L’orrore e la bellezza

Pubblicato il: 1 luglio 2018 alle 10:16 am

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Ma è a dir poco sconvolgente che i media e i social permettano la nascita e lo sviluppo di fenomeni virali di questo tipo fino a farli diventare, solo per il numero di click non certamente per la qualità, vere e proprie “stelle” del firmamento artistico nazionale.
Questo prodotto pseudo-musicale (pensate che c’è stato pure qualcuno che ci ha investito su, evidente molto più lungimirante di chi vi sta scrivendo) ha totalizzato su You-Tube oltre 18 milioni e 660 mila visualizzazioni.
Ovviamente anche questo dato potrebbe essere edulcorato, come tantissima roba che gira in rete, che viene “gasata” da misteriosi algoritmi informatici che ne moltiplicano esponenzialmente i risultati statistici a fini pubblicitari.
E la cosa grave sta proprio in questo: permettere guadagni stratosferici a giovani imberbi, totalmente privi della benché minima qualità artistica, solo per generare fenomeni “alternativi” che si tirano dietro, magari anche grazie a repellenti artifizi tecnici, l’attenzione di un pubblico che ha ormai visto di tutto e che non è più capace di comprendere la differenza fra l’orrore e la bellezza.

Autore dell'articolo: admin

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