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Qualcuno fermi Vespa, ha perso i freni inibitori

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Prima o poi doveva pur accadere. Un essere umano, chiunque esso sia, non può essere liberamente lasciato a “pontificare” ogni sera, e a vita, da un “pulpito” mediatico di rilevanza nazionale.

 

La stessa osservazione è stata fatta ai tempi di Enzo Biagi, ma almeno Lui era Biagi, il grandissimo Biagi. Questo per dimostrare che non si tratta di una riflessione che contiene preconcetti nei confronti di bruno vespa, che nessuno comunque può osare, anche minimamente, porre allo stesso livello di Biagi.

Purtroppo è nella natura umana perdere il contatto con la realtà, con i propri limiti, con il buon senso e con l’etica professionale una volta che si viene “incoronati” reucci televisivi “sine die”.

Personaggi televisivi cui viene concesso (e non si sa spesso con quali motivazioni e dietro decisioni di chissà chi) di poter stare eternamente sullo schermo di una televisione di rilievo nazionale e internazionale, dopo un certo periodo, vanno sempre e regolarmente fuori di testa.  Il concetto di “onnipotenza” si impossessa di loro, piano piano il demone del “padreternismo” prende il sopravvento, iniziano a configurare come “dovere di cronaca” l’esternazione di qualsiasi perversione che ritengono possa costituire beneficio in termini di ascolto per l’azienda televisiva che li paga “profumatamente” … qualsiasi sia il cattivo odore che emana la loro trasmissione in termini di moralità.

Ma che la cosa accada con elementi come barbara d’urso, paolo bonolis o maria de filippi (che inseriamo in questa citazione solo per lo squallido programma televisivo di gossip “uomini e donne”) poco importa, perché si tratta di personaggi televisivi presenti in aziende private, autofinanziate e di stampo prettamente commerciale; invece l’imposizione al pubblico di un soggetto del genere, ormai totalmente fuori controllo, in una tv PUBBLICA che INTIMA il pagamento di una tassa annuale a TUTTO IL POPOLO ITALIANO, è di una gravità eccezionale e dovrebbe essere stata oggetto, già da tempo, di interpellanze parlamentari, di interventi della Magistratura e di denunce dalle Associazioni dei Consumatori.

Nulla di ciò è tuttavia avvenuto e così, giornalmente, la rai si permette impunemente di inviare nell’etere, da chissà quanti anni, miliardi di onde elettromagnetiche inquinate dal signor vespa che, ritenendosi un bell’uomo e un playboy fa il ridicolo “galante” con le belle donne che ospita, accoglie nel suo salottino mediatico politici da strapazzo da mettere al confronto con “luminari” di dubbio spessore, fa pubblicità, neanche tanto occulta, di prodotti editoriali che strumentalizzano commercialmente storie di omicidi e comunque di attività illegali, presenta al Popolo Italiano figli di capi e sottocapi della malavita ponendoli sullo stesso piano di Magistrati, Poliziotti e avvocati, il tutto sotto completo controllo, supervisione e “giudizio universale” della sua persona, con l’alibi di un “diritto di cronaca” che appare, ormai e sempre di più, “ostaggio” della sua immensa presunzione e del suo dispregio nei confronti dei telespettatori, della dignità della gente onesta, e dell’etica professionale.

Segnaliamo agli organi preposti della rai, anche in funzione di possibili futuri cali degli indici di ascolto, l’opportunità di effettuare un salvifico turn over al comando del programma televisivo “porta a porta” (magari cambiandone anche lo stantio titolo), perché bruno vespa a questo punto non sta più nei panni dell’anchorman televisivo, ma ha sbordato ampiamente nella larga e fluorescente tunica del “profeta“, se non addirittura nella immateriale e trascendente figura di un dio minore, di certo per apparire “modesto” al pubblico, perché per il suo ego la parola “minore” non esiste.

 

 

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Autore dell'articolo: admin

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