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L’inadeguatezza dell’essere politico

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Ma fare politica non è una prescrizione medica, non è una necessità.
Questa osservazione nasce spontanea in ognuno di noi dopo aver letto la notizia che l’ex-deputato Luca Barbareschi nel mese di giugno 2012, pur essendo assente alla camera per il 100% delle volte, ha avuto accreditato 15.000 euro di stipendio.
Luca Barbareschi, come tantissimi altri politici italiani, può vivere benissimo senza fingere di fare questo mestiere, vive di suo con la sua professione di attore, che è bravissimo a fare… che bisogno c’era di farsi detestare tanto dalla gente “comune” per quei soldi pubblici scippati al nostro disgraziato bilancio statale? E lo stesso vale per professori di università, avvocati, manager, medici ecc. ecc. che “pretendono” di avere un ruolo anche in politica pur continuando a professare il lavoro consueto …. ma che continuino a lavorare nel loro settore per il quale hanno studiato tanto!
Abbiamo bisogno di una nuova generazione di individui che faccia politica solo perché sente di farlo e che prima di sedersi “sul trono” segua un preciso percorso di studi specifici, dimostrando di avere talento nel settore.
Basta con ventitreenni piazzati/e addirittura nel ruolo di “ministro” senza aver compiuto un minimo di “gavetta” nel “sottobosco” della politica nazionale, basta con gente senza titolo di studi valido e reale che non sa mettere due parole, una dietro l’altra, almeno in semplice italiano di livello scolastico, basta con professionisti di altre categorie prestati alla politica solo per attirare gli elettori e che, una volta sfruttati dai partiti per la loro immagine carismatica abbandonano gli scranni parlamentari (vedi anche e soprattutto i senatori a vita), e basta con questi anacronistici, osceni e insensati benefici economici a tempesta per gente che fa un mestiere tutto sommato “tranquillo”, senza rischi e di grande sollievo per la propria autostima.
Che si paghi a questa gente uno stipendio congruo per il servizio svolto e non superiore a quello di un normale funzionario pubblico, che i vitalizi siano a loro concessi solo al raggiungimento dei requisiti contributivi o di vecchiaia proprio come per tutti gli altri cittadini di questa nazione;  i lavoratori da pagare di più sono quelli che rischiano la vita ogni giorno per un tozzo di pane, che si sottopongono agli schizofrenici comandi di manager incapaci e dirigenti inadeguati pur di sostenere la propria famiglia e di pagare “onestamente” le tasse.  Quando si coprono i soldi con i soldi possiamo dire che “piove sul bagnato“, strapagare gli inetti e gli incompetenti serve solo a deteriorare sempre più la qualità del servizio pubblico, perché tale deve essere la politica: un servizio al Popolo.
Vedrete che quando avverrà tutto questo la politica sarà fatta solo da gente capace e meritevole di rappresentare il Popolo Italiano….. renzi! SONO QUESTE LE RIFORME CHE DEVI FARE … quelle che avevi promesso quando parlavi di rottamazione, ora che sei lì dove “volevi” arrivare … ti sei “adeguato”, non è vero?

Autore dell'articolo: admin

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