Debito pubblico, chi è costui?

Pubblicato il: 6 settembre 2014 alle 1:08 pm

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La tiritera sul “debito pubblico” italiano, che ci viene riproposta pressoché quotidianamente dai media in seguito alla “tortura” economica dell’unione europea derivata dal castrante trattato di Maastricht, nasconde una specie di “truffa” ai nostri danni.

Ne abbiamo parlato tante volte nel nostro blog, durante le elezioni europee diversi leader politici o di movimenti di opposizione ne hanno fatto oggetto di campagna elettorale, alcuni dei più grandi economisti mondiali (compresi anche esperti tedeschi) l’hanno detto più volte, quindi ormai possiamo urlarlo ai quattro venti: il debito pubblico in realtà è un raggiro a scapito dei vari governi dell’eurosistema dal quale è impossibile sfuggire anche nel prossimo futuro, unica soluzione è solo quella di uscire dall’unione monetaria tornando alla nostra vecchia valuta e, possibilmente, rinazionalizzando le banche.

Chi non è al corrente dei fatti o si è disinteressato sino ad oggi (mai dare fiducia cieca ai nostri politici) della gestione economica del nostro paese, fidandosi di quanto blaterato per anni tramite i media da chi ha tutto l’interesse a mal-informarci, si è fatto convinto che il “debito pubblico” sia solo l’effetto delle cattive gestioni dei governi precedenti, risalendo perfino alla epopea democristiana.
In molti, compreso il nostro blog, hanno cercato di chiarire questo equivoco nel quale “sguazzano” da anni l’unione monetaria europea e il fondo monetario internazionale, veri e proprio cerberi che, come il mostro mitologico a guardia dell’Ade, agiscono solo in funzione della distruzione del nostro presente e del nostro futuro.

Oggi finalmente anche un magistrato della Procura di Pescara, Gennaro Varone, si è deciso a denunciare e illustrare le “truffe” del “debito pubblico” e del signoraggio bancario create e sviluppate dall’eurosistema e dagli stessi trattati europei.

Nel recente passato altri rappresentanti delle istituzioni avevano tentato di rendere pubblica la trappola nascosta nei trattati (dottori Auriti e Tarquini), ma un muro di silenzio e omertà della magistratura italiana ha circondato le rivelazioni e la gente ha continuato a essere disinformata.

In sostanza come funziona il raggiro, vi facciamo una sintesi dell’articolo del dott. Varone:

< <<<< Facciamo un esempio, lo stato italiano ha bisogno di denaro per costruire un ospedale, a chi lo deve chiedere? Ovviamente alle banche (che sono private). Supponiamo che l'ospedale costi 49 milioni di euro, allora lo stato emette obbligazioni (sono come le cambiali per i normali cittadini) che acquista la banca che deve finanziare lo stato per la costruzione di questa opera pubblica. Ma la banca, che ricordiamo è privata (la madre di tutte le magagne parte proprio da questa insulso concetto), "deve guadagnare" in questo "affare" e quindi acquista 50 milioni in obbligazioni pagandole 49 milioni (quindi lo stato pagherà 1 milione di interessi per costruire l'ospedale). Dunque, lo Stato, ora, ha un debito di 50 milioni di euro; ma questo debito è diventato un investimento; la ricchezza reale è aumentata: dove c'erano terra e sassi, c'è una struttura che eroga benessere; i 49 milioni pagati al costruttore hanno generato ricchezza reale nel paese.
 E veniamo alle tasse. È mai possibile che lo Stato recuperi, in tasse, tutti i 49 milioni di euro che ha speso? Se lo facesse, andrebbe in pareggio perfetto: "Ho speso 49 milioni di euro, mi riprendo 49 milioni di euro, sono in pari”. Ma se lo Stato se li riprendesse tutti, a noi cittadini, di quei 49 milioni di euro, che cosa resterebbe? Nulla. Avremmo pagato noi la costruzione dell'ospedale e lo stato non ci avrebbe erogato alcun beneficio economico. Eppure, per il "pareggio di bilancio", in base all'articolo 104 del trattato di Maastricht e in base al regolamento del consiglio d'europa 1466 del 1997, è questo che lo stato deve fare. 
Lo chiamano anche "patto di stabilità". Sì, perché, dal momento che dovrebbe riprenderseli, lo stato dice: "Sai che c'è? Non ti pago! Ma le tasse, quelle le voglio …". Tuttavia, l'impresa che ha lavorato per la costruzione dell'ospedale, non venendo pagata, fallisce, licenzia operai, riduce i salari … Tutto questo, ci ricorda qualcosa? Questa è la principale causa della crisi che attanaglia l'eurozona, ormai da molti anni: il pareggio di bilancio.
 Tornando al debito iniziale con la banca, c'è da restituirle 1 milione di euro per interessi e lo stato emette altre obbligazioni che la stessa banca compra per un valore minore generando altri interessi che si vanno a sommare all'iniziale debito pubblico. Facile dunque dedurre che, comunque la mettiamo, nel sistema attuale, il denaro è sempre un debito, e siccome occorre sempre denaro per la "crescita” del paese il debito pubblico non può che aumentare sempre di più, qualsiasi immonda alchimia tentino di inventarsi i nostrani pseudo-economisti giunti in qualche modo ai vertici istituzionali.

Vi rendete conto che con questo sistema scriteriato non possiamo che farci seppellire dal debito pubblico? Per la semplice ragione che nessuno può guadagnare il denaro che … non c’è, il debito può soltanto … aumentare. È una “camicia di forza” imposta alla capacità produttiva dei paesi aderenti a questa mostruosità chiamata “unione monetaria”. È il vero motivo della crisi economica, lo strumento con il quale la crisi è stata deliberatamente prodotta, monitorata poi da altri strumenti, come lo spread, che non serve altro che a migliorare sempre di più la leadership tedesca sugli altri paesi membri….. alla faccia della comunità! >>>

Per finire riportiamo, così com’è, la conclusione del dott. Varone che ci sembra sufficientemente emblematica:
” …. Uno Stato che ha abdicato al potere di spesa; uno Stato che, per pagare gli interessi, deve indebitarsi sempre di più e, dunque, spendere sempre meno, come potrà costruire tutte le scuole di cui ha bisogno, tutti gli ospedali di cui necessita? Come potrà venire incontro ai bisogni dei propri cittadini? Come potrà la Repubblica rimuovere gli ostacoli alla piena eguaglianza, così come prescritto dall’articolo 3 comma 2 della nostra Costituzione, se abbiamo stabilito che sarà la Banca Centrale Europea a decidere quanto denaro potrà essere messo in circolazione?
Davvero il patto di stabilità dei prezzi è più importante della tutela della nostra dignità di uomini e donne lavoratori e lavoratrici, della nostra salute, della nostra istruzione, di tutto ciò che ci serve per una esistenza libera e dignitosa? ” ( Dott. Gennaro Varone – sost. proc. della Repubblica )”

Autore dell'articolo: admin

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