I bambini di 11/12 anni non hanno mai visto l’Italia ai mondiali. E i ragazzi di 19/20 non l’hanno mai vista vincere (fatta eccezione per gli Europei del 2021).
Mentre i bambini di una volta hanno vissuto l’82 spagnolo, Italia 90, Berlino 2006.
I bambini di una volta, però, giocavano per strada fino a sera senza rischiare una coltellata in pancia, magari da uno con la faccia di Alì Babà e la parlata del Monnezza.
I bambini di una volta avevano madri e padri, non una sorta di fratelli maggiori, a volte, radicati a casa dei nonni.
I bambini di una volta si parlavano guardandosi negli occhi, non attraverso un telefonino.
I bambini di una volta si prendevano in giro su tutto, senza che nessuno si sognasse di additarli discriminatori o, peggio ancora, bulli.
I bambini di una volta avevano un futuro; lo vedevano; qui, in questa nazione, non per forza da altre parti. Insomma, mi sembra che non aver mai visto l’Italia ai mondiali sia, per i bambini di oggi, l’ultimo dei problemi.
