La sindrome dello struzzo ci espone a troppi rischi

Pubblicato il: 24 gennaio 2015 alle 5:39 pm

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Quando abbiamo parlato dei cibi alterati che la nostra “civiltà” globale ci sta imponendo, qualcuno ci ha chiesto, qualche giorno fa, ma cosa dobbiamo fare per non farci avvelenare?
Certamente non mettere la testa sotto la sabbia, perché la “sindrome dello struzzo” non vi fa più vedere certamente queste assurdità, ma vi fa restare con il “sedere” sempre “esposto” alle “intemperie” dell’era moderna, e in questo caso alle fregature alimentari dalle quali dobbiamo invece difenderci assolutamente.

Vi proponiamo uno stralcio di un articolo del medico ed epidemiologo Franco Berrino che descrive i gravi danni alla salute che possono provocare le farine 0 e 00, troppo utilizzate nelle nostre cucine.

“La farina 00 e la farina 0, sono molto simili come composizione, sono diventate un uso comune, un uso abituale, però è un fattore nocivo della nostra alimentazione, perché questo sminuzzamento estremo del chicco di grano, fa sì che questi amidi siano molto più facilmente attaccabili dai nostri enzimi digestivi. Se volete si può dire che sono anche più facilmente digeribili, ma questo non è un pregio. Gli amidi sono dei polimeri di glucosio, decine di migliaia di molecole di glucosio che si attorcigliano in particelle molto piccole, molto molto facilmente digeribili, quindi fanno alzare la glicemia molto rapidamente, ma se si alza la glicemia molto rapidamente anche le insuline si alzano e il pancreas lavora più rapidamente per produrre insulina e questo apporta tutta una serie di conseguenze metaboliche che possono essere nocive per la nostra salute, naturalmente favorisce il diabete per esempio, ma la glicemia alta favorisce anche lo sviluppo dei tumori.
Quindi sarebbe bene spostarsi verso delle farine non così intensamente raffinate come quelle che ci propone l’industria oggi. Purtroppo nei normali supermercati, si trova la farina 00, qualche volta la farina 0 e poi si trova la farina integrale. Se si prepara un dolce con la farina integrale rimane anche buono, però non è molto fine, per cui varrebbe la pena prendere la farina integrale e setacciarla in casa per togliere la crusca più grossolana, ma sarebbe bene che i supermercati vendessero anche la farina setacciata, cosa che adesso alcuni cominciano a fare. Si chiamano farine di tipo 1 o 2 che per esempio uso per fare i dolci quando li voglio fare un po’ raffinati. Contengono anche un po’ di fibre. La componente dei cereali che più protegge sono le fibre, le sostanze che sono associate alle fibre e le sostanze che ci sono nel germe, tutte cose che sono state tolte dalla farina 00.”

Quindi se ci ritroviamo con la glicemia alta, la “panza” grossa, il colesterolo elevato, il battito accelerato, la pressione esorbitante e le “scatole rotte” …. non è sempre perché siamo “difettosi” o fatti male, ma piuttosto perché ci fanno mangiare “roba sbagliata” e la colpa è dei produttori delle materie prime alimentari e di quelle lavorate che sfasano il nostro metabolismo. In questo caso non è vero che “occhio non vede e cuore non duole“, assolutamente no!  Anzi, alla fine è vero proprio il contrario: se occhio non vede è proprio il cuore a dolere, infatti i problemi cardiaci nascono spesso proprio dai citati risultati delle analisi cliniche fuori norma.

State dunque sempre attenti a quello che ingurgitate …… meglio che lo struzzo impari a tenere la testa fuori dalla sabbia.

Autore dell'articolo: admin

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