Gli economostri a difesa del sistema di potere

Pubblicato il: 12 ottobre 2018 alle 12:01 am

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Ve lo diciamo da 12 anni. Vediamo se questa ulteriore spiegazione del compianto economista Nando Ioppolo ve lo farà capire una buona volta, ma siamo sicuri che anche questo video non basterà a chiarire le idee a coloro che “credono per fede” a tutto quello che dicono le tv e i social sulla materia.


Insomma, riassumendo: l’economia globale è diventata un’arma micidiale puntata sulle teste di interi popoli e sui loro relativi governi. Per certi versi è peggio della bomba atomica perché distrugge tutto ciò che si oppone alle infami speculazioni di un limitato gruppo di individui senza scrupoli.
Lo spread, le agenzie di rating (privati che giudicano l’operato di intere nazioni), l’ormai celebre fantomatico “debito pubblico” (che solo pochi riescono a comprendere cosa sia realmente, mentre intere popolazioni si sono fatte convinte che si tratta di soldi che devono essere restituiti, però non si sa bene a chi), il rapporto debito/pil, il fondo monetario internazionale, sono tutti strumenti esclusivi realizzati a uso e consumo del sistema di potere che ha messo l’economia al centro di tutto e non di certo per far del bene alla gente, piuttosto per dominarla sempre più.
Sono mezzi per ricattare e minacciare i governi che non si “allineano” al volere di pochi oligarchi che controllano ormai il mondo intero proprio usando queste micidiali armi improprie. L’unica cosa che li spaventa è proprio il rischio di perdere la “poltrona nella sala dei bottoni”, il posto di comando che permette a pochi ricchi farabutti di arricchirsi sempre più alle spalle del resto del pianeta.
Non pensiate dunque che si tratti di “termometri” dell’andamento reale di una nazione come l’Italia, sono solo monumentali prese in giro spacciate per analisi rigorose che di corretto ed esegetico non hanno proprio nulla.
Quella che viene spacciata per “crescita“, e che viene strettamente legata a quei celebri parametri di cui sopra, non è sinonimo di “miglioramento per il popolo”, piuttosto l’ulteriore arricchimento delle famiglie più influenti in questo inferno che è diventato l’ordine mondiale, l’obiettivo del consumismo più spietato, asservito al capitalismo sotterraneo che agisce indisturbato, coperto e sostenuto da una selva di istituzioni taroccate.
In poche parole i popoli devono essere sottomessi, pagati sempre meno, mantenuti possibilmente nell’ignoranza, presi costantemente in giro dai media collusi col sistema, ma devono spendere sempre più per far aumentare a dismisura la forbice che divide i ricchissimi dai poverissimi del mondo.
 
 

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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