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Attenti alle bufale delle bufale

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Fate un po’ come volete, per carità! Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma credo sia corretto, nei confronti degli amici e di chi ci sta intorno senza atteggiamenti antagonistici, far rilevare certe anomalie che sembrano passare inosservate nell’enorme flusso di informazioni che giornalmente ci travolge sia sul web, con i social network in particolare, sia tramite i media nazionali.

Interpretatelo solo come un consiglio utile a scorgere certa presupponenza che talvolta nasconde, magari solo in parte, la verità sugli eventi contemporanei.
La “moda” delle BUFALE, intese come notizie false accreditate come verità nascoste alla massa popolare, è purtroppo un fenomeno molto diffuso, specialmente sui social.
Viviamo in un’epoca in cui il primo cretino che si “inventa” qualcosa che possa stupire e fare clamore trova facilmente gli strumenti necessari a divulgarla; esempi ce ne sono tantissimi e non sto qua a riassumerli, ma basti pensare agli schiaffi dati a caso per strada ai passanti (l’hanno chiamata “knockout game“), o a quella che Saviano ha battezzato “macchina del fango“, tecnica infame utilizzata per colpire avversari politici, colleghi in carriera o competitor di qualsiasi tipo.
Ma queste “mode“, perché di vere e proprie mode si tratta, sono spesso contrastate da fenomeni in totale controtendenza, ma che di “tendenza” pur sempre risultano.
Attenti dunque a non credere subito e d’istinto a certe “segnalazioni” che girano su Facebook o sui siti web, ma non fidatevi con altrettanta superficialità, di tutti coloro (e ormai ce ne sono tantissimi) che vedono “bufale” dovunque scatenandosi con commenti più o meno coloriti contro altri utenti dei social, magari con lo stesso intento di stupido “protagonismo” che ha ispirato gli autori delle presunte bufale.
Dando eccessivo credito a questi “cacciatori di bovini inverosimili” rischiamo poi di non credere più a certi inganni che si celano realmente dietro la nostra vita quotidiana; finiremmo, come nella celebre storiella di “a lupo, a lupo!“, a non comprendere più che qualcuno ci sta veramente prendendo in giro, che siamo vittime di oscuri tranelli mascherati appunto da bufale alle quali non bisogna credere assolutamente.
Ripeto, è solo un consiglio, ma prima di condividere e divulgare panzane, o presunte tali, cercate in qualche modo di documentarvi, siano esse bufale che anti-bufale … ragazzi! Gli “occhiali” ormai stanno diventando obbligatori, sostituiamoli subito al prosciutto che ci hanno messo sugli occhi.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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