Nel PIL anche camorra, mafia e ‘ndrangheta

Pubblicato il: 23 maggio 2014 alle 7:04 am

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All’eurorrore non c’è più limite. L’agenzia ANSA ha comunicato ieri sera che “tutti i Paesi Ue, compresa l’Italia, inseriranno una stima nei conti (e quindi nel Pil) delle attività illegali, come: traffico di sostanze stupefacenti, prostituzione e contrabbando. La novità sarà inserita a partire dal 2014 nei conti, in coerenza con le linee Eurostat. Lo rileva l’Istat.”

Siamo alle solite incredibili alchimie che l’unione valutaria continua a mettere in pratica per confondere le idee a tutti, speculare su indici fittizi che di logica effettiva hanno ben poco, e modificare lo stato delle cose in ambito economico a proprio uso e consumo.

Ora si sfocia anche nella più totale immoralità; siamo arrivati al paradosso di inserire l’illegalità fra tutte le attività che producono reddito ufficiale lasciando fuori dal contesto del calcolo il loro status giuridico.

Dopo Il “Kraken-spread” ora avremo anche il “malo-Pil”, un PIL calcolato in funzione di quanto sono riusciti a estorcere e frodare i delinquenti della malavita organizzata. E la crescita del PIL italiano in ambito europeo sarà così finalmente garantita dalle “malefatte” di camorra, mafia e ‘ndrangheta, gli operatori economici saranno i boss, e le “azioni” da quotare in borsa saranno le “estorsioni”, il “riciclaggio”, lo “spaccio” e la “prostituzione”. Sarà l’ulteriore anello di congiunzione fra stato e mafia.

E non ci chiamate euroscettici !…………. siamo  EUROSCHIFATI

Complimenti!  Anche questa è europa! … anche questa fa parte delle “e..norme” (stronzate) europee.

Autore dell'articolo: admin

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