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Fiat coronavirus

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La Fiat è morta con Gianni Agnelli, i suoi eredi sono a dir poco inqualificabili.

Chi ha seguito le vicende di questo marchio automobilistico, dall’incoronazione di marchionne in poi, sa benissimo che l’azienda ha fatto scelte diciamo alquanto “discutibili” (ed è pure un eufemismo): modifica nome aziendale, delocalizzazioni, chiusure di stabilimenti, spostamenti all’estero degli investimenti e delle sedi legali e operative, in poche parole abbandono quasi totale dell’Italia, nonostante i contributi miliardari di cui ha usufruito negli anni d’oro.

Sarà stato per le solite alchimie fiscali che molti imprenditori praticano per aumentare a dismisura i loro guadagni, sarà stato per la disaffezione sopravvenuta fra gli italiani e questa vecchia azienda tanto amata in passato ma dimostratasi ingrata e traditrice nei confronti della nostra Nazione, sta di fatto che dopo una “rottura” tanto traumatica non si pensava proprio che questi tizi avessero la faccia tosta di ripresentarsi alla porta d’ingresso dell’Italia.

Dagli articoli della stampa (cliccate qui per leggerne uno dei tanti) si legge che fca ha chiesto la garanzia dello Stato Italiano per i 6,5 miliardi di prestiti che intende richiedere a seguito della crisi coronavirus.

Ma con che faccia gli agnelli-helkann (strana razza di ovini, neanche tanto pregiata) hanno il coraggio di fare richieste del genere all’Italia visti i precorsi marchionnici di otto anni fa? Ebbene nell’articolo che vi abbiamo segnalato sopra viene citato senza mezzi termini lo strumento che ha permesso questo “coraggio” e questa “faccia tosta” agli agnelli-helkann: l’arma del ricatto e dell’uso dei residui 60 mila dipendenti italiani in qualità di scudi umani … in poche parole: se non ci date le garanzie statali per 6,5 miliardi, le tute blu che lavorano ancora in Italia per la fca potrebbero essere gettate in mezzo alla strada e senza automobile.

Non commentiamo, un simile atteggiamento parla da solo; tuttavia vi vogliamo ricordare che le garanzie che pretendono per i loro interessi gli agnelli-helkann farebbero scendere di 6,5 miliardi di euro il plafond disponibile per altre operazioni di questo tipo da destinare ad altra imprenditoria Italiana in crisi maggiormente meritevole, non si tratta certo di un pozzo senza fondo. Giudicate voi … fiat voluntas populi

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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