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La guerra di troika

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L’abbiamo spiegato tantissime volte sul nostro blog, così come l’hanno fatto i migliori economisti del mondo (ovviamente non europei); l’europa unita è sempre stata un grandissimo bluff, i creatori di questa orrenda mostruosità usuraia, gestita da bruxelles come una vera e propria spietata dittatura, hanno spacciato la nascita della comunità come il conseguimento di un sogno di unità politica (in realtà una irraggiungibile utopia) che avrebbe scongiurato nel futuro il proseguimento delle guerre nel vecchio continente.
Purtroppo non era questo l’intento dei “progettisti” della comunità europea e dell’immondo “euro” in particolare, ma ne costituiva solo un alibi di facciata per le popolazioni coinvolte.
L’obiettivo era quello di creare uno strumento economico che potesse permettere quel “gioco” infernale di speculazioni economiche atto ad arricchire i paesi finanziariamente più stabilizzati rispetto ad altri già più deboli ed indebitati. Quindi la Grecia è stata da sempre nel “mirino” della “guerra di troika”, e il suo default sembra essere già stato scritto nello stesso atto costitutivo dell’ue.
Il tanto vituperato D’Alema lo spiegò benissimo alcuni anni fa in un’intervista di RaiNews 24 che vi riproponiamo e che vogliamo far rivedere a chi continua caparbiamente e con ostentata protervia (e se non ha interessi economici diretti, diciamo anche piuttosto stupidamente) a difendere questa falsa comunità di nazioni che in realtà tende a fagocitarsi dal suo interno; da brava cannibale, una volta “masticata” la Grecia, proseguirà col divorare altri paesi membri fino a far restare viva e vincitrice la nazione dalla quale è partita l’idea: la germania, proprio come a voler proseguire l’accaparramento territoriale dell’intero continente europeo tentato da hitler col suo terzo reich. Come abbiamo più volte detto questa è la “terza guerra mondiale” combattuta “a pezzetti” (come ha detto Papa Francesco) e con armi economiche al posto di quelle tradizionali.

Autore dell'articolo: admin

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