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Bello e impossibile

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Poco tempo fa Maurizio Martina, quando il PD era ancora all’opposizione ripeteva, fino alla nausea durante i comizi e le interviste dei media, che tutto quello che esternava il governo tramite i propri rappresentanti “era propaganda politica“. A parte il fatto che già quest’affermazione anti-governativa è di per se un classico esempio di “propaganda politica“, ci chiediamo: ma cosa non è propaganda quando parla un politico?

I nostri cari politici si accapigliano quotidianamente per affermare che tutto quello che dicono i loro avversari è pura demagogia, ma in realtà la demagogia è ormai ovunque in politica.

Per fare un esempio fra i meno palesi, che dimostra tuttavia quanto possa essere ammaliante per la popolazione il prospettare, da parte di un’amministrazione comunale, grandi opere urbanistiche ancora però allo stato larvale, prendiamo un articolo pubblicato di recente dalla pagina web di Repubblica Palermo.it dedicato alle foto diffuse dal Comune del progetto sull’espansione del tram in città.

Cliccando qui potrete vedere una slideshow che presenta una serie di 34 foto molto belle su come dovrebbe cambiare la mobilità e l’estetica stessa dell’intera città.

Certo viste le foto virtuali non si può che plaudire al progetto, perché di questo si tratta, di un progetto.

Ma potrebbe risultare solo una mera illusione l’effettiva realizzazione di tutto quello che viene prospettato.
Intanto oggi la città è un immenso cantiere (come sempre), i soldi non è detto che arrivino, che possano bastare e che le ditte che vinceranno gli appalti, come sempre accade, non falliscano “in corso d’opera”.
Poi questa comunque splendida città del sud Italia ha un’alta densità di popolazione, nelle foto sembra piuttosto un territorio del nord europa con poca gente per strada e tanto spazio disponibile, ma non è così.

Inoltre le auto, e sono tantissime a Palermo (nel solo 2016 le auto immatricolate in città sono state 11.275 e a queste vanno aggiunte quelle di tutti gli anni precedenti ancora in circolazione e quelle immatricolate negli anni successivi), non possono certo smaterializzarsi con un semplice colpo di bacchetta magica alla Harry Potter, sarebbe bellissimo ma impossibile nella realtà e con questo progetto sarebbero eccessivamente penalizzate negli spostamenti generando di conseguenza macro intasamenti in tutta la città. Nelle foto del progetto però sono presenti solo pochissimi veicoli, come se fossimo negli anni ’20 del secolo scorso.

Altra storia sono gli alberi, bellissimi, sembrano quasi finti (e ovviamente lo sono). Ma come? Vogliono abbattere quelli attuali per risparmiare sui rifacimenti dei manti stradali e qui ne prevedono a centinaia? Come le radici hanno sollevato le strade solleverebbero anche i binari. Se poi si volessero impiantare i glicini “dipinti” ovunque nelle foto del progetto, dovrebbero essere abbattute diverse decine di platani secolari presenti sul Viale della Libertà (ma ce ne sono dappertutto), e i verdi e gli ambientalisti si ribellerebbero violentemente.

Poi questa superottimistica scadenza del 2024 ci sembra la ciliegina sulla torta, un’utopia da libro di fantascienza, visti i tempi per realizzare la metropolitana che ancora langue miseramente.

Ci sembra dunque ingiusto e inutile (se non ai fini politici e demagogici) illudere i cittadini con immagini da cartolina postprodotta col photoshop; queste foto resteranno impresse nell’immaginario collettivo e nei nostri sogni di innamorati di un città bellissima già così, meglio concretare a breve piccoli pezzi di cambiamento verosimile (e questo progetto in fondo ne ha anche tanti), che non prospettare un ipotetico paradiso a lunga scadenza che riempie solo i cuori di una speranza con le caratteristiche dell’utopia e la solita maschera del falso zelo istituzionale sempre alla ricerca del consenso popolare.

Per concludere, e per rilevare come questo tipo di attività propagandistica sia operata da tutti gli schieramenti politici, vi mostriamo due foto che risalgono al 2004, l’era di un altro sindaco, stavolta di centro-destra, tale signor Cammarata, pubblicate su un organo “d’informazione”, ovviamente a uso e consumo dell’autoreferenzialità della giunta cittadina di allora, intitolato “informa Palermo“. 

 

Ricordiamo che si tratta di una pubblicazione del 2004 e che da ben 15 anni quest’opera viene sbandierata come preziosa iniziativa di 2 amministrazioni completamente diverse fra loro (ma di chi è il vero merito?) Nel sottotitolo si fa cenno anche alla metropolitana “cuore del piano del trasporto pubblico di massa” ancora oggi DOPO OLTRE 15 ANNI ben lontana dalla realizzazione.

 

La foto successiva poi è fantastica: “il Ponte Corleone va al raddoppio“. Sono passati 15 anni e questo disgraziatissimo ponte è sempre unico (altro che raddoppio) e soprattutto è in condizioni più che precarie. Il titolo corretto doveva essere dunque: “il Ponte Corleone va a farsi fottere“.

 

Guardate la foto a sinistra dell’articolo, mentre la foto vera di questa struttura allo stato attuale è questa:

L’inverosimile non è cambiamento è piuttosto utopia allo stato puro.

Il progetto presentato dalla Giunta Orlando, sfrondato di tante soluzioni spettacolari e sensazionalistiche forse potrebbe anche andar bene, tutto sta nel nuotare senza fare troppa schiuma (è una metafora).

 

 

 

Autore dell'articolo: admin

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