Da Kaos, eroe animale, al Caos delle coscienze umane

Pubblicato il: 30 luglio 2018 alle 7:11 pm

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Abbiamo ricevuto, e solidali riproponiamo sul nostro blog, una nota di Michele Santulli sulla morte per avvelenamento del pastore tedesco Kaos che tanto ha fatto per le vittime del terremoto di Amatrice e dintorni.

 

Unanime riprovazione e dolore ha suscitato la notizia che qualche malato di mente ha avvelenato  Kaos, il pastore tedesco che incredibilmente ha collaborato alla scoperta e salvezza delle vittime sotto le macerie di Amatrice e di altre località colpite dal terremoto: ci si chiede continuamente, anche se quasi sempre è superfluo,  come mai questa gente feroce e perversa possa normalmente girare a piede libero  e non invece individuarla e quindi tenere reclusa in qualche manicomio vita natural durante o neutralizzarla in altro modo: tale umanità è veleno per tutti e per tutto: è da qui che escono fuori i bracconieri, gli incendiari, i violentatori di fanciulli, gli assassini, i venditori di droga, gli usurai, la feccia della umanità. Sempre a proposito di questo tema doloroso della violenza perversa contro i poveri animali da parte di individui che, mutati i ruoli, meriterebbero il medesimo trattamento, in Internet in questi giorni appare una immagine da considerare sconvolgente: una donna, felice e sorridente, con un grosso fucile in  mano, in posa spettacolare davanti ad una maestosa giraffa, stesa dietro di lei, morta, da lei abbattuta!

Una mansueta inerme bellissima giraffa! Una cacciatrice dunque: è ridicolo che oggi, di fronte a tanti cambiamenti vertiginosi che stiamo vivendo e che di più andremo a vivere, tra i quali evidente riprova è la scomparsa impressionante e veloce del mondo animale a causa dell’uomo, debbano ancora esistere i cosiddetti cacciatori, crudeli e anche ridicoli nel passato come regola e oggi perfino grotteschi, i professionisti autorizzati ad uccidere animali! Il bello è che l’atroce eroina americana ha diffuso tale immagine nel suo sito facebook tutta orgogliosa e gratificata, ritenendosi autrice di chissà quale impresa prestigiosa: incoraggia il fatto che, al contrario, è stata letteralmente subissata di insulti e di parolacce e di improperi da mezza America  e che  altri media hanno dato il loro contributo  di indignazione  e rimbrotti: la disgrazia vuole che certe contingenze si capiscano quando è ormai troppo tardi.

Questo episodio della giraffa ammazzata ricorda quell’altro che illustrammo qualche tempo addietro di  un altro pagliaccio cacciatore, un dentista, pure americano, che si fece fotografare davanti a Cecil, uno splendido e mansueto leone nello Zimbawe, ucciso da questo buffone anche lui in orgoglioso paludamento di cacciatore, per ridurlo a trofeo nella sua abitazione, sicuramente un lazzaretto più che una abitazione:  anche lui fu fatto segno del massimo di disprezzo  e di ingiurie provenienti da tutto il mondo: eppure la lezione non è servita alla sua eroica compatriota.

Una di quelle benemerite associazioni, Avaaz, che da anni con entusiasmo e fattività sono impegnate ad affrontare  certi problemi  e situazioni che investono il destino della umanità  che, al contrario, i governi e le grandi multinazionali nonché gli organismi internazionali  scientemente e consapevolmente ignorano o fingono di non conoscere, ha organizzato una raccolta di firme da rimettere al governo sudafricano dove il misfatto di cui sopra  si è realizzato e chiedere che si bandisca per sempre la caccia agli animali selvaggi: in pochi giorni hanno raccolto centinaia di migliaia di adesioni. Infatti in Sud Africa, come pure nello Zimbawe e in qualche altro stato confinante, dietro pagamento, ammazzare gli animali diventa legale! Se a ciò si aggiunge l’opera funesta dei bracconieri -la peggiore categoria- e l’altra altrettanto distruttiva dei trafficanti clandestini di animali, non menzionando l’opera altrettanto devastatrice della gente dei luoghi, allora ben si comprende come certe specie stiano precipitosamente scomparendo dalla terra e dalle acque:  tra tre o quattro anni si calcola che gran parte degli abitanti del mare come pure le tigri, i giaguari, i leopardi, i leoni, gli elefanti, certe scimmie maestose, i rinoceronti, i serpenti boa saranno un ricordo per l’Africa! Come pure lo sono già e ancor più lo saranno, tante specie animali e anche vegetali qui in Occidente.

In compenso i bipedi, nel gradimento e gratificazione o indifferenza generali, aumentano e crescono in maniera esponenziale. Sono le persone stesse che debbono  intervenire e sensibilizzarsi su certe realtà: ne va della esistenza di tutti; ed è ingenuo a dir  poco, credere che la cosa riguardi gli altri e non sé stessi.”

Michele Santulli


Vogliamo solo aggiungere una breve riflessione al riguardo:

Speriamo che la polpetta avvelenata sia stata buttata a terra per uccidere qualche fastidioso e pericoloso ratto, e che il povero pastore tedesco l’abbia mangiata solo per errore; perché, dopo aver assistito a tutto quell’orrore perpetrato contro tanti animali innocenti (ivi compresi gli uomini), se risultasse anche vero che un uomo ha volutamente ammazzato un animale come Kaos, che tanto ha dato nella sua vita in favore della razza umana, potrebbe significare che l’eterna lotta fra il bene e il male, in questa nostra società del terzo millennio, stia purtroppo e inesorabilmente evolvendo a favore di quest’ultimo, precipitandoci tutti tutti nell’abisso del Caos delle coscienze e dell’irreversibile distruzione della morale cristiana.

 

Autore dell'articolo: Iron Icman

Iron Icman

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