Tag:, , , , , , , , ,

Il sorriso abbonda sulla bocca degli arroganti

Visite: 1537

boschiride

Una volta si diceva che il sorriso abbondava sulla bocca degli sciocchi, oggi invece occorre ammettere che questa massima risulta ormai obsoleta.

 

Grazie sempre alle tendenze importate dagli stati uniti, la vera patria di tutte le imbecillità sociali e comportamentali spacciate per moderne tattiche di difesa e attacco da utilizzare nei conflitti in ambienti professionali, oggi il sorriso di scherno viene impiegato come “arma bianca” (dipende dal dentifricio usato) nei confronti dei propri avversari da delegittimare.

I cosiddetti formatori americani si sono inventati le “power sentence”; sorta di sequenze comportamentali in grado (secondo gli inventori di queste amenità) di mettere al tappeto qualsiasi avversario si profili improvvisamente all’interno di un dibattito pubblico, televisivo o aziendale.

Tutti i telespettatori, per esempio, assistono da molti anni allo sfoggio nei talk show della tecnica di aggressione degli interlocutori di un qualsiasi dibattito politico. Ogni invitato alla discussione, non appena si vede contrastato dall’avversario, inizia a parlargli “di sopra” disturbando così l’ascolto delle tematiche dell’oppositore, che d’altra parte continua nel suo eloquio perché conosce bene la tecnica e non si fa intimorire; a quel punto inizia un assordante e inutile caos acustico che finisce col danneggiare tutti, dai telespettatori, che “canciano canale” nonostante l’imperioso invito del Commissario Montalbano, al conduttore del talk show che non riesce più a controllare la trasmissione, dai politici di turno che cadono tutti nella stessa fogna mediatica della televisione spazzatura, ai dirigenti di rete che avevano deciso l’inserimento nei palinsesti del fallimentare programma televisivo.

Ma nonostante l’evidente stortura di voler pretendere la possibile pianificazione comportamentale di personaggi pubblici o leader politici e i disastrosi risultati connessi, almeno in termini di qualità, i “formatori” e gli “esperti in comunicazione” non si sono dati pace; si sono così inventati il “sorriso ironico” o ebete, come dir si voglia, che dovrebbe scoraggiare gli avversari.

La boschi è uno dei maggiori esponenti di questa “corrente di pensiero”, una delle più brave allieve del corso di studi “come sfottere i tuoi interlocutori senza neanche parlare”, il vero fiore all’occhiello dell’università “boccona”, anche se si è laureata a Firenze.

Nella foto in alto, per esempio, eccola reagire con il suo celebre “giocondo” sorriso alle filippiche scagliategli contro, proprio ieri mattina, dall’esponente del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, in merito al conflitto di interessi che non le dovrebbe proprio permettere di stare seduta lì impettita nel Parlamento Italiano. E lei invece sorride allegramente, come se non capisse nulla, o peggio ancora, come se offendesse l’avversario per delegittimarlo con il suo scherno arrogante e borioso, tipico di quegli esseri che si ritengono al di sopra di tutto e di tutti …. Probabilmente i “formatori” che le hanno proposto la tattica del “sorriso ebete” non le hanno spiegato che quella smorfia indecorosa, che lei ritiene un sorriso, risulta quanto mai insolente e oltraggiosa quando si parla di cose serie, quando si manifestano, a quelli che dovrebbero essere i rappresentanti del Popolo, le drammatiche circostanze cui è sottoposta da quasi dieci anni gran parte degli Italiani.

Se quel continuo “sorriso” rappresenta la sua “serenità”, che lo manifesti solo dinanzi a coloro (papà compreso) che le hanno permesso questo benessere economico e sociale … non siamo invidiosi … che “la gioia sia con lei”, potremmo dire parafrasando “Star Wars”, ma che ci risparmi almeno ironia e sfottò, poco consoni al ruolo che attualmente ricopre e al grave momento che sta vivendo il resto d’Italia.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.