Gli eurosciacalli

Inserito da admin
Feb 03 2017
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dracomunita_europea

Piove sul bagnato; non solo i migranti, il terremoto e il maltempo si accaniscono soprattutto contro l’Italia, ma il nostro Paese viene anche sottoposto alle infami angherie di una comunità europea che non ha alcun rispetto dei Popoli membri, neanche di fronte alla morte e alle disgrazie, pur di coccolare e far crescere quella sua mostruosa creatura valutaria che, da quando è nata, ha stravolto le vite di milioni di persone del vecchio continente.

Forse qualcuno aveva pensato che in presenza di tragedie come quelle che si stanno verificando in Italia, Bruxelles decidesse di mettere meno pressione su quella maledetta ascia che preme di continuo sulla sovranità economica della nostra Nazione, ma quel “qualcuno” non ha evidentemente ancora compreso quali siano i veri obiettivi dell’aggregazione di oligarchi che detiene il potere all’interno dell’ue e di quel celebre fmi (fondo monetario internazionale).

Per la commissione europea non ha alcuna importanza se i tagli alla spesa pubblica imposti negli anni passati ai precedenti nostri governi abbiano causato decine di suicidi fra gli imprenditori, diverse centinaia di morti negli ospedali, divenuti in molti casi ingestibili per mancanza di personale e di attrezzature, o sulle strade che sprofondano senza manutenzione o sulle ferrovie che non possono essere messe in sicurezza sempre per quella dannata mancanza di soldi divenuta ormai cronica da quando sui nostri conti comanda l’ue e l’fmi.

Occorre diminuire il debito pubblico, sentenzia periodicamente il nostro aguzzino usuraio; anzi fa la voce grossa proprio ora che il nostro governo fa presente le grandi difficoltà che sta affrontando in seguito al problema dei migranti, da accogliere ormai a centinaia di migliaia (e ce l’impone proprio l’ue), a quello del terremoto e delle conseguenti difficoltà per intervenire su un territorio tanto martoriato e al maltempo che ha messo la ciliegina sulla torta della devastazione.

Padoan al World Economic Forum, proprio il 18 gennaio scorso, ha attaccato le istituzioni europee in presenza “dell’avvoltoio” christine lagarde, numero uno dell’fmi, chiamata così proprio per la sua somiglianza fisica al rapace e la sua sciagurata indifferenza verso le problematiche sociali scatenate dall’austerity e dalla scriteriata corsa verso la “crescita” economica, che peraltro viene monitorata proprio dal fondo monetario internazionale.

Padoan c’ha provato, ha fatto presente le gravi difficoltà cui sta andando incontro il nostro Paese proprio per rispettare le regole europee senza danneggiare ulteriormente gli italiani e distruggere la già asfittica economia nazionale; ma non c’è stato nulla da fare: solo dopo pochi giorni sono partiti i moniti, gli ultimatum e le rappresaglie dei vampiri europei che hanno minacciato l’Italia di avviare le procedure di infrazione se non si rientra nei previsti parametri del maledetto “debito pubblico”.

Insomma la solita solfa, come dire: ce ne fottiamo che non avete i soldi per risolvere i vostri problemi interni, se non tagliate ancora le spese vi sanzioniamo e vi leviamo pure gli spiccioli che vi restano.

Ma una bella glaciazione, un assalto di migranti e qualche scossetta di terremoto solo sulle location dove operano questi esseri che prendono queste belle iniziative, non sarebbe cosa buona e giusta?

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