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Un critico piccolo piccolo

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Pochi giorni fa philippe daverio ha attaccato i Siciliani utilizzando in modalità dispregiativa il solito stereotipo di “terrone” e dichiarando al programma televisivo “Le Iene” di “avere paura della Sicilia” (sono parole sue – guardate il video de Le Iene cliccando qui  per averne conferma).
 
Ma nel 2010 in Sicilia daverio c’era stato perché incaricato (e pensiamo degnamente remunerato) dall’allora sindaco diego cammarata di curare il Festino di Santa Rosalia di quell’anno, e ancora oggi i palermitani ringraziano per “quell’ottima scelta”.
 
Ebbene nell’occasione daverio si scontrò per strada con qualche facinoroso dichiarando di NON AVERE PAURA DI NESSUNO, un’esternazione che contrasta vistosamente con la PAURA palesata invece nell’intervista de “Le Iene“; guardate il video del 2010 e diteci se non è così.
 
 
 
A questo punto i casi sono due: o daverio invecchiando ha perso tutto il “coraggio” che aveva prima, quando accettò la consulenza, si suppone remunerata, dal sindaco di Palermo per poter affrontare i “terrificanti terroni“, oppure le “minacce” dell’odierno Sindaco di Palazzolo Acreide sono state così spaventose da “costringerlo” a prendere le distanze dall’intera Terra di Sicilia.
 
Sinceramente non ce ne frega nulla né del suo voto, nè del programma che abbiamo conosciuto solo in quest’occasione e che ci sembra appositamente creato solo per generare tempeste di voti telefonici a pagamento (50 centesimi a telefonata), la solita occasione buona dunque per fare audience, business, riempire i palinsesti e ragranellare denaro per gli sponsor, soprattutto quelli telefonici; ma leggendo sui social l’intera questione ci sembra che la vicenda, oltre al conflitto d’interessi segnalato da Le Iene, puzzi soprattutto di VENDETTA verso l’intera Popolazione Siciliana da parte di un “critico” piccolo piccolo, mentre le sue scuse successive sembrano finalizzate piuttosto al possibile mantenimento di futuri incarichi professionali su un territorio che lui ha chiaramente dichiarato di odiare.
 
Un consiglio per il futuro a tutti i Siciliani che vogliono ricambiare civilmente “l’amore” del critico per la Sicilia: se la Rai dovesse insistere a puntare su daverio anche in futuro per il programma “Il Borgo dei Borghi“, basterebbe boicottare il programma privandolo della partecipazione in gara dei borghi isolani e soprattutto del voto telefonico; quando si tocca il portafoglio dei media allora sì che corrono a prendere provvedimenti.

Autore dell'articolo: admin

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