Gli zombi e il potere costituito

Pubblicato il: 3 agosto 2014 alle 6:00 am

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Da anni (2009) professiamo la nostra rabbia contro il sistema di potere globale, ormai imperante pressoché su tutto il pianeta.
Segnaliamo, proponiamo, denunciamo il maggior numero (ma si tratta solo di una piccola parte) di porcherie che giornalmente subiamo da chi intende tenerci sotto scacco per speculare sulle nostre risorse e sulle nostre stesse vite.
Ci siamo impegnati, e continueremo a farlo, per diffondere una informazione alternativa a quella di stato e a quella filo-globalizzante, che vorrebbe tutti i popoli del mondo “fermi” a bocca aperta ad assistere, in totale sottomissione, a quanto viene continuamente perpretrato dal sistema (lobby, multinazionali, intelligence, super-banche, famiglie più ricche del mondo, comunità monetarie, massoneria, ecc. ecc.).
Talvolta, ma fortunatamente la stragrande maggioranza ha capito, qualcuno ci ha pure accusato di “non agire” senza tenere conto in alcun modo il ruolo svolto da noi, e da tutti i mezzi di comunicazione come il nostro (blog, social network, siti internet ecc.) che svolgono i nostri stessi compiti divulgativi e che non possono certamente avere il doppio incarico di “pubblica denuncia” e “resistenza operativa” sul campo. A noi l’incarico di far crescere, informare, e riscattare la coscienza popolare, mentre alle associazioni, gli avvocati e i politici di “rottura” va il ruolo di rendere esecutiva la reazione sociale della gente comune.
Ma la cosa che ci lascia perplessi, e il post su Facebook di un altro sito come il nostro rappresentato da questa foto

lo dimostra in pieno, è che si tratta di un fenomeno diffuso, è la totale assenza di reattività di tante persone che ormai si sono adeguate al ruolo di “schiavi del terzo millennio“, senza alcuna capacità intellettiva che possa permettere di risollevare le loro teste dalla melma appiccicaticcia che le avvolge.

Nessun dolore… forse, ma anche nessun pensiero, nessuna anima, nessuna coscienza. Ci sembra più adatta agli animali domestici la totale mancanza di opinioni personali, di un “pensiero” autonomo che possa comandare le nostre azioni.
Questo “blob non-pensante” ci guarda con distacco, irride ottusamente dinanzi la nostra rabbia, ci “giudica” (pur non avendo alcuna capacità di giudizio) ritenendoci pazzi esaltati e visionari, ma gli zombi sono e resteranno per sempre zombi, totalmente privi di anima e di coscienza.
La vostra rassegnazione è l’arma vincente di chi ci vuole comandare, il potere concesso ciecamente e senza deroghe, solo per incapacità di valutazione, costituisce la fine inesorabile della nostra libertà.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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