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Abbiamo trovato in rete un simpatico post sull’ultima “genialata verbale” del signor Tajani diffusa dai media.
Il personaggio parla solo per “luoghi comuni“, sparge a piene mani retorica verbale, raccolta per strada e nelle riunioni di partito, che talvolta, come in questo caso, risulta perfino pateticamente autodistruttiva.

È la classica oratoria, ricca di gaff e di anonime incongruenze tipica di GRAN PARTE DEI POLITICI NOSTRANI, in qualunque ambito parlamentare essi si trovino.
Non vogliamo fare nomi, né “pescando” a destra, né a sinistra, né all’interno dei vertici istituzionali, ma sta di fatto che OGNI GIORNO, in televisione (tg, talk show, servizi di approfondimento, interviste e comunicati stampa) ci tocca subire, senza poter minimamente replicare, idiozie puerili e sconclusionate capriole dialettiche della PEGGIORE CLASSE DI POLITICI che la storia della Repubblica Italiana ricordi.
Subiamo passivamente, ma civilmente, questo sistema di potere che ci è stato IMPOSTO e le sue inverosimili esternazioni, ma non potrebbero questi “signori” e i loro ridicoli galoppini stare almeno zitti evitandoci così la sofferenza di dover ascoltare le loro patetiche esternazioni?
