Lo Stato cos’è? Un’istituzione che cerca “dignità”?

Pubblicato il: 8 giugno 2017 alle 4:28 pm

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Certamente ve lo sarete chiesti tante volte: ma in realtà lo “Stato” cos’è?

 

Lo Stato oggi è una confusa accozzaglia di individui, spesso di dubbia valenza, che dovrebbe gestire la pubblica amministrazione, la sicurezza dei cittadini, e la giustizia sociale, ma che non riesce più a fare nulla con correttezza ed etica come nel passato.

Lo Stato è quello che permette ancora a un suo ex-presidente novantenne di esternare propri personalissimi giudizi sul voto, totalmente contrari alla volontà popolare che vorrebbe eleggere al più presto nuovi propri rappresentanti senza concedere alcuna maturazione di sconci “vitalizi” agli attuali parlamentari. Giudizi questi che sono in totale opposizione allo spirito democratico che dovrebbe aleggiare in tutto l’ambiente politico di una Repubblicademocratica“, e che vengono biascicati da un individuo che parla di “anticostituzionalità” del voto anticipato nonostante lui la “costituzionalità” l’abbia già da tempo ampiamente tradita svolgendo il ruolo di presidente per ben due anni oltre il limite (costituzionale) previsto per un massimo di anni sette, e ritenendosi dunque di fatto a capo di un regime dittatoriale.

Lo Stato è quello che, senza muovere un dito, ha permesso, all’individuo novantenne di cui si parlava prima, di mettere a capo del governo e di un parlamento di “non eletti“, peraltro anche ufficialmente dichiarato anti-costituzionale, un altro “non eletto” dal Popolo, gestendo la Repubblica Italiana come fosse casa sua e facendosi un baffo della “SOVRANITA’ POPOLARE IN UNA DEMOCRAZIA“.

Lo Stato è quello che condanna a 16 anni di reclusione un certo parolisi che ha ucciso a sangue freddo la moglie con 35 coltellate, senza riscontrare alcuna crudeltà nel delitto e dimenticando l’esistenza dell’ergastolo nel Codice Penale Italiano.

Lo Stato è quello che vuole una riforma del fisco, manifestando le evidenti difficoltà di crescita economica con le aziende massacrate da tasse, regole e balzelli, ma che continua senza sosta a vessare i privati con quell’immonda sanguisuga denominata “agenzia delle entrate“, incaricata peraltro di sostituirsi alla vampiresca “equitalia“, e proseguendone di fatto la reale attività persecutoria.

Lo Stato è quello che dovrebbe garantire i diritti dei cittadini, invece calpestati e osteggiati in tutti i modi possibili da una “casta” di “non eletti” che da anni “fa il bello e il cattivo tempo” in tutta la Penisola, qualsiasi siano le effettive condizioni meteo.

Lo “stato” è quello che vorrebbe garantire una morte dignitosa a uno strano essere condannato a decine di ergastoli, nonostante proprio quell’essere abbia in passato straziato centinaia di uomini con l’acido, l’esplosivo, la lupara, il cemento armato e un sadico cinismo che non ha avuto pari neanche nelle più orrende figure della storia italiana di tutti i tempi.

Lo Stato è statoe forse ora non è più.

 

Autore dell'articolo: Iron Icman

Iron Icman

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