In politica chi esce dalla porta rientra dalla finestra

Inserito da admin
Gen 18 2018
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Sorge il serio dubbio che i partiti nati dalle “fuoriuscite” di politici da quelli di originaria appartenenza, non siano altro che finte divisioni per raccogliere dall’esterno i voti di protesta sorti all’interno di un gruppo parlamentare.
Così, per capirci: io sono stato eletto nel partito XY, fingo di non essere più d’accordo con quello che dice e che fa il mio segretario e vado via sbattendo la porta, ma in realtà fingendo solo di farlo.
Poi fondo una nuova entità politica: Y-X, gliene dico quattro al mio vecchio segretario, fingo di essere il suo peggiore avversario nelle elezioni successive, e raccolgo i voti di tutti coloro che, come me, non andavano d’accordo col segretario dell’XY.

Non appena arrivano le elezioni successive però, stringo alleanze sul territorio col mio vecchio partito, riportando così di fatto i voti di Y-X all’interno dell’area politica di XY.

NON ILLUDIAMOCI!

La politica italiana è rimasta sempre la stessa, un sorta di agglomerato di perfide tecniche psicologiche volte a prendere in giro il Popolo sovrano e mantenere il potere all’interno sempre di una stessa cerchia di “affiliati”.

Il forte sentimento di anti-politica e l’astensionismo, che dominano nell’opinione pubblica italiana, dovuti principalmente all’acclarata incapacità dei nostri “STRAPAGATI” parlamentari e agli indecenti benefici di cui godono, sono alimentati anche da queste ridicole “trovate”, che i politici ritengono “ingegnose”, ma che presumono una sorta di dabbenaggine del Popolo, secondo loro incapace di comprenderle.

Cliccate qui per leggere uno dei tanti articoli della stampa nazionale che ventila uno di questi accordi di alleanza che risultano successivi alle divisioni, o presunte tali, all’interno dei partiti.

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