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Gli orrori dell’AI

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Per la serie: “GLI ORRORI DELL’AI” ecco l’ennesima tristissima storia che vede protagonista l’intelligenza artificiale e certe sue catastrofiche conseguenze. 
Un uomo, inflenzato da ChatGPT, ha costruito nella sua mente incontrollabili allucinazioni che l’hanno portato a uccidere la propria madre ritenuta una pericolosa nemica che attentava alla sua vita. Dopo l’omicidio l’uomo si è suicidato e ChatGPT è finita in tribunale accusata di omicidio colposo. 
La Giustizia, non potendo colpire qualcosa di immateriale ed evanescente come un prodotto informatico, ovviamente può solo penalizzare gli individui che la utilizzano male per generare profitti economici, ma i casi di mal funzionamento e di cattivi utilizzi vedrete che in futuro ci cadranno addosso come una pioggia melefica.
 
Ma la cosa più paradossale è che i creatori dell’intelligenza artificiale sono stati pluripremiati a livello mondiale per aver partorito quest’indegna mostruosità; indegna perché immessa frettolosamente sul mercato senza averne testato sufficientemente le possibili conseguenze sociali per poter accumulare immediatamente i relativi profitti economici.
Scienziati sì, ma profittatori anche.
 
J. Robert Oppenheimer, noto come il “padre della bomba atomica“, non fu mai premiato per la sua scoperta scientifica, probabilmente proprio per gli “effetti collaterali” che quell’invenzione instaurò. Non pensate che l’AI possa essere paragonata alla bomba atomica per le conseguenze morali e sociali che comporterà in futuro se mal utilizzata?
Intanto le prime “catastrofi” sono già sotto i nostri occhi.
 

Autore dell'articolo: admin

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