Cooking and news plastic

Pubblicato il: 27 giugno 2018 alle 11:32 am

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Il profitto, la plastica e la falsità sui media stanno distruggendo il mondo e la nostra civiltà.

Talvolta camminano perfino a braccetto tutti e tre per spargere veleni e morte sul nostro pianeta.

In alcune regioni del mondo infatti si producono incredibili porcherie a basso costo, poi magari esportate in tutti gli altri paesi senza neanche pagare i dazi, che finiscono nelle pance della povera gente che, per risparmiare qualche centesimo si intossica rischiando pure la morte.

Inoltre, in questa pericolosa falsità alimentare, si inserisce pure quella mediatica. In molti casi infatti alle denunce circostanziate e documentate dagli stessi utenti della rete e dei social sono seguite altrettante contro-denunce che hanno “dimostrato” l’esatto contrario, annullando di fatto gli effetti del campanello d’allarme suonato da chi ha inteso mettere in guardia la gente dalle truffe mortali legate all’alimentazione globalizzata.

Giocando così sulle parole, sulle interpretazioni, su argomentazioni attendibili ma non strettamente legate a quelle evidenziate sui video di denuncia, vengono pertanto messe anche in dubbio le drammatiche rivelazioni iniziali e tutto torna a scorrere come prima, le truffe tornano a imperversare indisturbate e i profitti a riempire le tasche degli assassini truffatori, degli imprenditori senza scrupoli che seminano ed esportano morte.

Il peggiore veleno, quello che sta distruggendo la nostra stessa civiltà dall’interno, sta proprio nell’impossibilità di conoscere la verità. Quando ci aprono gli occhi, c’è sempre qualcuno pronto a richiuderceli, perché nell’era della falsa comunicazione, a ogni azione corrisponde un’azione uguale e contraria (proprio come nelle leggi della fisica), a ogni denuncia una contro-denuncia che ne annulla la veridicità.

Sono perfino nati in rete molti blog che si attribuiscono la valenza di siti “anti-bufale“, la cui attività di cacciatori di falsità, magari svolta inizialmente con sincerità e lealtà, si è poi imbastardita soggiogata dal demone della popolarità, finendo col puntare il dito proprio sulle denunce più importanti, inficiandone gli effetti positivi sugli utenti del web. Un esempio fra tutti è la denuncia dell’esistenza di un certo RISO DI PLASTICA, documentata con numerosi video effettuati proprio in fase di fabbricazione di questo riso sintetico, ma finita sulla griglia degli anti-bufalari che l’hanno etichettata come fake-news.

Sta di fatto che le autorità asiatiche di Cina, Indonesia, Filippine, Singapore, India e Vietnam, nonché la National Food Authority (NFA) delle Filippine, hanno poi confermato la reale produzione di questo riso finto intervenendo pure sul mercato per bloccarne la fabbricazione.

Occorrerebbe un freno etico alla ricerca del profitto assoluto. Purtroppo la creazione industriale di veleni, spacciati per alimenti, sembra contribuire sempre più alla ricchezza interna di certi paesi emergenti in questa orrenda corsa alla crescita economica globale che sta facendo impazzire il mondo intero. E intanto malattie sempre più strane crescono.


RISO DI PLASTICA


INSALATA DI PLASTICA


CAKE DI PLASTICA

Autore dell'articolo: admin

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