Visite: 212
La destra italiana sta diventando allineata e schierata nelle proprie posizioni come un plotone d’informi marionette plastificate, vittima di un parossismo ideologico e di un’intransigenza dottrinale da sempre pietose stigmate della parte antitetica.
Così, dopo aver giustificato e persino sostenuto l’eccidio in Palestina, tra i più impari, iniqui e infami della storia contemporanea, oggi approva a spada tratta un’azione illegittima (oltre che pericolosissima) che, al di là della sostanza (siamo tutti d’accordo che Maduro sia o “sia stato” un dittatore spregiudicato), non costituisce altro che un reato internazionale e un indegno atto di prepotenza, l’ennesimo, da parte del satrapo più “democratico” che esista al mondo.
E così tutti in marcia, burattini a passo di tamburo, tutti in fila e in rigorosa direzione dell’ossigenato caporale di Stato a stelle e strisce e delle indicazioni ideologiche generali, quasi che esprimere un’obiezione fosse divenuto un peccato capitale, un’onta, un atto di diserzione.
E io di questa destra che non discute più davanti a nulla, che si offende con le medesime rigidità e le stesse intolleranze di pensiero che hanno reso patetica nei decenni la deriva di sinistra, che si macchia di irremovibilità e servilismo, di omologazione, conformità e obbedienza, non so davvero più cosa farmene.
