Chi sono i colpevoli principali dell’apocalisse italiana?

Pubblicato il: 19 gennaio 2014 alle 6:04 pm

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E’ giusto che il popolo italiano sia cosciente che la nostra crisi economica ha tanti nomi e tanti cognomi.
Facile imputare, quale causa della nostra “apocalisse” economica , il destino o la casualità degli eventi. Dobbiamo dunque trovare dei precisi riferimenti cui attribuire storicamente le responsabilità principali di questo degrado, per fare sì che, fra 20 o 30 anni, i libri di storia parlino di questo difficile periodo in modo schietto indicandone i maggiori colpevoli.
Insistiamo col dire che il primo vero passo verso la “fine” sia attribuibile a Giuliano Amato, il Nosferatu dell’economia italiana. Amato è stato il creatore delle “fondazioni bancarie”, da lui stesse definite “mostri giuridici”, ne più e ne meno come farà in seguito Calderoli, inventore del “porcellum”, definendo tale la sua stessa legge elettorale.
Ebbene le fondazioni bancarie, a seguito delle privatizzazioni del settore creditizio degli anni ’90, proprio grazie ad Amato controllano, con i loro clientelismi e i loro scambi di influenze, tutte le banche italiane per conto delle lobby di ex-politici e di faccendieri senza scrupoli.
I flussi di denaro hanno iniziato ad abbandonare parte delle regioni italiane, il sud è stato impoverito e privato (strana coincidenza: è la stessa etimologia di privatizzato) di accessi al credito e di propri istituti col sistema delle fusioni e delle incorporazioni, presentate ufficialmente come “necessarie” per la futura “sfida europea” (perfettamente inutile, come abbiamo visto negli anni successivi, perché l’europa ci opprimerà ugualmente in altro modo e non certo con l’invasione di banche straniere più forti delle nostre).

Romano Prodi, con il suo governo, legò indissolubilmente l’Italia al conseguimento della soddisfazione dei parametri di Maastricht , definiti nel 1992 e tuttavia accettati supinamente da Prodi senza alcuna minima obiezione o dubbio di sorta.   Si deve a lui quindi la definitiva adesione del 1° gennaio 1999 al “progetto euro” che priverà l’Italia della propria moneta e della possibilità di emettere denaro per le proprie eventuali esigenze di liquidità. Oggi, grazie a lui, non avendo denaro circolante a sufficienza, dobbiamo “elemosinare” a Bruxelles, che ci continua a umiliare con i suoi inammissibili controlli “rigorosi” e infinitesimali dei parametri stabiliti a Maastricht addirittura 20 anni fa, in un’”era geologica” molto lontana, considerati i cambiamenti epocali nel frattempo avvenuti.

Molto più semplice descrivere invece le colpe di Giorgio Napolitano e Mario Monti, sia perché molto meno “tecniche” delle precedenti (nonostante l’avvento del cosiddetto “professore” nella nostra politica sia avvenuto proprio in qualità di “tecnico”), sia perché le chiavi di lettura di quello che hanno fatto entrambi sono ormai chiare a tutti gli italiani, populisti e non.

Napolitano ci ha portato direttamente “l’untore”, il “portatore sano di “recessione”. E’ stato lui a prelevarlo dal limbo dei “geni incompresi”, a regalargli (con i nostri soldi) un ruolo istituzionale “a vita” e a sistemarlo dietro la nostra zona visiva, proprio mentre eravamo distratti dalle vicende sesso-politiche berlusconiane. A quel punto non potevamo più “muoverci” senza farlo “godere” per questo insperato potere che il suo “amichetto” gli aveva concesso.

Felice per aver avuto riconosciuti i meriti che non aveva, Monti ha tradito il suo mandato “vendendo” l’intera nostra nazione al mostro europeo che aspettava proprio questa occasione per ridurci all’impotenza.
Ma la cosa più grave è che è stato lui stesso a dichiararlo, forse lo sanno in pochi ma Mario Monti ha detto in un’intervista alla CNN: “VOGLIO IMPOVERIRE IL PAESE (con le tasse) PERCHE’ GLI ITALIANI HANNO VISSUTO AL DI SOPRA DELLE LORO POSSIBILITA’ “.

La gravità di questa dichiarazione è a dir poco inaudita, forse era meglio continuare a credere che la recessione che ci sta distruggendo, iniziata col suo “governo” nel 2012, fosse imputabile alla sua incapacità, che le 300.000 aziende chiuse, la disoccupazione imperante, l’assenza nelle tasche dei cittadini di denaro a sufficienza per poter sbarcare il lunario, le decine di imprenditori suicidi, le centinaia di migliaia di nuovi poveri fossero imputabili solo alla cattiva qualità delle riforme di un governo che chiamare catastrofico risulta forse eufemistico.
Ma sentirgli dire che l’ha fatto “apposta” è stato veramente terribile, soprattutto per chi poi è andato a votarlo quando ha deciso di “salire in politica”.

Italiani, state attenti! I quattro cavalieri dell’apocalisse, la nostra “apocalisse”, sono ancora fra noi, si aggirano sempre con le loro armi del potere in mano, possono ancora colpirci perché non sono riusciti a completare il loro disegno, che poi è il disegno di chi vuole impossessarsi del nostro territorio distruggendo le nostre capacità di reazione. (nel suo libro Zapatero dice che il governo Monti ci è stato imposto dalla Merkel).

Le elezioni europee sono vicine, e forse anche quelle italiane….. non date ulteriori margini di manovra a chi ci vuole morti.

Autore dell'articolo: admin

12 commenti su “Chi sono i colpevoli principali dell’apocalisse italiana?

    Roberto D.S.

    (21/01/2014 - 17:54)

    Il bello è che gli italioti ottusi e ignoranti accusano Grillo di tutto il male del Paese!!!
    Se c’è una cosa che detesto e condanno è l’ignoranza del nostro popolo, è una malattia che va combattuta in ogni modo possibile.

    Graziella B.

    (21/01/2014 - 17:59)

    Tutti

    Giovanni M.

    (21/01/2014 - 18:02)

    Chi è fame, pestilenza, carestia e guerra.

    Sergio Figuccia

    (21/01/2014 - 19:53)

    Già! Ci si potrebbe sbizzarrire con le similitudini e le metafore.
    Il nostro vignettista Iron Icman ha utilizzato un’opera specifica di Viktor Michajlovič Vasnecov, un pittore russo di fine ‘800, sostituendo le teste “giuste” per attualizzare l’immagine alla nostra attuale apocalisse economica.
    Come ha detto correttamente Giovanni M., omonimo dell’apostolo che scrisse l’Apocalisse, le figure del Nuovo Testamento sono portatrici di mali, falsità, carestia e guerra.
    Ma vediamo una per una le reinterpretazioni dei quattro personaggi.
    Il Cavaliere “bianco” (effigiato come mario monti) è un falso Messia, e la gente si illude che possa essere il nuovo “salvatore” (della patria nel nostro caso), in realtà invece obbedisce a una delle forze del creato ed è portatore di “schiavismo” (facile leggere la forza del creato come l’europa unita e lo schiavismo nei suoi confronti come conseguenza, per il popolo italiano, dell’impoverimento indotto dagli “strali” delle riforme mario monti). Nell’Apocalisse il cavaliere “bianco” (forse oggi diremmo “bieco”) è sinonimo di falsità e alcune chiavi di lettura lo vedono addirittura come “l’AntiCristo”.
    Il cavaliere “rosso” (giuliano amato) brandisce la spada e rappresenta la guerra, quella guerra economica che ci sta facendo l’europa per tramite delle banche privatizzate proprio da giuliano amato, che le ha rese così più controllabili dalle lobby e ora dalle forze europee imperanti.
    Il cavaliere “nero” (romano prodi) ha in mano una bilancia, che già nella stessa Apocalisse rappresenta i prezzi dei generi alimentari necessari; la bilancia è simbolo di giustizia, ma, se usata male, anche di ingiustizia, inflazione e speculazione. Facile trovare in questo la similitudine con l’accordo per il cambio definitivo lira-euro sottoscritto da un prodi che “non sapeva quello che stava facendo” (sempre per dirla alla maniera del Vangelo).
    Il quarto cavaliere “verdastro” è chiamato direttamente “Morte” ed effigiato con un teschio glabro al posto della testa, molto simile già così alla faccia di napolitano. Il colore attribuito alla figura rappresenta la tinta dei cadaveri in putrefazione e il suo cavallo è seguito dall’inferno. E’ il personaggio più macabro del quartetto, ma ritrae perfettamente le peggiori conseguenze dei mali apportati dai tre compagni che lo precedono. Il paragone con napolitano funziona proprio per quell’inferno che sta dietro il suo cammino, che passa sulle orme degli errori e degli “orrori” compiuti da lui e dal suo cavallo (la sua presidenza).
    Il fatto che a quasi 90 anni, invece di starsene tranquillamente in pensione, contro ogni legge della natura, stia ancora lì sul “trono” lo fa assomigliare tanto a uno zombie, proprio come il quarto cavaliere….. ma lo ha fatto per noi!!!

    Francesco M Scorsone

    (21/01/2014 - 19:56)

    Ai cani, ai cani!!… avrebbe gridato Gengis Kan.

    Pietro T.

    (21/01/2014 - 19:58)

    Schifosi!!

    Fortunato A.

    (21/01/2014 - 20:02)

    Ho il sospetto che ne manchi ancora qualcuno…… 🙂

    Rita E.

    (21/01/2014 - 20:04)

    Anch’io ho avuto subito il sospetto che manchi proprio quello!!!

    Giacomo D.S.

    (21/01/2014 - 20:10)

    Manca il peggiore!!!!!!!!!!

    admin

    (21/01/2014 - 20:13)

    Abbiamo capito, manca berlusconi, certamente!….ma questi “quattro” sono la causa diretta dei peggiori accordi stipulati e sottoscritti dalla Repubblica Italiana nella sua intera storia (proprio quelli citati nell’articolo e alla base dei principali stravolgimenti economici in Italia)…il quinto “cavaliere” (il “cavaliere” per antonomasia) è la causa di altri disastri e di malgoverno che non stiamo prendendo in considerazione per le ricadute economiche. Tuttavia anche lui è certamente una delle tante figure che rientrano nella storia del degrado politico del nostro Paese. I libri di storia, oltre che dei quattro dell’apocalisse, parleranno anche di lui negli stessi termini.

    admin

    (21/01/2014 - 20:14)

    Al 21/1/2014 sono 5.482 lettori di questo post sulla nostra pagina di Facebook.

    Ciro D.A.

    (21/01/2014 - 20:42)

    SCEMI NOI CHE LI LASCIAMO, ANCORA OGGI, FARE DI TUTTO SULLE NOSTRE VITE E QUELLE DEI NOSTRI FIGLI….CONTENTI NOI, CONTENTI LORO….SCUSATE, MI DITE DOVE LO TROVAVANO UN POPOLO PIU’ PECORONE SU CUI VIVERE COME DEI RE CON LE LORO FAMIGLIE.?CI MERITIAMO QUESTO ED ALTRO….NON ABBIAMO SCUSANTI PERCHE’ IL NOSTRO DESTINO DOVREMMO MIGLIORARLO NOI, DATO CHE BRUCIA A NOI. SE TUTTI NOI ITALIANI, INVECE DI LAMENTARCI SEMPRE, CI UNISSIMO PER ANDARE A ROMA E CACCIARLI TUTTI E DARE IL GOVERNO A PERSONE DEL POPOLO PIU’ ISTRUITE….PENSO CHE CE NE SARANNO TRA DI NOI, PERSONE IN GRADO DI DISCUTERE DELLE NOSTRE CONDIZIONI MISEREVOLI E….ALTRIMENTI PER NOI ITALIANI SARA’ LA FINE…..GIA’ CI HANNO PREPARATO UNA VECCHIAIA DA STRACCIONI…… MANGIARE NELLA GAVETTA E PULIRCI POI ADDOSSO….PENSO CHE SIA ARRIVATA L’ORA DI DIRE BASTA…..VOI CHE NE PENSATE?

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