Le tre infrazioni stradali più gravi degli automobilisti palermitani

Pubblicato il: 16 febbraio 2015 alle 12:01 am

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Come diceva Benigni nel film “Johnny Stecchino”: “il problema più grave a Palermo è … il traffico”.

La frase faceva ridere per la sua assurdità, ma oggi, pensandoci bene, considerando che le altre complicazioni rivestono ormai caratteristiche nazionali, la rogna locale di maggior rilievo nel capoluogo siciliano resta proprio il traffico.

Ma per “traffico” non si intende solo la caotica quantità di veicoli che cercano disperatamente di spostarsi per le strette vie cittadine, lottando con scriteriati sensi unici, zone rimozione disseminate a caso praticamente dappertutto, semafori intelligenti improvvisamente rincretiniti e soprattutto cantieri stradali che nascono a sorpresa notte tempo per la realizzazione di una fantomatica linea di tram; per “traffico” vogliamo anche indicare l’insieme delle immani sciocchezze (per dirla in modo eufemistico) commesse da gran parte degli automobilisti palermitani, notoriamente molto indisciplinati (e chi vi scrive è un palermitano che conosce bene i suoi concittadini).

Visto che i vigili urbani di Palermo sono troppo intenti a intercettare soprattutto quelle infrazioni al codice stradale che possono “fruttare” meglio per le casse comunali, anche se poco importanti in termini di pericolosità (es: autovelox per mezzi che viaggiano a 56/60 km orari invece che i previsti 50, soste in doppia fila per pochi minuti magari anche in zone periferiche, controllo dei gas di scarico, superamenti delle strisce gialle delle corsie preferenziali ecc. ecc.), suggeriamo noi ai vigili le tre più gravi violazioni del codice stradale compiute con estrema regolarità a Palermo e quasi mai rilevate dalle forze dell’ordine nonostante la estrema minaccia che esse comportino per la vita stessa degli altri automobilisti. (le auto rosse sono quelle guidate dagli automobilisti “cattivi”)

 

 

Prima infrazione: “Mancato rispetto della precedenza nelle rotatorie

Come è noto a tutti, tranne a molti automobilisti, i veicoli che sono all’interno di una rotatoria hanno la precedenza su tutti gli altri che vi si devono ancora immettere. Questa mancata osservanza della precedenza si vede più spesso soprattutto nella rotatoria di Via Lanza di Scalea, dove le auto che provengono da Tommaso Natale arrivano nella rotatoria come veri e propri missili senza neanche dare un’occhiata alla sinistra da dove arrivano le auto già dentro il cerchio stradale (stessa cosa accade per le auto provenienti da Via dell’Olimpo, esattamente di fronte l’ingresso da Tommaso Natale). Ma moltissime sono anche le trasgressioni in Piazza Alcide De Gasperi, dall’ingresso di Via De Gasperi verso lo Stadio, e a Piazza Vittorio Veneto dagli ingressi di Viale Brigata Verona e Via dell’Artigliere. Dobbiamo per forza attendere che avvenga qualche grave incidente prima che i vigili si degnino di stare più attenti in queste zone?

 

 

 

 

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Seconda infrazione:Partenza (a razzo) da posteggio senza concedere la precedenza alle autovetture che sopraggiungono e senza inserire il segnalatore lampeggiante (la freccia)

Qualsiasi automobilista che transita in quel momento in prossimità dell’auto che vede ferma alla sua destra non può essere di certo dotato di premonizioni che gli preannuncino che quell’auto sta ripartendo e, quanto prima, gli taglierà la strada. Quindi la freccia gli può dare intanto un segnale importante per farlo rallentare, se poi il suo “collega” nell’altra auto che si sta reimmettendo nell’asse stradale gli concede pure la precedenza, e lo fa passare invece di tagliargli la strada, allora siamo perfettamente in regola con le norme e soprattutto con la LOGICA.

 

 

 

 

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Terza infrazione, la più assurda di tutte, quella che può creare più rischi in assoluto, specialmente quando uno dei mezzi coinvolti è un motoveicolo: “Passaggio completo da una parte all’altra dell’asse viario in una strada a senso unico, senza rispettare la precedenza dei mezzi che provengono da dietro e che si muovono in parallelo intendendo proseguire sulla stessa direzione”.

In pratica l’automobilista del veicolo rosso si accorge tardi che deve girare a destra e, trovandosi completamente a sinistra, accelera per superare il mezzo blu che gli sta accanto, inserisce improvvisamente la freccia e contemporaneamente taglia la strada all’altra autovettura che dovrebbe proseguire dritto con la assoluta precedenza rispetto a questa manovra folle. Quello che è peggio che questi automobilisti scriteriati si vantano sempre di aver agito correttamente perché hanno inserito il lampeggiante. Che qualcuno spieghi a questa gente, magari ritirandogli la patente, che la freccia va inserita molto prima di iniziare il cambio di corsia e che INNANZI TUTTO DEVONO PASSARE AVANTI LE AUTO O LE MOTO PIU’ VICINE, anche a costo di fermarsi qualche secondo a sinistra per concedere la precedenza agli altri guidatori.

 

 

Vogliamo concludere segnalando un’altra gravissima infrazione che viene compiuta però soprattutto in autostrada e non solo dagli automobilisti palermitani, una follia che genera spessissimo incidenti, anche mortali.  La Polizia Stradale ha più volte segnalato il mancato rispetto della distanza di sicurezza come concausa dei peggiori tamponamenti nei tratti autostradali, ma gli italiani, coriacei, frettolosi e anche un po’ deficienti, continuano ad “attaccarsi” alle auto che precedono, quasi a volerle spingere mentre già viaggiano a 130 km orari.  Non vi è mai capitato, a meno che non vi spostiate con una Ferrari, di iniziare un sorpasso in autostrada e vedere dallo specchietto retrovisivo arrivare a velocità stratosferica un missile terra-terra (come l’intelligenza del relativo conducente) che vuole passarvi sopra, noncurante che siate già  a vostra volta impegnati in un sorpasso? Non un attimo di rallentamento, non un secondo di azionamento delle sinapsi …. il kamikaze DEVE PASSARE a qualsiasi costo, magari lampeggia e si incolla al vostro paraurti costringendovi a rientrare nella corsia di destra (facendo abortire pericolosamente la manovra di sorpasso) o a premere sul vostro acceleratore anche se vi trovate ormai a tavoletta.

In questi casi non ci sono multe che tengano, se la Polstrada riuscisse a beccare un cerebroleso impegnato in una manovra di questo tipo dovrebbe, per lo meno, ritirare la patente al demente e, dopo averla accuratamente triturata, dovrebbe procedere a infilargliela  …. nella marmitta incandescente.

Autore dell'articolo: admin

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