Parole, parole, parole

Pubblicato il: 10 novembre 2014 alle 6:00 am

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 Il quirinale ha diramato una nota ufficiale in seguito alle voci di dimissioni del presidente della repubblica che girano insistentemente da due giorni in ambito politico.

Il “comunicato” è stato diffuso più volte dai tg della rai, ma, come per tutti i discorsi istituzionali di napolitano, diventa un’impresa riuscire a estrarre dal testo un significato di senso compiuto. Anche quello che viene fuori da questa esternazione vuole dire tutto e niente nello stesso tempo.

Come sempre, quando parla napolitano, siamo di fronte a un inutile cocktail di luoghi comuni, parole vuote e concetti superficiali e ridondanti, privi di qualsiasi logica finale che non sia il nulla assoluto, sembra quasi uno sconcertante frullato di parole attaccate col bostic a caso una dietro l’altra, senza alcun razionale significato.

In redazione allora ci siamo divertiti a diramare anche noi un comunicato stampa dello stesso tipo, per far rilevare la totale inutilità di certe esposizioni al Popolo Italiano che è già sufficientemente stanco di gran parte delle esternazioni dei politici.

Meglio un saggio silenzio che un insulso e insignificante “starnazzare” (quest’ultimo è un verbo utilizzato spesso proprio da napolitano quando parla dei pareri esposti dai parlamentari italiani).

<< Riguardo la vicenda delle dimissioni del presidente il pocOnorevole Marfio Fringuellanti, sottosegretario alle Politiche Pleonastiche e Deficitarie dello Stato, ha diffuso, tramite l’Agenzia Stampa Machevordìpress, la seguente nota: 

“La presunta possibilità di chiusura anticipata di un mandato forzatamente duplicato, ci spinge a equiparare tale ipotesi a una eventualità praticabile ma tuttavia non accessibile. Si tratta dunque di un’ossimorica iperbole giornalistica che andrebbe a generare confusione nella chiarezza delle motivazioni che hanno spinto il capo dello stato a portare avanti l’impegno assunto o, finanche, a chiarire, nel tramestio di eventualità, una pressapochistica congettura di aleatoria concettualità.  Quindi non confermiamo, non neghiamo, non  commentiamo, né assentiamo. Qualunque decisione che sarà presa in futuro dipenderà soltanto dalla volontà specifica del soggetto interessato che esternerà la propria determinazione in dipendenza al discernimento delle nuove concretizzanti aspirazioni che potrebbero tracimare dalla coscienza politica del quirinale.>> 

Credeteci!  Questa nota è equipollente a quella ufficiale diramata dal quirinale

Autore dell'articolo: admin

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