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Influenza virale

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Il nostro blog (Striscia la Protesta) ha un’intestazione che ricollega, senza alcun mimetismo di convenienza, al dissenzo popolare che spesso inizia “strisciando” (cioè dalla base di una minoranza reattiva) per poi sollevarsi anche a livello nazionale.

Tuttavia ciò non vuole assolutamente dire che la protesta possa prendere forma senza alcun costrutto, senza criterio, magari partendo da una delle tante mode del momento. Se noi protestiamo lo facciamo senza compromessi con la nostra coscienza e soprattutto nel rispetto di specifiche problematiche già abbondantemente analizzate dall’opinione pubblica in campo sociale, culturale e politico. La nostra attività è improntata alla discussione, al dibattito sui social, comunque alla libera espressione popolare e a un opinionismo qualificato.

Non siamo pertanto d’accordo con chi profitta del malcontento pubblico, magari nascente da situazioni di oggettivo disagio delle masse popolari, causate da eventi imprevedibili e non da specifiche forzature governative, per specularci su e ottenere visibilità mediatica da sfruttare, in seguito, con chiare finalità politiche.

La moda del momento sono i gilet colorati, nati in Francia col colore giallo per una sacrosanta protesta contro le assurdità di macron, e diventati in Italia, con colori diversi, banali scimmiottamenti di una ribellione popolare che, nella patria di origine ed entro i limiti della non-violenza, aveva tutti i crismi della manifestazione di sdegno popolare per scelte governative certamente da contestare.

Qui in Italia l’abbiamo trasformata invece in una gigantesca buffonata snocciolata a rate da gruppi politici diversi che vorrebbero cavalcare il disagio di parte della popolazione per i propri interessi personali o partitici; gilet azzurri, rossi, bianchi, verdi e ora anche arancioni (leggete qui il relativo articolo giornalistico dal quale scaturisce questo nostro commento), tutto fa brodo in questa minestra riscaldata che puzza di imbroglio.

E dietro il cosiddetto leader, spesso un giovane inesperto e manipolato o un vecchio rincoglionito annoiato dopo aver dovuto cedere, per il pensionamento, la sua stupida fettina di potere personale, ci sta uno specifico partito governativo o, nella maggior parte dei casi, dell’opposizione. La vera e corretta protesta popolare deve nascere dal POPOLO INTERO (come è avvenuto in Francia), non da groppuscoli più o meno politicizzati che creano caos strumentale per trascinarsi dietro i DEBOLI D’INTELLETTO. Aprite gli occhi e riflettete prima di farvi coinvolgere in campagne demenziali che nascondono i soliti interessi di qualche indegno politico; anche questa è INFLUENZA VIRALE.

 

 

Autore dell'articolo: admin

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