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A Palermo: ZTL-Wars, la vendetta

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Li chiamano “avvisi bonari”, ma di bonario non hanno nulla, anzi, dovremmo parlare di “frecce avvelenate”.

 

A Palermo, infatti, stanno piovendo sulla cittadinanza trentaseimila “dardi velenosi” scagliati dall’amministrazione comunale, una vera e propria tempesta di cartelle esattoriali di dubbia regolarità.

L’alibi è il solito iper-zelo burocratico dei vigili urbani, ridotti ormai da tempo, dalle pressioni dei vertici municipali, a veri e propri procacciatori di denaro, un po’ come i celebri “cacciatori di taglie” del vecchio West. Il movente invece è la incancrenita situazione deficitaria delle casse comunali che il buon Sindaco Orlando tenta disperatamente di far resuscitare tempestando appunto i cittadini con le più creative fra le “invenzioni” partorite dai suoi collaboratori.

Delegati in merito alla “raccolta” sono i soliti vigili di Via Dogali, che dovrebbero svolgere statutariamente altri servizi in favore della cittadinanza, molto più civili e socialmente utili, ma che vengono invece “umiliati” (anche se forse a beneficio dell’ego di molti di loro che lo reputano un “grande potere”) a compiere solo mansioni vessatorie nei confronti dei Palermitani, che a questo punto hanno finito per odiarli.

Nel caso di quest’ultima “campagna” tutto però parte da lontano, da quella “raccolta fondi” ideata inizialmente da Orlando & C. e denominata “ZTL” (zone a transito limitato), attualmente sospesa dal TAR fino al 6 novembre (con probabile successiva bocciatura definitiva), proprio in seguito ad un esposto di alcune Associazioni cittadine. Attaccata da quasi tutti i Palermitani alla stregua di un “pizzo istituzionale”, questa iniziativa dell’amministrazione comunale era finalizzata a raccogliere soldi dai ticket che gli automobilisti avrebbero dovuto pagare per poter entrare con i loro veicoli nel centro cittadino; l’alibi (perché di questo si tratta) in quel caso è stato “ufficialmente” l’inquinamento atmosferico del Centro Storico.

Venuti così a mancare quegli incassi l’Orlando, reso “furioso” dall’imprevista reazione della cittadinanza, ne ha fatta un’altra delle sue, sguinzagliando i suoi “creativi” e i suoi “vigili” a caccia di altro denaro e di altre motivazioni per rastrellare “piccioli” (versione sicula di “soldini”) a palate, sempre dalle tasche degli abitanti di questa ormai INVIVIBILE città.

Così L’Orlando furioso, trasformatosi nell’occasione in Dart Fener, il personaggio fantascientifico della saga di “Star Wars”, per “vendicare” il fallimento degli incassi da ZTL, ha scatenato l’esercito dei “cloni” (in questa versione palermitana i vigili e gli altri impiegati amministrativi comunali) a caccia di possibili recuperi economici per le asfittiche casse municipali sempre a carico dei “soliti” cittadini.

Stavolta i “raccoglitori” si sono concentrati sulle sanzioni derivanti da infrazioni (o pseudo tali) automobilistiche rilevate addirittura a partire dal 2013. Un enorme sforzo mnemonico che ha “partorito” quasi 40.000 letterine velenose; ma la creatività degli operatori non si è limitata solo a questo, sono state infatti recuperate nell’iniziativa circa 70 mila contravvenzioni notificate (forse) a suo tempo dai “messi comunali” in assenza degli interessati presso i rispettivi domicili e rimaste dunque in deposito per anni alla Casa Comunale.  Al riguardo quasi tutti i destinatari delle multe hanno tuttavia manifestato alla Federconsumatori di non aver mai ricevuto alcuna notifica e quindi il ritardato riscontro, e la possibile relativa prescrizione, è da imputare a chi avrebbe dovuto effettuare le notifiche.

E qui salta fuori un’altra “genialata” comunale. Mentre in passato il servizio di notifica era affidato alle Poste Italiane (con un costo annuo di 1,5 milioni di euro), “qualcuno” ha pensato bene di affidare questo incarico alle solite società private che gravitano nella galassia delle istituzioni pubbliche (con costi che sembrerebbero essere lievitati oltre il confine siderale di 3 milioni di euro, il doppio dei precedenti).

Il caos generato da mancate notifiche presentate come tali, i costi iperbolici sostenuti dal Comune per il recupero di somme forse anche non dovute e comunque oggi non certamente riscattabili, l’ira funesta di 40.000 cittadini colpiti da questi provvedimenti di dubbia correttezza formale e forse anche di incerta attribuzione, le cause legali e le denunce che certamente seguiranno, sono dunque attribuibili sia ai vigili, sia agli addetti amministrativi del Comune, ma anche alle private SISPI e alla subappaltata “Consorzio Olimpo”, che avrebbero dovuto curare le ormai celebri notifiche (pare che i famosi “messi comunali” siano stati in realtà gli impiegati di queste due società private, battezzati sul campo con questa nomenclatura, quasi fosse una “pubblica investitura“)

Guerre “stellari”, dunque, in una città che di tutto avrebbe bisogno fuorché di guerre amministrative di questo tipo.

Ma ovviamente se guerra dev’essere, come si suole dire, caro signor Orlando-Fener, è guerra per tutti, e come è accaduto per le ZTL, la cittadinanza non starà a guardare e a subire, ma reagirà sempre, per quanto sempre entro i limiti della legalità e della contrapposizione civile.

Intanto se ne è occupata da due giorni anche “Striscia la Notizia”, il programma televisivo di Mediaset dal quale il nostro blog ha tratto originariamente ispirazione (pur occupandosi quasi sempre di problematiche diverse da quelle elaborate dalla trasmissione di Antonio Ricci). Stefania Petix ha già presentato due servizi diversi (il primo nella serata di martedì 19 aprile e il secondo nella serata successiva) dei quali vi segnaliamo i relativi link per poterli visionare anche in rete.

 

http://www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/multe-fantasma-a-palermo_611724.html

http://www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/multe-fantasma-2_612017.html

 

 

Autore dell'articolo: Iron Icman

Iron Icman

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