Anche le sigarette elettroniche possono essere “bruciate”

Pubblicato il: 6 settembre 2013 alle 8:05 am

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Alla nostra casella di posta elettronica e nella nostra pagina Facebook arriva proprio di tutto. Agli italiani una sola cosa non manca assolutamente: la varietà dei temi per i quali protestare. Ci è pervenuta, per esempio, una “lettera aperta” da parte di un imprenditore italiano che si rivolge a Berlusconi per una polemica legata alla sua attività lavorativa.

Stavolta non accompagnamo l’articolo con nostre riflessioni al riguardo, sia per dare maggior rilievo alla segnalazione del nostro lettore, sia per evitare di entrare in certe argomentazioni che possiamo anche non condividere, ma alle quali riteniamo giusto concedere comunque spazio e visibilità, proprio per lo spirito civile e democratico al quale è improntata la nostra attività sul web.

LETTERA APERTA:

Caro Presidente, Imprenditore, Cavaliere, Dottor, Onorevole, Senatore Silvio Berlusconi, le scrivo la presente, come suo fedele elettore datato ed imprenditore di 41anni, come lei, purtroppo Italiano, per dirle che le sono vicino per le vicende che in questi giorni la tormentano.

Lo stato, scritto appositamente con la lettera minuscola, invece di esserle grato, per tutti i posti di lavoro creati dal nulla e tutte le tasse pagate, vorrebbe incriminarla per lo 0,01% in meno di tasse pagate, quando in ogni conteggio in euro abbiamo la possibilità di arrotondamento legale dello 0,04% in eccesso o in difetto, e cioè quattro volte superiore alla presunta evasione . Chiunque ha provato a metterci del suo in un’attività imprenditoriale, sa che un’attività prevede rischi, in percentuale, ben più alti.

Capendola così bene, mi riconosco in lei e nei suoi pensieri ed è per questo che non capisco perché lei non riesca a capire me.

Io sono un imprenditore, che ha costruito in pochi mesi, un’ azienda con oltre 80 negozi, grazie ad un sogno, che dopo aver conquistato l’Italia, ha già sbarcato in Spagna, creando un sacco di posti di lavoro ed innumerevoli entrate fiscali per lo stato.

Come Lei, essendo un sognatore, immaginavo che qualcuno, prima o poi mi facesse i complimenti, ma mi sono illuso, dopo innumerevoli controlli ed ispezioni, vogliono farmi chiudere.

Lei dirà, mi sa che Massimo, si occupa di televisione, la sua storia mi ricorda la mia, ed invece sa che lavoro faccio?

Mi occupo di importare e commercializzare, un prodotto innovativo ed ho costruito una rete di vendita, in pochi mesi, che farebbe invidia a chiunque, ed infatti lo stato vuole metterci le mani sopra.

Non posso credere che non abbia ancora capito cosa faccio.

Ho riaperto in pochi mesi 80 negozi che erano chiusi ed erano uno scempio per la nostra Italia. Ho dato lavoro ad almeno 160 persone che erano disoccupate. Ho fatto smettere di fumare migliaia di persone aiutandoli a vivere molto meglio.

Ha indovinato, vendo sigarette elettroniche, un prodotto rivoluzionario che aiuta a vivere meglio e consente un notevole risparmio economico a chi lo utilizza.

Nonostante intervengano luminari da tutto il mondo, a sostenere che il nostro inalatore, comincio ad offendermi quando lo chiamano sigaretta, é di gran lunga meno pericoloso della sigaretta classica, in proporzione:

il danno che la sigaretta elettronica fa alla nostra salute sta alla somma presumibilmente da Lei evasa in tasse, come il danno provocato dalla sigaretta classica sta alla somma delle tasse pagate dal suo gruppo. Ad oggi, lo stato continua ad assimilarci.

Da pochi giorni, hanno paragonato i nostri inalatori, alle sigarette classiche, affliggendoci le stesse restrizioni. Un esempio….

Non sarà più possibile inalare in luoghi pubblici, per tutelare la salute dei non fumatori. Ma dove è scritto che il nostro vapore faccia male? Tutte le prove di laboratorio fatte, affermano il contrario. Se le migliaia di svapatori, non potessero più inalare liberamente, quando andranno nei locali pubblici, nei mesi freddi o piovosi, andranno a svapare nei locali adibiti ai fumatori, respirando così fumo passivo, altamente dannoso alla salute degli svapatori.

Non l’ho ancora convinta? Allora la invito a riflettere sul fatto che un buon padre di famiglia , nel combattere l’ obesità, non manderebbe i propri figli a mangiare insalata in pasticceria, come non dovrebbe mandare chi vuole smettere di fumare in mezzo a chi fuma.

Altro aspetto non meno importante della salute è quello economico, i nostri commercianti, convincono i più scettici di provare a smettere di fumare, grazie alle prove gratuite fatte nei loro negozi. Almeno i loro locali. dovrebbero essere esclusi dal divieto, sempreché non si desideri la loro chiusura.

Un’ altra contraddizione sta nel tassare del 58,5% le batterie e tutti gli accessori, in quanto se tale norma non sarà gestita a livello almeno europeo, lo stato farà chiudere le aziende italiane per favorire quelle di confine o addirittura favorirà la vendita furbastra sulle varie bancarelle, distruggendo la nostra professionalità e costringendoci a vivere furbastramente, un esempio:

Hanno già brevettato decine di accessori che funzionerebbero con tutte le nostre batterie, vedi luci a led, ventoline per areeggiare gli anziani etc etc, vendendo quindi tutti gli hardware come luci o ventole, evadendo fi fatto, facilmente l’imposta e costringendoci nuovamente a chiudere.

Capiamo il momento di crisi e siamo. disposti a dare il nostro contributo, ma con criterio e logica, con una tassa che tuteli anche i nostri interessi e non solo quelli delle lobby dei tabaccai.

Lo stato ha emanato una norma che fa acqua da tutte le parti, perche’ non ha chiesto supporto agli addetti al settore, qualora vorrà porre rimedio io desidero incontrarla, con molto piacere o comunque incontrerò chiunque lei riterrà opportuno.

Stracerto della sua gentile collaborazione porgo distinti ossequi.

Donzella Angelo Massimo

Autore dell'articolo: admin

23 commenti su “Anche le sigarette elettroniche possono essere “bruciate”

    Massimiliano F.

    (07/09/2013 - 17:03)

    Massimo Donzella il tuo accorato appello prescinde dagli orientamenti politici! Ritengo incredibile quello a cui stiamo assistendo nel settore delle sigarette elettroniche! Da buon ottimista sono certo che prima o poi tutti potremo godere di un informazione equilibrata e libera dagli interessi di alcuni potentati.

    Max P.

    (07/09/2013 - 17:07)

    Grazie Massimo per il tuo appello che credo si possa rivolgere a tutti i politici indistintamente, affinchè agiscano tempestivamente per rimediare agli errori sin qui fatti.
    La nostra é una lotta per la sopravvivenza della libertà d’impresa sancita dalla nostra Costituzione!

    Renzo P.

    (07/09/2013 - 17:11)

    Mi associo ai ringraziamenti e spero che con tante gocce di verità si possa riempire un mare di giustizia.

    Alessandro M.

    (07/09/2013 - 17:14)

    “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”

    In questo caso la Repubblica sta cercando di imporre al settore delle sigarette elettroniche le peggiori condizioni per esercitare questo sacrosanto diritto e dovere.

    Grazie Massimo per l’impegno a far sentire la tua/nostra voce.

    Massimo D.

    (07/09/2013 - 17:21)

    Questa mia, l’ho scritta il giorno della condanna a Berlusconi, per questo ho deciso di rivolgermi a lui, in una di tutte lei mie notti passate in bianco a causa delle persistenti preoccupazioni. Non dovete, ringraziare me, ma la redazione che ci consente di arrivare al cuore degli italiani.
    L’onestá intellettuale non ha colori politici, almeno spero, ed apprezzerò chiunque ci darà un segno di speranza, consentendoci di continuare a vivere, nel paese che amiamo.
    Se così non fosse, migliaia di piccoli imprenditori, andranno alla conquista della terra promessa, e faranno più forti gli altri stati, ciò che piú dispiace é lasciare i nostri genitori malati, a vivere soli con 4spiccioli di pensione. Vorrà dire che risparmieremo, in giro per il mondo per mandare dei bonifici, sperando di trovarli vivi, quando ad agosto, torneremo nella ns.vecchia casa impolverata e vuota.

    Fabrizio B.

    (07/09/2013 - 17:25)

    Caro Massimo Donzella, le sigarette elettroniche sono un piccolo sassolino nella scarpa delle piú potenti lobby del mondo che da sempre fanno ció che vogliono con l’appoggio di governi e masmedia. Come dice il Professor Veronesi se tutti i fumatori passassero alle elettroniche si abbatterebbe l’ncidenza del cancro al polmone del 90 % e questo non lo permetteranno mai, le multinazionali del tabacco li fanno ammalare e le case farmaceutiche li curano, un cerchio perfetto. Spero di sbagliarmi ma credo che nemmeno “Striscia” osera’ schierarsi dalla parte di Golia contro i giganti, e ancora meno il “Cavaliere”.

    Massimo D.

    (07/09/2013 - 17:31)

    Fabrizio condivido, ma sento una leggera brezza, che mi fa pensare che il vento stia cambiando. Queste oscenità sono sotto gli occhi di tutti da decenni, lo sa anche la casta.
    Sono di fronte ad un bivio, scegliere se continuare e rischiare che arrivi il nuovo Mussolini, basta leggere le dichiarazioni di guerra di alcuni o cominciare a dare a Cesare ciò che é di Cesare.
    In Italia abbiamo i servizi segreti che hanno intuito la gravità della situazione ed avranno suggerito, sicuramente che ormai non si scherza più

    admin

    (07/09/2013 - 18:15)

    Caro Fabrizio, noi ci schieriamo da sempre, contro tutti coloro che speculano sulla vita della gente; che succhiando sangue altrui siano diventati “giganti” è tutta colpa di coloro che li hanno fatti crescere senza reagire, da parte nostra noi saremo sempre acerrimi nemici delle multinazionali “assassine” (quelle cui facevi riferimento tu), dei politici massoni che tramano in favore delle lobby, dei media che tentano di trasmettere false verità per cercare di farci il lavaggio del cervello, e di tutti coloro che tentano di privarci della libertà almeno di pensarla diversamente.

    Fabrizio B.

    (07/09/2013 - 18:17)

    Ringrazio Striscia la Protesta per la meravigliosa risposta, sono piacevolmente colpito, lo sarò ancora di più se queste vostre ottime parole si dovessero trasformare in un bel servizio di serio approfondimento sul bistrattato mondo delle sigarette elettroniche con il vostro inconfondibile stile giornalistico. Grazie

    Massimo D.

    (07/09/2013 - 18:22)

    Carissimi amici di Striscia, chiediamo un vostro intervento urgente, al fine di fare chiarezza sul contenuto dei liquidi per sigarette elettroniche, un giornale di piccolissimo spessore, specula sulla nostra salute economica, sta trovando rilievo nazionale, facendo articoli contenenti falsi scoop, facendosi pubblicità e presentando il conto ai nostri negozi che lo pagano pesantemente, in termini di mancati guadagni. Il Salvagente, gioca con la matematica e sostiene di trovare metalli pesanti nei nostri liquidi, ma la verità che l’unico metallo pesante che cerca è l’oro che intasca. Paragona lo stesso contenuto in ml del nostro liquido ad acqua, dimenticando che il primo non si beve e soprattutto viene consumato in una settimana, mentre di acqua ne beviamo almeno 2 litri al giorno, analizzando meglio i dati, in collaborazione con alcuni amici, pubblichiamo questa locandina, che chiarisce meglio il loro scoop:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=156672627864536&set=p.156672627864536&type=1

    Massimo D.

    (07/09/2013 - 18:30)

    La locandina (link alla fine del post precedente) dimostra che assumiamo 92 volte di più metalli pesanti, bevendo acqua che non svapando eppure con titoli travisanti, spaventano i nostri clienti e incassano il loro metallo contante. Abbiamo bisogno del vs. intervento urgente, senza aiuto, presto i negozi chiuderanno, perchè non riescono a pagare gli affitti.

    Smookiss Guidonia

    (07/09/2013 - 18:37)

    Alla fine la verità verrà fuori…sarà difficile smacchiare fango su un prodotto che hanno cercato di infangare e limitare in tutti i modi…ma la verità verrà fuori…alla fine vinceremo noi…vincerà la verità e la gente capirà che le lobby di qualsiasi genere non posso vincere sempre…piu le persone sono informate e determinate e piu si indeboliranno gli attacchi e gli interessi dei soliti noti

    Raffaele E.

    (08/09/2013 - 17:03)

    La solita vergogna tutta italiana!!!!

    Bruno U.

    (08/09/2013 - 17:07)

    Grande Massimo , però l’appello andrebbe fatto alla sensibilità di tutti i politici e non solo di Berlusconi

    Massimo D.

    (08/09/2013 - 17:11)

    Striscia la protesta, avete qualche collegamento con striscia la notizia?

    admin

    (08/09/2013 - 17:16)

    Ragazzi, faremo il possibile per divulgare al massimo la questione sulla quale però, dobbiamo ammettere con sincerità, siamo poco documentati. Sembra paradossale ma nessuno dei nostri autori è fumatore (fatta una eccezione) nè svapatore, dovremo quindi cercare informazioni al riguardo, anche per dare correttamente spazio all’altra “campana”. A una prima sommaria analisi sembra trattarsi proprio di uno dei soliti squallidi casi di disinformazione di massa, artatamente studiata per eliminare dal mercato un prodotto alternativo, presentato come nocivo, che rischierebbe di scippare allo stato italiano il suo monopolio sul tabacco e alle multinazionali del farmaco il maledetto business sulle cure anti-cancro. Al riguardo pare che Veronesi abbia dichiarato che l’utilizzo dei vaporizzatori farebbe diminuire enormemente l’incidenza dei tumori sui fumatori incalliti. Ma dobbiamo verificare…. promettiamo di lavorarci su per dare una informazione il più attendibile possibile. I nostri “cugini” di “Striscia la Notizia” sono collegati con noi solo con un “Mi piace” su Facebook e per una identica finalità di informazione alternativa che Ricci diffonde tramite TV e noi tramite internet e social network. Ovviamente loro hanno un bacino di utenza enorme, noi molto più limitato, anche perchè siamo partiti solo tre anni fa (contro i 25 di Striscia la Notizia). Inoltre il nostro sostantivo “Striscia” si intende come presente indicativo del verbo “strisciare” (si intende che la protesta inizia dal basso, dal popolo, in modo srisciante per poi innalzarsi fino alla possibile reazione nazionale), la striscia del quotidiano di Canale 5 indica invece un format caratteristico di certi giornali con finalità umoristiche e fumettistiche.

    Riccardo C.

    (08/09/2013 - 17:20)

    Solo, e soltanto per una dovuta puntualizzazione. . . VAPORIZZATORI PERSONALI . Di sigaretta hanno ben poco!

    Stefano F.

    (08/09/2013 - 17:23)

    Grande Max!

    Daniele C.

    (08/09/2013 - 17:27)

    Fate una prova molto semplice: fate un tiro di sigaretta attraverso un fazzoletto di carta poi fate lo stesso con una sigaretta elettronica e guardate la differenza. Se poi pensate di aver bisogno di un microscopio elettronico per sapere cosa contengono le sostanze depositate sul fazzoletto ok ma la differenza la si vede e la si sente anche con l’olfatto… L’articolo 32 della costituzione dice che la salute è un fondamentale diritto dell’individuo… Lo stato non ha nessun problema ad agire in modo anticostituzionale visto che vende le sigarette ai suoi cittadini, figuriamoci se si fa problemi a calpestare i diritti di 20000 lavoratori. Fate un operazione matematica: dividete i soldi guadagnati dallo stato con la vendita del tabacco con il numero delle persone che si ammalano a causa delle stesse, la cifra che ricavate è il valore della vita umana oggi, ma non abbiate dubbi… la venderebbero anche per meno!

    Atelier di V.

    (10/09/2013 - 19:48)

    Ragazzi volevo far presente una cosa, tutti abbiamo sentito il tg5, Veleni e metalli pesanti sui liquidi delle sigarette elettroniche!!!! azz!!! faccio una ricerca e cosa ti scopro? allora vediamo i punti salienti
    il direttore del Salvagente autore di queste precise analisi che tutti stanno smentendo si chiama Riccardo Quintili dal profilo di facebook scopriamo che è
    amico di Francesco Luti, talmente tanto amico che pubblica un articolo sul suo giornale per la nascita del figlio Pietro, dal titolo E’ nato pietro, 3 kg di felicità! Uau dovrò chiederle di fare un articolo quando nascerà mio figlio……………
    Comunque Francesco Luti è manager in comunicazioni e contribuzioni per Philip Morris Italia, e lavora per Philip Morris da 10 giorni circa, e gurda un pò sorpresa!!! il Salvagente ha scritto 2 articoli contro le Ecig in meno di 10 giorni!!!!!!!
    Il salvagente da rivista sconosciuta ottiene riconoscimenti da diverse TV importanti e pubblica un articolo di auto elogio: “le televisioni si contendono il salvagente”.
    La cosa lascia perplessi, come se fosse un pubblico ringraziamento a chi ha fatto gli sporchi interessi di qualcuno………….
    Inoltre fate caso, gli articoli del salvagente contro l’ecig cambiano firma del giornalista da un giorno all’altro senza motivo apparente infatti il primo è a firma di Cinotti, poi misteriosamente diventa a firma di Maria Strinati… decisamente strano che un giornalista non reclami il suo articolo non trovate???

    admin

    (10/09/2013 - 19:51)

    Già, è vero! Puzza di imbroglio….tutto quello che riguarda l’informazione puzza di bruciato. E questa puzza arriva proprio dalla evidente volontà di “bruciare” le sigarette elettroniche per non danneggiare il mercato delle sigarette tradizionali. Ormai la gente ha cominciato a capire e inizia a non fidarsi più delle sciocchezze divulgate da certe testate giornalistiche di parte e da certi TG “fasulli”…. il caso degli svapatori sta diventando emblematico in tal senso.

    Riccardo C.

    (10/09/2013 - 21:44)

    Ma intanto le vendite inesorabilmente calano.

    admin

    (17/09/2013 - 17:19)

    Questo è un commento che abbiamo ricevuto per posta elettronica dall’utente “Grzegorz”:

    “Le sigarette elettroniche hanno il benzence?? Oh mamma mia..! Ma va?? E che dire delle normali bionde che invece hanno monossido di carbonio, arsenico, derivati del cianuro, acetone, formaldeide, catrame, ammoniaca, acido silicico, acido carbonico, acido acetico, acido formico, acido benzoico, diossido di titanio, prodotti sbiancanti delle ceneri, polonio 210. Perché il Sig. Guariniello non si scaglia con la stessa veemenza contro lo Stato che permette vendite di prodotti con tali nocività?? Mi sa che, almeno a me, qualche cosa sfugga”

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