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La g-ue-rra fantasma

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Il web è pieno di video che spiegano, ma purtroppo molti ancora si rifiutano di accogliere questa realtà, la mostruosa truffa ai danni delle Nazioni della zona euro.

Come funziona la magagna generata dalla comunità europea, purtroppo avallata e sostenuta dalla cricca mondiale del sistema economico di controllo, l’abbiamo segnalato in questi anni tantissime volte sul nostro blog e sulla nostra pagina Facebook, ma resta sempre uno “zoccolo duro” (piuttosto è la testa che è dura) che continua a credere ciecamente a Babbo Natale e al “debito pubblico“.

Aggiungiamo, come sempre, che il celebre “debito pubblico” è un’arma di ricatto nei confronti dei Paesi più deboli e viene continuamente implementato proprio dalla banca centrale europea, l’unica abilitata a stampare moneta (l’euro), in quanto per ogni euro “prestato” alle Nazioni, ormai prive della loro sovranità economica, la banca centrale europea chiede, con la transazione delle banche e l’acquisto di titoli di stato, il relativo interesse finanziario. Capite bene come il debito, con questo sistema, non può che crescere all’infinito.

Nonostante l’evidente impossibilità di bloccare questa “macchina da guerra” (perché tale è questo sistema che mira a distruggere le economie degli stati sovrani per conquistarne il relativo controllo totale) le varie commissioni europee di turno e gli organi di controllo finanziario mondiale (fmi, agenzie di rating, bce ecc.) utilizzano questo debito figurativo per “sparare cannonate” sui governi dei Paesi Membri che non si dimostrano perfettamente allineati con il sistema di potere che ha generato questa mostruosità. E’ in pratica una sorta di conflitto economico nel quale il volere di Bruxelles dà una mano alle opposizioni politiche delle Nazioni “ribelli” per sovvertirne gli equilibri politici interni e restaurare il precedente controllo tramite i partiti “fantoccio” che collaborano col potere centrale.

Vi siete mai chiesti, per esempio, perché proprio ieri l’ue ha “bocciato” (come dicono i giornalisti) l’economia italiana puntando il dito sulla manovra finanziaria che era stata approvata proprio da Bruxelles appena una trentina di giorni prima? Cosa vuol dire, secondo voi, “concordare” (con la forza del ricatto, dei moniti, delle minacce dei provvedimenti di infrazione, delle “preoccupazioni” manifestate dai pulpiti istituzionali sul futuro economico italiano) il varo di una manovra finanziaria, sfrondata di molto rispetto alle originali concessioni al Popolo, per poi “bocciarla” prima ancora che essa sia decollata? (vi ricordiamo che ancora non è stato pagato un euro per il reddito di cittadinanza e non è andato in pensione un solo lavoratore con la quota 100).

Ma che valore possono avere i giudizi profetici e le ipocrite preoccupazioni dei burocrati dell’ue sui risultati futuri di una manovra finanziaria che ancora non è partita e che era stata comunque presa per buona appena pochi giorni prima? Siamo poi così lontani dalla realtà quando manifestiamo la nostra sensazione che si tratti delle solite “cannonate” sparate addosso a un governo “scomodo”? E’ proprio una guerra, anche se non si deve dire, anche se appare fantomatica a molta gente.

Coloro che negano le manfrine della comunità europea e le sue minacciose “cannonate” sono soprattutto i rappresentati locali del potere centrale, cioè pupi manovrati per tenere a bada l’opinione pubblica, e purtroppo anche i cittadini che si fanno convincere. L’obiettivo finale di questo giochino infame è evidentemente prendere totalmente il controllo territoriale dei Paesi messi in ginocchio una volta conquistata la loro sovranità economica.

L’unica chance di uscire da questo inferno e che i Paesi “indebitati” tornino a riconquistare la propria sovranità economica, tornino cioè a battere moneta senza richiederla alla bce tramite le banche, a quel punto i giudizi, i moniti, le profezie, le minacce dei burocrati di Bruxelles e del fondo monetario internazionale non avranno più alcuna ragione di esistere perché ogni Nazione sarà padrona e responsabile della propria economia senza le redini di un controllo centrale di dubbia validità.

Autore dell'articolo: admin

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