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Parliamo del “fondo monetario inutile”

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La società globale è zeppa di organismi superflui che esistono esclusivamente per esercitare potere in seno al gruppo di nazioni che li hanno costituiti ma certamente con altri intenti.

E’ un po’ quello che succede in Italia con i famosi “enti inutili“, che fagocitano circa 12 miliardi l’anno per non fare pressoché niente. Il governo monti aveva elaborato nel 2012 un elenco di 500 enti che poi l’allora presidente del consiglio lasciò tutti lì dove stavano, preferendo tampinare l’intero Popolo Italiano anziché recuperare denaro eliminando sacche di potere parassita e fine a se stesso.

Questi pachidermi, che fingono grande impegno in campo internazionale, in realtà non fanno praticamente nulla, se non teorizzare insulse proiezioni in campo economico che spesso finiscono col danneggiare proprio lo sviluppo che tanto predicano e pretendono dagli stati iscritti al loro “club“.

Il fondo monetario internazionale è l’esempio più emblematico in tal senso, una sorta di pulpito dal quale pontificano strani personaggi ammantati dal falso carisma in materia di economia “profetica”.

Qualche anno fa il direttore operativo di questo fmi era un certo Dominique Strauss-Kahn, strano individuo che finì sulle cronache dei giornali più per le accuse di varie violenze sessuali che non per le sue “presunte” competenze in materie economiche. Lo sostituì una “tizia” dalle caratteristiche somatiche che ricordano molto da vicino quelle dell’aquila americana (come si può notare facilmente dalla foto qui sotto)

Una evidente somiglianza che tuttavia non trova riscontro nelle capacità oculari del capo del fondo monetario internazionale; vista acuta e lunga per il rapace americano, visione corta e offuscata per la tizia francese che intravede solo ciò che fa comodo all’esercizio del suo potere acquisito che dovrebbe giustificare il suo sostanzioso stipendio.

Non tutti sanno che il fondo monetario internazionale fu creato nel lontanissimo 1946 con 44 stati aderenti (oggi sono 189), ma già a quei tempi era risultato difficile accordarsi sulle reali finalità di quest’organismo. In seguito furono definiti 5 punti sostanziali che chiarirono gli scopi dell’fmi:

  • promuovere la cooperazione monetaria internazionale;
  • facilitare l’espansione del commercio;
  • promuovere la stabilità e l’ordine dei rapporti di cambio evitando svalutazioni competitive;
  • dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili, con adeguate garanzie, le risorse generali del Fondo per affrontare difficoltà della bilancia dei pagamenti;
  • abbreviare la durata e ridurre il grado di squilibrio delle bilance dei pagamenti degli Stati membri evitando che questi ultimi ricorrano a misure di svalutazione della propria economia.

Leggendo i punti cardine dello statuto del fondo monetario internazionale trovate un riscontro con quello che fa oggi questa macchina mangiasoldi?

In realtà il re è nudo, proprio come nella fiaba danese di Andersen, l’aquila parigina non fa nulla di quello che dovrebbe fare, il carisma di competenza di cui si ammanta in realtà è inesistente e invece di volare alto e guardare lontano si sposta nuda come un pollo spennato, adocchiando solo le più comode opportunità per criticare l’operato di alcuni Paesi membri (ovviamente Francia esclusa), manifestando così qualificato potere di analisi economica ma, in realtà, creando i presupposti di sfiducia (vedi punto 4 degli scopi dell’organismo) internazionale verso l’attività di crescita economica dei Paesi colpiti.

In pratica dovrebbe favorire la crescita nei Paesi membri e finisce invece col bloccarla proprio sul nascere in funzione di ipotetiche, fantomatiche e soggettive illazioni statistiche che nulla hanno di certo e acclarato.

Vi siete mai chiesti poi che senso ha giudicare con tanta presunzione in campo economico le scelte di un governo lavorando su proiezioni previsionali (e aleatorie perché nessuno al mondo è in possesso della “palla di vetro”) e non sugli esiti consuntivi di determinate manovre finanziarie? E perché deve avere tanto risalto questa gogna pubblica partorita da un gruppo di pseudo-studiosi che basano i loro vaticini su approssimative e discutibili IPOTESI proiettate nel tempo e non su analisi economiche correnti (peraltro non richieste e non previste dall’originale atto costitutivo di questa “istituzione”)? E’ un po’ quello che continua ad accadere quando ci sono elezioni amministrative con gli exit pol, si spendono fiumi di soldi per avere delle inutili e superficiali previsioni statistiche che si dimostrano sempre errate, con l’aggravante che le strampalate profezie del fondo monetario internazionale rischiano di stravolgere l’equilibrio dei mercati danneggiando i Paesi “analizzati”, di influenzare gli investitori (quando queste dichiarazioni non sono invece l’alibi per le solite speculazioni borsistiche) e danneggiando proprio quella “crescita” economica che sta al centro di queste “indagini“; come dire a chi hai dato bastonate sulle gambe: Perbacco! Ma tu non riesci a correre!

La follia dell’economia globale si affida, coerentemente alla propria caratteristica stravaganza, alle stolte visioni prospettiche di uno strapagato pollo strabico. Eliminiamo dunque le “istituzioni” inutili e pericolose e, invece di parlare di “crescita” (che poi è relativa non alle condizioni dei Popoli piuttosto alla ricchezza da far acquisire a chi è già ricco) devolviamo i miliardi che fagocitano in favore della povertà nel mondo, come fece San Francesco (e il nostro odierno Papa che porta quel nome l’ha già detto tantissime volte) che si spogliò delle sue oscene ricchezze per far sopravvivere i poveri che oggi nel mondo sono oltre 800 milioni, PORCA MISERIA!

Autore dell'articolo: Iron Icman

Iron Icman

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