Il brodo dell’autoreferenzialità governativa

Pubblicato il: 3 marzo 2018 alle 11:35 am

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Prosegue la sceneggiata pre-elettorale in Italia.

In vista delle elezioni di domani, 4 marzo 2018, il governo uscente e quello precedente, in uno “splendido” afflato di autoreferenzialità, continuano a emanare entusiastiche dichiarazioni di “ripartenze“, “ricrescite” e diminuzioni di debito pubblico che in Italia (e in Europa) riescono a vedere solo loro, aiutati in questo dall’istat che non è stata mai tanto attiva a “sparare” le sue fanta-statistiche come in questo periodo pre-elettorale.
Ma, come si sa, CHI SI LODA S’IMBRODA, ed ecco che poletti, intervistato sull’aumento della disoccupazione che l’istat non si è sentita di nascondere, finisce col cadere nel suo stesso “brodo auto-glorificante“.
Dopo una breve “supercazzola” introduttiva: I numeri di giugno confermano, che siamo di fronte a dati soggetti a quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi“, è arrivato infatti a sostenere che: “Il tasso di occupazione resta sostanzialmente invariato e il calo degli inattivi è un segno della crescente fiducia dei cittadini sull’incremento delle opportunità nel mercato del lavoro“. Questa seconda asserzione polettiana, oltre che a costituire una seconda “supercazzola”, una volta decriptata vorrebbe dire: “LA DISOCCUPAZIONE CRESCE PERCHE’ C’E’ LA RIPRESA“, che è uno dei più grandi ossimori esalati al vento da un esponente governativo negli ultimi vent’anni.
Insomma, non solo dobbiamo assistere all’emigrazione forzata dei nostri figli all’estero in cerca di uno straccio di lavoro, non solo dobbiamo sorbirci le tragicomiche menzogne di un partito alla continua e disperata ricerca di consensi elettorali per evitare un tracollo politico che sembra proprio dietro l’angolo, ma dobbiamo perfino subire i celebri shakespeariani “colpi di balestra d’atroce fortuna” (per non dire volgarmente “le prese per il culo“) da un ministro, fortunatamente uscente, che ci vorrebbe convincere che “l’asino vola“.
 
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Autore dell'articolo: admin

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