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Orfane, minorenni, vittime e … mazziate dall’Inps

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L’ultima “genialata” istituzionale della ridicola burocrazia italiana è quella riportata dai maggiori quotidiani in questi ultimi giorni ( leggete al riguardo, per esempio, l’articolo di “repubblica.it” cliccando qui ): l’INPS ha richiesto alle due minorenni, rimaste orfane a seguito del femminicidio della madre, il risarcimento di 124.000 euro per i gravi danni riportati da un’altra vittima rimasta a suo tempo coivolta nel delitto di Marina di Massa.

Ma è concepibile che in un paese che si reputa civile e progredito e che si dichiara a favore dei diritti umani in tutto il mondo, si ostini poi, all’interno delle sue striminzite “faccende di casa”, a compiere ORRORI amministrativi di questo genere?

Certi passaggi amministrativi, per quanto eclatanti, abnormi, scriteriati e perfidi, vengono invece considerati “ATTI DOVUTI” dalla grottesca burocrazia del nostro Paese. Non una minima reazione da parte degli uffici coinvolti, non una benché minima iniziativa che possa almeno tentare il blocco di un’iniquità che finisce per colpire le vittime invece dei carnefici. Si va avanti a testa bassa con l’alibi del solito luogo comune “lo dice la legge“. Ma il legislatore, quando emana una legge, può mai prevedere tutte le possibili varianti di un evento criminale? Sta a chi deve esaminare ogni singolo caso applicare le normative in vigore con quel minimo di buon senso NECESSARIO per dare un po’ di umanità agli interventi dello Stato.

Vi sembra corretto e razionale che debba intervenire addirittura il Presidente della Repubblica in una vicenda che, con quel minimo di buon senso ed un po’ di elasticità mentale, si sarebbe potuta risolvere senza fare tanto scalpore sui media?

Inps, agenzia delle entrate e tanti altri organi statali, si fanno troppo spesso “accecare” dalla burocrazia e dalle leggi, che rispettano RIGIDAMENTE solo quando fa comodo loro, al di là di quel minimo di ragionevolezza che si dovrebbe applicare invece in qualsiasi intervento della pubblica amministrazione.

Le libere interpretazioni delle leggi invece vengono prese in considerazione solo quando “occorre” conquistare certi osceni incentivi economici o qualche promozione di carriera. Tutto il resto è iniquità allo stato puro.

Decidetevi: le leggi sono elastiche o totalmente rigide e occorre applicarle senza alcuna valutazione “del caso”?

 

Autore dell'articolo: admin

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