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Anche la nafta “fa brodo”

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Subito dopo lo scandalo “marmitte col trucco”, che ha colpito il mercato volkswagen negli u.s.a., ci siamo chiesti: cui prodest?

Abbiamo ormai accertato che non si muove foglia nel mondo se non dietro la specifica volontà del “gruppo dominante” di generare nuovi business. Pensate che la scoperta di questo software nelle centraline delle auto tedesche (ma anche certamente in tutte le altre) sia proprio una rivelazione estemporanea?

A noi è venuto subito il dubbio che sotto le auto diesel, accusate di inquinare in america, possa “covarci la gatta”. Perché lo “scandalo” è nato solo ora? Noi, che in questo “mondo di ladri” siamo piccoli piccoli, anche se continuiamo a strillare come fanno i neonati per imporsi all’attenzione dei più grandi, abbiamo ipotizzato, già dal 2010, che nei chip informatici, nei circuiti stampati, nelle schede elettroniche di gran parte della produzione mondiale possa nascondersi qualche componente, qualche algoritmo, qualche dannato macchiavellico inganno che permetta l’alterazione o la manipolazione del funzionamento e dell’operatività dei prodotti.
In un nostro recente articolo del 6 settembre 2015 (cliccare qui per leggerlo) avevamo comunicato nel nostro blog che l’obsolescenza programmata dei prodotti elettronici (da noi appunto “ipotizzata” ben 5 anni fa) è stata dichiarata reato grave in molti paesi europei, quindi per arrivare a questo punto la “manipolazione” programmata dei software digitali utilizzati nel mercato mondiale doveva essere ben nota da tempo, perché è venuta fuori proprio ora e nel comparto delle auto diesel, che da sempre sono state dichiarate meno inquinanti?

È veramente forte il dubbio che all’ombra dello scandalo si nasconda il futuro business, magari con l’occulto accordo di chi è stato oggetto della denuncia (la volkswagen, la germania e la stessa merkel) e di chi ha fatto esplodere pubblicamente il “bubbone”, che a questo punto, più che uno scandalo risulterebbe un bel trampolino per il lancio di qualche nuova lucrosa iniziativa, sempre ai danni dei cittadini.

Vogliamo scommettere che fra poco tempo uscirà “qualcosa” che obbligatoriamente dovrà essere aggiunta alle auto diesel di tutto il mondo, ovviamente a pagamento, per rendere meno inquinanti quelle vetture che prima erano state dichiarate meno dannose per l’ambiente?

Si potrebbe anche trattare di una nuova tassa (questo ovviamente solo in Italia), o di una nuova scheda elettronica da sostituire alla “vecchia” (visto che l’obsolescenza programmata è reato, allora si sono inventati l’obsolescenza tecnica), o di un cambio obbligatorio di marmitta (fermo restando che quella nuova, una volta sezionata e analizzata, risulterebbe identica alla precedente).
IN UN MONDO DI LADRI (E FARABUTTI) TUTTO “FA BRODO” …. ANCHE LA NAFTA!

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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