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A volte, dietro notizie minime, ci sono mondi e se il pensiero in quel momento ne coglie le suggestioni, questi mondi si lasciano intravedere aprendoci orizzonti insospettati.
Quello a cui stiamo accennando di fatto è già un piccolo mondo, una prelibatezza argentata dalla caratteristica forma, che si presta a sciogliersi dolcemente in bocca ma anche a farsi mordicchiare e sgranocchiare, alludendo impertinente – se si vuole – alle tante differenti tonalità di passione e tenerezza dell’incontro amoroso, ma anche alle tante diverse declinazioni dei legami affettivi.
Che l’oralità sia il primo spazio e modo dell’eros, il Bacio ce lo ricorda da una vita intera, ma la sua capacità di evocazione romantica è tale e tanta che anche gli schemi teorici della Psicologia risulterebbero insufficienti a intercettare il potenziale di sentimento e fantasia amorosa che questo cioccolatino di culto riesce a dispiegare, sconfinando in tutti i luoghi della relazione affettiva dove si voglia significare all’Altro il nostro bene.
Ma questo piccolo mediatore di dolcezza e sentimento trova la piena realizzazione nella sua disposizione a racchiudere insieme universi sentimentali e letterari, col valore aggiunto di una citazione amorosa che spesso assume il senso di un oracolo, un pronunciamento del destino, un evento sincronico e autoreferenziale che rivolge a Me – e solo a Me – quelle parole di poesia e Mi fa capire quanto Tu – e solo Tu – mi ami e mi vuoi.
Il gioco tenero, innocente e malizioso insieme, di scartare il rettangolino di impalpabile e preziosa carta velina è il vero rito intrigante e disvelante che conferisce al gusto di nocciola e cioccolato la dignità di un frammento di discorso amoroso, che le congiunzioni astrali fanno giungere a me, attraverso l’intenzione del dono.
Ma il piccolo universo di cose semplici e dolci, perfetta sintesi di come arte e creatività possono animare e intensificare momenti lieti della vita – era questa la notizia – sta per cambiare per sempre.
Da oggi il Bacio si adegua all’avanzare invadente e inarrestabile della tecnica e dell’artificio, dell’immateriale e del virtuale. La velina poetica e profetica scomparirà sostituita da un QR Code; un codice digitale, con l’intermediazione di un cellulare, svelerà i versi oracolari con un procedimento congruo con un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.
Segno dei tempi, qualcuno l’ha definita l’antitesi del romanticismo, che sembra catapultato sull’attualità da una novella fantascientifica di qualche anno addietro; segno dei tempi che lascia presagire altre e più significative trasformazioni della nostra normalità analogica, forse più veloci e radicali di quanto oggi possiamo immaginare.
A cominciare, per restare sui Baci, dalla cartina argentata che avvolge il dolcetto con filigrana tecnologica in grado di trasmettere telepaticamente le citazioni letterarie, o la smaterializzazione del Bacio stesso sostituito da un impulso elettromagnetico in grado di evocarne il sapore, o, ancora, di infrasuoni sprigionati dal Bacio hyper-tech, capaci di adattare e personalizzare le frasi romantiche alla personalità e ai sentimenti del ricevente, sonorizzandole per lui.
Nel frattempo auguri – analogici tradizionali – a tutti coloro che, a qualunque titolo, si amano e si vogliono; godetevi forse l’ultimo 14 Febbraio “naturale”, prima che San Valentino svolti irreparabilmente in digitale e l’Intelligenza Artificiale cominci a programmare e orientare tutte nostre scelte sentimentali, non escluse quelle con partner virtuali e agenti affettivi digitali.
