I sette anatemi

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La nostra nuova iniziativa, partita il 5/7/2014 sulla nostra pagina di Facebook, si intitola “UN ANATEMA AL GIORNO” e si è conclusa l’11/7/2014 con la pubblicazione del SETTIMO ANATEMA. In questo spazio del blog troverete i testi, uno dietro l’altro, fino alla conclusione della rubrica.

L’immagine simbolo che vedete in in alto, tratta da un’opera del fotografo palermitano Gianni Nuccio, è il logo, e i testi, scritti da un nostro autore su suggerimenti dei lettori, costituiscono la base di questa nostra raccolta di “maledizioni” che ha voluto colpire tutti coloro che da anni ci stanno “torturando” i portafogli con gli alibi più assurdi e le modalità più indegne.

E’ stata una vera e propria battaglia fra TASSATORI (o avvoltoi) e  ATTASSATORI  (in dialetto siciliano “uccelli del malaugurio“).

7 anatemi, 7 magnifiche e ironiche maledizioni che per una settimana ci hanno ricordato le punizioni inflitte da Dante nel suo Inferno di grandi peccatori.

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Tu, che ti alzi al mattino con i neuroni impegnati a viaggiare, come pochi disperati astronauti, in quell’enorme vuoto cosmico che è la tua testa, fra rare residue sinapsi che spariscono nel nulla assoluto come meteore risucchiate in un buco nero… sì, proprio tu che, ritenendoti “importante” per l’economia del tuo paese decidi, proprio quel mattino, di unificare nel tuo “gabinetto” le proposte politiche con i bisogni fisici giornalieri, in quanto giustamente convinto che si tratti pur sempre di “stronzate“… tu che tenti continuamente di azzannare i poveri resti dei nostri portafogli, che noi populisti continuiamo a mettere nelle tasche di dietro dei nostri pantaloni, e che ti vanti di questo tuo infame potere con altre menti illustri e vuote come la tua…. possa tu diventare immortale come Highlander ma essendo perseguitato, ogni mattino, da una tigre del Bengala, fuggita dal Circo Togni, impegnata nel coriaceo tentativo di morderti a sangue la chiappa destra per farne lauto pasto quotidiano.

E che tale asiatica bestia possa dare a quel tuo infame deretano la stessa importanza che tu dai alla poltrona rossa sulla quali posi giornalmente quella molle parte del tuo inutile fisico, così da cercare IN ETERNO, in tutti i modi e 24 ore su 24, di asportare quel tuo dannato gluteo interamente con un solo morso e con lo stesso identico famelico interesse che tu mostri quotidianamente per il mio portafoglio.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che ti acquatti dietro al cespuglio selvatico e spinoso, o dentro la resinosa corteccia degli alberi o sotto il tombino della fognatura,  sempre con la telecamerina dell’autovelox, proprio accanto a quel palo che vieterebbe la circolazione stradale oltre la pericolosissima velocità di 20 km orari, pur essendo piazzato sul bordo di una superstrada a scorrimento veloce e col transito di due o tre auto ogni dieci minuti….  sì, proprio tu che ti nascondi biecamente mascherandoti nei modi più consoni all’ecosistema (cacca di cane, cassonetto dell’immondizia, macchia di rovi di campagna, resti di sterpaglia da bruciare ecc. ecc.) sempre nel tentativo di “beccare“, come fanno gli avvoltoi, qualche povera “carogna” che sta andando a lavorare sulla sua utilitaria del 1990 alla “folle velocità” di 56 km orari, sempre tu che poi salti fuori all’improvviso levandoti trionfante la tua mascheratura organica, perché pensi di aver fatto un atto eroico nei confronti del tuo datore di lavoro, che è più sciacallo di te, e ti sistemi il cappellino bianco sugli occhi perché non hai nemmeno il coraggio di guardare in faccia la tua vittima mentre gli appioppi una multa di 400 euro (metà del suo reddito familiare mensile) per aver superato di 6 km orari la velocità massima consentita, per condurre una vettura “euro 0 meno 3″, non autorizzata alla circolazione dalle autorità competenti perché troppo vecchia, per avere lo stop di destra lampeggiante come le luci dell’albero di natale” e la carrozzeria graffiata con scritte e disegni osceni (ovviamente realizzati la notte prima da qualche buontempone che neanche conosci)…… sì proprio tu….. che tu possa essere colpito da diarrea fulminante mentre percorri, sulla tua fiammante auto euro 11, la Napoli-Salerno proprio in prossimità dei cantieri di lavoro che creano code chilometriche e che tu possa, dopo sforzi inauditi, superare restringimenti, file e blocchi autostradali trovandoti finalmente (per te) sulla corsia completamente libera, ma sempre in preda ai tuoi dolori di stomaco, e che, a quel punto, ti dovessero apparire una serie di immotivati cartelli di limiti di velocità di 10 e 15 chilometri orari con  decine di autovelox piazzati uno dietro all’altro per una trentina di km, proprio la strada giusta che dovresti fare per raggiungere il primo cesso utile a “liberarti”.

Che tu possa così, ligio al rispetto delle leggi come sei, cacarti addosso riempendo quasi per intero la tua autovettura, giusto fino al naso per poter ancora respirare, e giungere così alla fine del tuo percorso proprio davanti a una pattuglia di Carabinieri che ti multeranno per trasporto non autorizzato di letame senza bolla di accompagnamento.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che hai “deciso” di allungare statisticamente la nostra vecchiaia, anche se poi moriremo tutti normalmente  alla stessa età anagrafica di tuo nonno; tu che hai “riformato” il mondo del lavoro aumentando enormemente i periodi contributivi, diminuendo di conseguenza la possibilità di intero recupero dei nostri soldi donati forzatamente all’inps per quasi mezzo secolo sperando sempre in una dignitosa pensione che tu, invece, ci stai facendo sparire sotto gli occhi ogni giorno di più… tu, che per “sistemare” i componenti della tua famiglia e il tuo ego smanioso di “potere“, hai accettato di fare la marionetta in un “teatrino” pubblico, dove le mani che muovono realmente i pupazzi non sono di certo le tue; tu che prima non comandavi nulla e che ora ti atteggi a comandare sul nulla, non comprendendo nulla di quello che fai…. ebbene proprio tu dovrai subire, indipendentemente dalla tua età anagrafica, una condanna ai “LAVORI FORZATI” per un periodo non inferiore ai 75 anni, sempre però INDICIZZATI ALLE ASPETTATIVE DI VITA, che l’istat, guarda un po’,  subito dopo la tua sanzione penale, avrà stabilito in 100 anni.  Per cui potrai smettere di trascinarti sul tuo posto di lavoro solo a 98 anni, giusto il tempo per “goderti” ben 2 ANNI di una agognata pensione “contributiva” stabilita per te in euro 800 mensili lorde che si ridurranno, a seguito delle tasse da te decise, in euro 350, perfettamente uguali alla sommatoria mensile delle bollette e del condominio.
Ma la cosa più bella sarà proprio la tipologia di “lavoro forzato”, perché la condanna non prevederà di certo che tu possa mantenere il tuo vecchio impegno politico con tanto di poltrona rossa, lecchini che ti portano la borsa, guardiani elegantissimi in giacca e cravatta che corrono stupidamente a piedi accanto alla “tua” Mercedes blu con conducente alsaziano, mentre ti sposti da una riunione inutile all’altra…. piuttosto il tuo “lavoro forzato” sarà equiparato agli incarichi di pubblica utilità più pesanti e gravosi svolti dai contribuenti italiani ora in pensione (alla facciaccia tua).
Dovrai dunque, in questi prossimi 50 anni:  spalare letame, spegnere incendi sulla Sila, forgiare metalli negli altiforni, navigare su una carretta del mare comandata da schettino, raccogliere l’immondizia accumulata nella “terra dei fuochi”, insegnare “educazione fisica” a studenti svogliati che ti sfottono senza pietà proprio per la tua veneranda età, effettuare almeno 500 telefonate giornaliere in un call-center per pubblicizzare un depuratore d’acqua “made in china”, raccogliendo così 432 pernacchie, 40 vaffanculo, 20 denunce per violazione della privacy, e 8 sbattute di telefono in faccia, ecc. ecc. ecc.
E dovrai farli TUTTI questi lavori! Perché in passato hai anche dichiarato che il “lavoro fisso non dovrà esistere più e che “flessibilità” e “mobilità” dovranno rientrare nell’ottica di tutti i giovani che, se non riescono a trovare un lavoro, sono “bamboccioni” e fannulloni.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che parli continuamente di riforme pur sapendo che le “riforme“, almeno sino a oggi, sono state solo nuovi metodi per rastrellare denaro al ceto medio italiano che ormai riesce a malapena a sbarcare il lunario. Tu che hai dimenticato che anche quella dell’IMU è stata una riforma, così come lo sono state la truffa sugli esodati, la creazione di equitalia, la modifica dell’articolo 18, il travagliato parto della TASI ecc. ecc.
Tu che plaudi al concetto di “riforma” solo perché la parola ti riempie la bocca pur senza avere alcun contenuto e pur rappresentando in realtà solo l’ennesima persecuzione fiscale contro il Popolo Italiano e contro coloro che lo difendono e che tu continui a chiamare “populisti” nello stupido tentativo di offenderli.
Sì proprio tu che sei “colluso” con chi ci ha impoverito con la scusa del debito pubblico, auspicando ulteriori interventi “riformistici” e altrettanto massacranti per le nostre misere economie familiari, salvaguardando comunque le ricchezze e la suina opulenza di tutti i corrotti e intrallazzisti  che invece si sono divorati l’Italia…. che un drago “superdotato” si possa innamorare del tuo insulso corpo tentando di accoppiarsi con la tua persona in ogni momento della giornata e, non avendo nulla da fare in alternativa, praticamente come accade a te quando non “straparli” di fronte a una telecamera, pensi solo e costantemente a copulare con la tua carne pur sapendo che, fra di voi, una delle due razze risulta notevolmente superiore sia per intelligenza che per civiltà (ovviamente la sua).
E che tale drago possa, una volta riuscito nel suo intento amatorio, fecondarti al primo “colpo” facendoti partorire con biblico “dolore”, dopo un periodo di gestazione della durata pari al tempo impiegato dalla Consulta a stabilire la “incostituzionalità” del “porcellum”, una coppia di draghi omozigoti che crescendo si possano divorare tutte le tue “sostanze” familiari fino alla settima tua generazione, lasciando così te e i tuoi più lontani eredi totalmente “poveri in canna“.
Avvenga così che, mentre il Draghi della BCE abbasserà sempre più i tassi, i draghi da te partoriti nel tripudio di tasse che hai generato con le tue “riforme”, aumenteranno sempre più i loro istinti famelici nei confronti dei tuoi beni economici, costringendoti a ricorrere quotidianamente alla Caritas per poter mangiare un po’ di pane duro e raffermo che i tuoi denti, però, non avranno neanche la forza di masticare.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che invii periodicamente controlli fiscali o sanitari sempre negli stessi piccoli punti commerciali o di ristorazione, i cui titolari sai benissimo essere onesti e irreprensibili nel proprio lavoro; tu che ritieni moralmente corretto per una pubblica istituzione perseguitare sempre le stesse persone    per poter distogliere l’attenzione da ben altri individui che invece continuano, giorno dopo giorno, a delinquere sfruttando proprio i loro locali che usufruiscono del tuo “chiudere un occhio” per non disturbare gli “affari” delle organizzazioni malavitose e dove tu non vai mai, né deleghi alcuno a farlo, per paura di ritorsioni nei tuoi confronti, perché in effetti sei solo un codardo travestito da “eroe della legge”.  Tu che poi si scopre, seguendo i servizi dei tg, sei più colluso di tanti altri con la schiera degli affaristi, pur riparandoti dietro una divisa che non sei degno neanche di guardare col binocolo. Tu che continui a rovistare mensilmente fra le scartoffie amministrative della gente onesta o ad analizzare i “protocolli” gestionali dei servizi per trovare a tutti i costi anche la più banale delle irregolarità che ti permetta di torturare “stile Torquemada” le tue povere vittime, trovando così sempre un “pelo nell’uovo” delle galline da spennare ma tralasciando interi “ciuffi” nei porcili dei veri delinquenti. Tu che pensi che la differenza fra le parole “corretto” e “corrotto” sia solo una vocale… allora tu sarai costretto a “chiudere un occhio” per il resto della tua vita e che quell’occhio sia proprio quello buono, mentre l’altro che resterà aperto difetterà di 9 decimi di visibilità, così che tu sia portato mensilmente in una foresta selvatica di cactus spinosi, fichi d’india, agavi, piracanta, buganvillea, cuscini della suocera, siepi di rovi ecc. e in quel labirinto di spine e aculei abbandonato da solo e con un solo occhio ipo-vedente a cercare l’unica via di uscita.
Che tu possa così uscire una volta al mese da quell’inferno ricco di nuove esperienze, e di relative ferite, dopo aver sbattuto migliaia di volte contro le terribili piante ostili che, lasciandoti addosso a ogni urto un loro ricordino, ti facciano scambiare, a una prima rapida occhiata anche in funzione della tua originaria natura, per un gigantesco “porcospino“.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che, pur conoscendo bene la “ludomania“, continui impunemente a proteggere i fabbricanti, distributori e gestori di quei dannati marchingegni mangiasoldi chiamati “slot machine” e “video-poker” e che, profittando del tuo ruolo in Parlamento, ti sei permesso di far sparire un enorme debito accumulato nei confronti dello Stato Italiano da chi ha speculato per anni su una patologia mentale che si va diffondendo sempre più proprio a causa di quel tuo promuovere continuo il gioco d’azzardo… tu che fai pubblicizzare impunemente in tv anche altre pericolose imbecillità come il “gratta e vinci” e le “lotterie istantanee“, con l’aggravante dell’imprinting statale, spingendo giovani disoccupati e annoiati a dilapidare i pochi risparmi familiari nel tentativo di vincere, tanto disperato quanto impossibile da realizzare, considerate le “magagne” nascoste dietro quest’organizzazione nata solo per arraffare denaro dalle tasche della gente (ovviamente quella che ricca non è)….
ebbene proprio tu dovrai subire al tuo fianco, per il resto della vita, la presenza assillante, petulante, perniciosa e perenne di un “diavolo tentatore” che, con voce rauca e suadente, ti dovrà indicare di continuo, 24 ore su 24, tutte le fessure, gli spiragli, gli anfratti, i fori utili dove poter infilare una tua banconota da 5 euro, pur sapendo che questo significhi solo perderla definitivamente. E che questo diavolo ti costringa così a utilizzare tutto il tempo della tua giornata per prelevare soldi dal bancomat e per scambiarli in banconote da 5 euro per poi andarle a ficcare dentro i posti più strani al mondo:  dal buco del culo del tuo vicino di casa, alla fessura fra un mattone e l’altro della facciata della Banca d’Italia, dalla bocca aperta del cavallo di destra della Fontana di Trevi, allo spazio fra le travi del terzo piano della Tour Eiffel, dalle pagine del libro mastro di un “esattore del pizzo”, alle natiche rattrappite di una vecchia ballerina dell’avanspettacolo e così via… per tutta la tua stupida vita… e “per tutte le persone” che hai rovinato….. ah! Dimenticavo! …. Ogni qualvolta infilerai una banconota in uno dei buchi prescelti il “diavolo tentatore” ti reciterà velocemente la seguente inutile filastrocca: “Attenzione, questo gioco ti sta creando dipendenza, quindi tu ora sei un mio dipendente, da me dipenderai e comunque i tuoi soldi perderai“.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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Tu che hai letto le prime 6 di queste 7 maledizioni e che ti sei riconosciuto fra i personaggi destinatari magari anche di una sola di queste; tu che ti sei inviperito perché colto in flagrante mentre ti ritenevi protetto e al sicuro nella tua tana di “animale da preda“, da dove giornalmente esci per “cacciare”, assoggettare, perseguitare, attaccare, strozzare, truffare e mordere le tue vittime, e che per ripicca contro chi ha inveito e maledetto le tue indegne azioni hai: prima snobbato come sciocchi e “populistici” questi anatemi, ma poi hai utilizzato la tua infame “influenza” (che ti si possa aggravare ma in totale assenza di copertura sanitaria) nel tentativo di danneggiare chi si è “permesso” di contestarti tanto “impunemente” … allora, che un enorme licaone maculato e populista possa inseguirti, col suo intero branco di enormi licaoni maculati e populisti, tutti con la schiuma alle fauci, fino ai confini del mondo, facendoti correre nudo ininterrottamente per tutta la vita per deserti e lande aride e solitarie senza alcuna possibilità di nasconderti o eclissare in qualche modo la tua porca persona, come hai invece fatto sino a oggi circolando dietro le quinte del Parlamento, o manovrando i fili dei “pupi” istituzionali che ti hanno protetto facendo loro il “lavoro sporco” per conto tuo, senza mai farti uscire allo scoperto, permettendoti così di tramare nell’ombra, sempre in favore della lobby cui appartieni e della quale curi gli oscuri interessi economici e politici.
E mentre correrai nudo come un verme, che poi è la tua vera natura, per sfuggire ai licaoni inferociti, fra dune desertiche e sterminati spazi vuoti, riuscirai a comprendere che per salvarti potrai solo optare per seppellirti nella sabbia, scavando una fossa profondissima per tenere lontano da te il più possibile i denti acuminati dei licaoni che, profittando della tua sosta per lo scavo, ti hanno nel frattempo raggiunto.
Se sceglierai dunque, invece di correre per l’eternità, di stabilirti per sempre nella tua nuova tomba  sotto la sabbia, che i licaoni si piazzino, per i secoli a venire, tutti intorno alla montagnetta piramidale creatasi dopo il tuo scavo, stando accovacciati con le zampe anteriori distese in avanti, pronti a scattare verso di te nell’eventualità che tu possa pensare di scappare all’improvviso dal tuo improvvisato nascondiglio.

Da lì sotto non ti renderai certamente conto che lo scenario venutosi a creare sopra di te sarà quello della necropoli egiziana di Giza, con tanto di Piramide e di Sfinge, d’altra parte sarà il più giusto dei contrappassi per te che, se non vorrai continuare a correre per sempre, farai la fine degli antichi faraoni, che nella loro vita non facevano altro che inseguire il potere e il denaro per finire poi sotto una montagna da loro stessi costruita, circondati da inutili ricchezze e custoditi da strani animali di pietra a forma di iene ridens … comuni scelte di vita e comuni destini finali.

Ut malediceret tibi: et in aeternum.

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SECONDA SERIE (anno 2016)

 

IL PRIMO ANATEMA  

incendiodoloso

Chi per trovare lavoro o per reperire incarichi per la propria azienda,
sia esso forestale stagionale che titolare di ditta di servizi antincendio,
dovesse ancora pensare, anche lontanamente, di appiccare roghi da qualche parte,
dovrà fare i conti con becchini, necrofori e manager di startup funerarie che saranno “folgorati” dalla stessa brillante idea nei loro confronti.
Poi satana troverà modo di accoglierli tutti insieme nell’habitat eterno a loro più consono.

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