F.M.I.= Follia Monetaria Internazionale

Pubblicato il: 11 dicembre 2013 alle 7:38 am

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(nella foto, sulla sinistra: Leoluca Orlando e Carmelo Raffa rieletto a Palermo Segretario Provinciale FABI)

La ribellione dei “forconi”, giunta alla ribalta soprattutto con le manifestazioni di ieri (10/12/2013), continua a segnalare all’opinione pubblica le gravissime problematiche derivate dalla perfida e scorretta gestione della moneta unica europea. Alle iniziali proteste degli agricoltori si sono aggiunte quelle dei commercianti che hanno dovuto chiudere le loro partite IVA, degli imprenditori falliti o “strozzati” dallo stato italiano (leggi anche equitalia), degli autotrasportatori che non autotrasportano più nulla, dei lavoratori “tagliati”, degli studenti e degli operatori messi in croce dalla revisione delle spese scolastiche, dei contribuenti vessati ecc. ecc. … insomma i “forconi” ora sembrano rappresentare l’intera popolazione italiana.

Sul tema euro ed economia “maledetta” si è anche espresso Leoluca Orlando, invitato speciale al Congresso Provinciale FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani) nel pomeriggio di venerdì 6 dicembre a Palermo.

Il Sindaco, tra l’altro, ha ribadito il suo totale dissenso all’euro che vede ormai come una sorta di “dio pagano” al quale occorre sacrificare vite umane per poter ottenere il suo altezzoso consenso.

L’ottima metafora di Leoluca Orlando è peraltro servita a stigmatizzare la sconsiderata politica del parlamento europeo sulla forzata riduzione del debito pubblico (vedi fiscal compact) degli stati membri. L’imposizione, cavalcata dall’unione europea e dal fondo monetario internazionale, è talmente rigida, pressante e miope da generare tutte quelle enormi difficoltà economiche, che ormai conosciamo tutti, che rischiano di far saltare l’intera impalcatura valutaria europea proprio per  ribellioni popolari come quella dei “forconi” in Italia.

Così, per dare ironicamente seguito alla immagine allegorica introdotta da Orlando al Congresso FABI, potremmo dire che:

i popoli europei, seguaci del mostro mitologico chiamato “minot-euro”, (tranne la stirpe teutonica che cavalca l’orrenda creatura dietro la valchiria “rigorosa”) sono ormai prossimi a rinnegare questo loro “dio cannibale”, troppo assetato di “sangue” per risultare una divinità da adottare in un regno moderno e civile come quello chiamato “europa”.

In quest’ottica, con modalità meno mitologica ma più pratica, si è anche inserito, sempre nella stessa serata del 6 dicembre al Congresso FABI di Palermo, il Segretario Generale Lando Maria Sileoni che ha presentato un tristissimo e sconsolato scenario popolare con “figli di povera gente che si trovano in condizioni di disperazione, continue perdite di posti di lavoro in qualsiasi settore, dissennate e cervellotiche (se non stupide) politiche aziendali, sprechi e consulenze milionarie e contemporanei stipendi da nababbi distribuiti a manager incapaci e senza etica”.

Insomma possiamo dire che stavolta Sindaco, Sindacato e sindacanti sono tutti d’accordo sul fatto che: L’E’ TUTTO SBAGLIATO! L’E’ TUTTO DA RIFARE! … come diceva a suo tempo Bartali, oggi invece potremmo dire: LETTA, E’ SBAGLIATO! LETTA, E’ DA RIFARE!

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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