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Poteri forti e invisibili

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In questi giorni gira sui social un post testuale che recita così: “Ma non vi sembra strano che i poteri forti riescano a nascondere le cose a tutti tranne all’ultimo dei coglioni che invece ha scoperto tutto?“.

La frase è stata postata su un account di Twitter e poi ripresa, probabilmente con intenti opposti a quelli che hanno “ispirato” l’autore, da una pagina di Facebook piuttosto seguita.

L’evidente spinta motivazionale che ha fatto partorire questo demenziale aforisma è strettamente legata proprio all’esigenza dei poteri forti di mascherare le proprie magagne dietro la solita tecnica (ormai fin troppo vecchia e sgamata) di ridicolizzare gli antagonisti con frasi e battute, più o meno sagaci, sparse al vento tramite i social nel tentativo di manipolare così l’opinione pubblica. E’ una tattica consolidatasi negli USA fin dal 2001, subito dopo le prime ipotesi complottiste nate a seguito della tragedia delle Torri Gemelle, e poi utilizzata spessissimo in Italia dai cosiddetti troll durante le campagne politiche degli ultimi anni che hanno visto lo scontro frontale fra populisti, centro-destra e centro-sinistra.

E’ quindi molto probabile che la pagina Facebook che ha riproposto la frase in un contesto ben diverso abbia voluto invece rimarcare proprio la paradossalità dell’asserto (ma è una nostra interpretazione). Come si fa infatti a negare l’esistenza di poteri occulti che manipolano per i loro interessi le vicende italiane e gli stessi governi? 

Chiunque in Italia conosce le magagne che stanno dietro le vicende della società “autostrade“, delle mancate manutenzioni dei ponti in mezza Italia, delle false perizie tecniche per evitarle, delle autorizzazioni alle trivellazioni petrolifere, delle speculazioni di borsa, degli “sconti” milionari sulle sanzioni imposte ai gestori dei videopoker e delle slot-machine, degli sporchi interessi curati nelle sedi istituzionali per favorire le lobby internazionali (farmaceutiche, commerciali, petrolifere, automobilistiche, bancarie ecc.), delle raccomandazioni indegne della massoneria (logge deviate soprattutto), degli interessi della malavita organizzata, di certa politica collusa con le maggiori associazioni a delinquere, delle figure istituzionali corrotte (purtroppo anche all’interno della stessa Magistratura), di chi altera gli equilibri dell’economia mondiale e dei mercati (goldman sachs, agenzie di rating, fondo monetario internazionale, bce ecc.) … c’è anche tanto altro, ma anche fermandoci qui crediamo che questo sia un quadro della situazione attuale dei “poteri forti” che possa rendere a sufficienza l’idea sia in Italia che nel resto del mondo … ma come si fa a negarne l’esistenza additando chi li denuncia come “l’ultimo dei coglioni”?

Peraltro, escludendo a priori qualsiasi ipotesi alternativa alle pressioni delle lobby nelle pubbliche amministrazioni, solo per il fatto che reputiamo “l’ultimo dei coglioni” chi ce le propone, rischiamo di darla vinta ai poteri forti ancora prima che inizi la “partita”. Il troll che ha postato originariamente questa frase rischia di apparire quindi come “il primo dei coglioni” proprio perché tenta apertamente, e stupidamente, di delegittimare chi disturba l’attività occulta dei poteri forti.

Autore dell'articolo: admin

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