci

    Santokenonsuda

    (24/05/2013 - 11:22)

    Sembra proprio che voi di Striscia la Protesta abbiate le premonizioni. Due giorni fa è uscito questo vostro articolo e oggi (24 maggio 2013) è uscito su Repubblica.it proprio un articolo sul vecchio film “Gli Uccelli” di Hitchcock che oggi compie 50 anni. ecco il link: http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2013/05/22/news/uccelli_hitchcock_50-59357532/?ref=HRESS-15
    La stranezza sta nel fatto che avete citato il film e utilizzato la locandina originale per accompagnare una segnalazione di un lettore, proprio in occasione del cinquantenario della pellicola cinematografica e due giorni prima dell’articolo di Repubblica.it. Complimenti per la tempestività!

    admin

    (24/05/2013 - 11:35)

    L’articolo di Repubblica di cui parli è stato pubblicato proprio giorno 22/5, forse tu l’hai visionato oggi, dopo due giorni.
    Comunque è anche vero che abbiamo anticipato Repubblica, ma si tratta solo di poche ore rispetto al quotidiano nazionale on line, ben più quotato del nostro blog.
    I complimenti per la tempestività andrebbero però girati al nostro lettore Edoardo che ci ha parlato del problema “invasione uccelli” proprio in concomitanza del cinquantesimo compleanno dell’opera di Hitchcock. L’utilizzo della locandina e la citazione del film è solo una coincidenza legata a una mia scelta grafico-testuale.
    In ogni caso ti ringraziamo per aver rilevato il fatto.

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