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Sulle strisce pedonali non si resuscita

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Un appello ai pedoni che ritengono di essere tutelati fisicamente dal loro diritto di precedenza quando attraversano la strada sulle strisce

È vero che il pedone che attraversa la strada sulle strisce ha il diritto di precedenza sui veicoli che stanno transitando nelle vicinanze, ma questo NON VUOL DIRE ASSOLUTAMENTE che il diritto di precedenza sia un muro o uno scudo a difesa dei loro corpi.
Assistiamo giornalmente a pedoni scriteriati che si lanciano sulle strisce proprio all’arrivo delle vetture, senza la benché minima attenzione sul pericolo incombente; certo! Perché per frenare all’improvviso un mezzo motorizzato viene sottoposto a diverse possibili variabili: i riflessi del guidatore, il sistema idraulico che attiva i freni nel momento in cui viene premuto il pedale, il corretto funzionamento dell’impianto frenante ecc., tutte circostanze che devono per forza coesistere nel momento stesso della frenata, un momentaneo gap o un malfunzionamento improvviso potrebbe generare i presupposti per un incidente.
Dunque è MOLTO PIÙ FACILE frenare il cammino umano che non quello di una macchina, e sfidare il destino, senza curarsi minimamente di ciò che potrebbe accadere al guidatore dell’auto che sta sopraggiungendo, potrebbe costituire l’anticamera del suicidio.
Quindi, MASSIMA ATTENZIONE da parte degli automobilisti dinanzi le strisce, ma anche MASSIMA CAUTELA da parte dei pedoni che DEVONO ATTRAVERSARE senza guardare il dannato telefonino, senza “sfidare” la correttezza dei guidatori delle auto di passaggio, senza alienarsi dal contesto stradale solo perché le strisce sono il diritto di precedenza sull’attraversamento stradale.
NE VA DELLA VOSTRA VITA! La tutela legale non vi farà di certo resuscitare.

In proposito abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook questo video del giornalista e telecineoperatore Franco Zanghi che ci è sembrato un ottimo commento su questo tema metropolitano.

Autore dell'articolo: admin

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