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Il titolo di quest’articolo è una citazione tratta dal brano di Franco Battiato: “Up Patriots to Arms” (ascoltala)
Forse sarà che le vecchie generazioni non hanno quasi mai gradito la musica prodotta da quelle più giovani, forse sarà che il degrado sociale che si registra oggi ha coinvolto anche la musica contemporanea, ma sta di fatto che il fenomeno viene pubblicamente denunciato perfino dagli artisti storici del palcoscenico musicale italiano.
Fiorella Mannoia, per esempio (ma è solo uno dei tanti), ha dichiarato: “Oggi i testi delle canzoni mi lasciano basita. C’è una grande pochezza di linguaggio. Io appartengo a una generazione in cui le parole nelle canzoni avevano un peso. Purtroppo oggi il linguaggio è povero ed esprime pensieri poveri“.
Secondo noi però ha amplificato il problema anche la scelta di presentare a Sanremo decine di personaggi immaturi e “costruiti” dalle case discografiche solo perché hanno “vantato” milioni di visualizzazioni sul web (anche in questo caso spesso gonfiate ad hoc con manipolazioni informatiche, dunque per lo più false).
Il successo DEVE SCATURIRE DAGLI EFFETTIVI MERITI, di certo non dall’assordante e grottesca promozione televisiva dell’evento sanremese o dalle edulcorazioni di coloro che cercano solo profitto economico e non la qualità.
